Tesla Optimus: Elon Musk ridimensiona la memoria dei robot per battere la crisi dei chip

La scarsità di semiconduttori LPDDR5 e LPDDR6 costringe il colosso di Austin a rivedere le specifiche tecniche di Optimus per favorire la produzione di massa

Tesla Optimus: Elon Musk ridimensiona la memoria dei robot per battere la crisi dei chip

Il settore della robotica umanoide sta vivendo una fase di profonda trasformazione, ma anche i giganti come Tesla devono fare i conti con i limiti fisici della produzione globale di semiconduttori. In un recente aggiornamento che ha scosso gli analisti del settore, Elon Musk ha annunciato un significativo ridimensionamento delle specifiche tecniche relative alla memoria RAM dei futuri robot Optimus. La decisione non è dettata da una scelta ingegneristica puramente funzionale, bensì dalla crescente carenza di chip di memoria ad alte prestazioni e dal loro costo lievitato esponenzialmente a causa del boom dell'intelligenza artificiale generativa che sta assorbendo ogni risorsa disponibile sul mercato mondiale.

Le specifiche iniziali prevedevano dotazioni hardware estremamente generose, ma la realtà industriale del 2026 impone nuove strategie di efficienza. Entrando nel dettaglio tecnico, Musk ha spiegato che per i modelli equipaggiati con il processore di nuova generazione AI5, la quantità di memoria LPDDR5 è stata inizialmente dimezzata per poi essere leggermente incrementata a 96 GB. Questa correzione in corsa è servita a evitare che Tesla rimanesse l'unico acquirente di una configurazione minima non standard, il che avrebbe paradossalmente aumentato i costi logistici. Per quanto riguarda invece la versione più avanzata basata sul chip AI6, la memoria LPDDR6 è stata ridotta di circa un terzo, assestandosi su un totale di 144 GB.

Nonostante la riduzione quantitativa, Elon Musk si è mostrato fiducioso riguardo alle prestazioni complessive di Optimus. Secondo il leader di Austin, la velocità operativa del robot non subirà rallentamenti significativi poiché il vero collo di bottiglia non è la capacità totale della memoria, ma la sua larghezza di banda. Ottimizzando il modo in cui il processore accede ai dati, Tesla mira a mantenere l'agilità e la capacità di apprendimento del robot pur utilizzando meno moduli fisici. Questa mossa è fondamentale per permettere all'azienda di scalare la produzione verso numeri a sei cifre nel breve periodo, rendendo il costo unitario del robot più accessibile per le industrie e, in prospettiva, per i consumatori domestici.

Il dibattito sulla dotazione hardware necessaria per un umanoide era stato acceso pochi giorni prima dalle dichiarazioni di Sanjay Mehrotra, CEO di Micron Technology. Durante una conferenza sui risultati trimestrali, Mehrotra aveva stimato che ogni robot umanoide avanzato avrebbe necessitato di almeno 200 GB di RAM e diversi terabyte di storage per poter gestire in locale i complessi modelli di visione artificiale e di movimento in tempo reale. Le stime di Micron suggeriscono che i robot del futuro somiglieranno molto alle auto a guida autonoma in termini di densità computazionale, ma la visione di Tesla cerca di sfidare questo paradigma attraverso un'ottimizzazione software estrema.

La sfida per Tesla e per l'intera economia globale rimane tuttavia legata ai numeri macroscopici. Alcuni osservatori su piattaforme social hanno calcolato che una flotta globale di 10 miliardi di robot richiederebbe circa 2 trilioni di gigabyte di memoria, una cifra che supera di ben 45 volte l'attuale capacità produttiva annuale di tutti i produttori di chip messi insieme, inclusi Samsung, SK Hynix e la stessa Micron. In questo scenario, la decisione di Elon Musk di tagliare le specifiche di Optimus appare come una mossa necessaria di realismo industriale: senza una riduzione dei componenti critici, il sogno di vedere un robot in ogni casa rimarrebbe bloccato nelle catene di montaggio del Texas a causa della mancanza di materie prime digitali.

Pubblicato Venerdì, 09 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 09 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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