Nvidia smentisce lo stop alla produzione della GeForce RTX 5090: il futuro del gaming è salvo

Nonostante le criticità nella catena di fornitura e i prezzi di mercato in ascesa, il colosso tecnologico conferma la continuità produttiva del suo processore grafico di punta

Nvidia smentisce lo stop alla produzione della GeForce RTX 5090: il futuro del gaming è salvo

Il panorama mondiale dell'hardware grafico è stato scosso da un'improvvisa ondata di incertezza, ma la risposta ufficiale non si è fatta attendere. Nvidia ha smentito categoricamente le indiscrezioni riguardanti la presunta interruzione della produzione della sua scheda video ammiraglia, la GeForce RTX 5090. Le voci, che si erano diffuse rapidamente nelle ultime settimane, avevano generato una vera e propria tempesta mediatica, alimentata dalla progressiva scomparsa del prodotto dai listini di numerosi rivenditori autorizzati negli Stati Uniti e in Europa. Tuttavia, i vertici della società di Santa Clara hanno scelto un palcoscenico d'eccezione per fare chiarezza e rassicurare la comunità globale dei videogiocatori e dei professionisti della grafica.

Durante il prestigioso evento RTX Spark Launch Party tenutosi a Taipei, Jeff Fisher, Senior Vice President di Nvidia, ha preso la parola per affrontare direttamente la questione. Fisher ha risposto alle speculazioni che suggerivano una cessazione dell'allocazione dei processori grafici GB202, il cuore pulsante dell'architettura Blackwell destinata al mercato consumer. Secondo quanto riportato dalla testata specializzata 4Gamers, il dirigente ha confermato che la produzione della RTX 5090 non solo continua, ma rimane una priorità strategica per l'azienda, pur ammettendo che il sistema produttivo globale sta affrontando sfide senza precedenti in termini di capacità e logistica.

Le dichiarazioni di Jeff Fisher gettano luce su una situazione complessa: la catena di fornitura risulta attualmente limitata, un fattore che spiega la scarsa disponibilità nei negozi, ma che non deve essere confuso con un abbandono del modello. Nvidia sta mettendo in campo ogni risorsa disponibile per massimizzare l'output dei chip GB202, cercando di bilanciare una domanda che ha superato ogni previsione iniziale. È emerso inoltre che, nonostante esistano diverse varianti del chip, l'impegno verso la RTX 5090 rimane invariato. La prosecuzione delle spedizioni è stata definita fondamentale per mantenere la leadership nel settore del gaming ad alte prestazioni, specialmente in un'epoca in cui la potenza di calcolo locale è diventata un asset indispensabile anche per lo sviluppo di intelligenze artificiali generatrici.

Le origini del panico mediatico sono da ricercarsi in report pubblicati da fonti solitamente attendibili nel settore hardware. Portali come BenchLife avevano segnalato un blocco dei nuovi lotti di chip per le schede video da gioco, mentre la celebre testata PC Games Hardware aveva corroborato queste tesi citando fonti interne alle reti di distribuzione e ai partner produttivi di Nvidia. Difficile stabilire se si sia trattato di un semplice malinteso o di una temporanea riallocazione delle risorse che i distributori hanno interpretato come un addio definitivo. Alcuni analisti suggeriscono che il clamore mediatico e le reazioni negative dell'utenza possano aver spinto l'azienda a una comunicazione più trasparente e tempestiva per evitare danni d'immagine irreparabili.

Un altro elemento di forte tensione riguarda la destinazione d'uso di questi componenti. Non è un segreto che aziende focalizzate sull'intelligenza artificiale stiano acquistando interi pallet di RTX 5090, preferendo la flessibilità di queste schede rispetto alle soluzioni server dedicate, spesso molto più costose e soggette a tempi di attesa lunghissimi. Nvidia non ha fornito garanzie esplicite sul fatto che i gamer avranno la priorità rispetto agli acquirenti business, lasciando intendere che il mercato libero continuerà a dettare i flussi di vendita. Questo scenario ha portato a distorsioni di prezzo estreme: sebbene il prezzo di listino ufficiale della GeForce RTX 5090 parta da circa 1999 dollari negli Stati Uniti e poco più di 2000 euro in Europa, i rilevamenti effettuati il 15 ottobre in Germania hanno mostrato picchi incredibili fino a 6699 euro presso alcuni rivenditori terzi.

Il futuro della serie GeForce rimane dunque legato alla capacità di Nvidia di scalare la produzione e di gestire la pressione esercitata dai settori non-gaming. La conferma che il chip GB202 rimarrà in produzione è un segnale positivo, ma la battaglia per l'accessibilità è ancora lontana dall'essere vinta. Gli appassionati dovranno armarsi di pazienza, mentre il mercato tenta di assorbire l'enorme richiesta generata da un'architettura che ha ridefinito i parametri della potenza grafica moderna. In conclusione, sebbene la RTX 5090 non sia affatto prossima al pensionamento, la sua reperibilità a prezzi umani resterà la sfida principale per tutto il prossimo anno fiscale, consolidando il suo status di oggetto del desiderio inarrivabile per la maggior parte della popolazione digitale.

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Pubblicato Lunedì, 19 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 19 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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