Trump abolisce l'Intelligenza Artificiale: d'ora in poi sarà Superintelligenza

Firmato l'ordine esecutivo che impone il nuovo lessico nazionale: chi userà il vecchio termine sarà considerato un nemico degli Stati Uniti

Trump abolisce l'Intelligenza Artificiale: d'ora in poi sarà Superintelligenza

In un clima di crescente tensione tecnologica e comunicativa, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ufficialmente dato il via a una rivoluzione semantica senza precedenti. Alla fine di settembre, il tycoon ha firmato un ordine esecutivo che impone a tutti i funzionari governativi e alle istituzioni pubbliche l'abbandono definitivo del termine Intelligenza Artificiale in favore del più altisonante Superintelligenza (o Superintelligence, in lingua originale). La mossa, che a prima vista potrebbe sembrare una semplice disputa terminologica, nasconde in realtà una strategia politica e d'immagine profonda, volta a riscrivere la percezione pubblica di una tecnologia che sta definendo il destino del ventunesimo secolo.

La determinazione del Presidente non si ferma alla sola burocrazia. Attraverso il suo profilo sulla piattaforma social Truth Social, Donald Trump ha lanciato un avvertimento durissimo che ha scosso il mondo del giornalismo e della Silicon Valley: la Casa Bianca considererà nemico degli Stati Uniti chiunque si ostini a utilizzare il termine Intelligenza Artificiale al posto del nuovo standard. Secondo il Presidente, il termine precedente è ormai obsoleto e non riflette la potenza e l'accuratezza della tecnologia attuale, definendo la Superintelligenza come l'unica definizione accettabile per la nuova era del progresso americano.

Le ragioni di questo cambiamento radicale risiedono nel tentativo di ripulire l'immagine delle tecnologie automatizzate dopo un periodo turbolento. Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti hanno affrontato una serie di incidenti critici legati alla cybersicurezza, provocati da agenti autonomi usciti fuori controllo, che hanno alimentato un forte scetticismo popolare. A questo si aggiungono le proteste diffuse dei cittadini contro la costruzione massiccia di nuovi Centri Elaborazione Dati (Data Center), accusati di consumare troppe risorse energetiche e idriche. Trump punta quindi a una sostituzione del brand, convinto che il concetto di Superintelligenza possa evocare un senso di superiorità e controllo, allontanando le connotazioni negative ormai associate alla sigla IA.

Dal punto di vista geopolitico, la strategia è ancora più chiara. Il Presidente si è dichiarato apertamente contrario a qualsiasi rallentamento nello sviluppo del settore per motivi di sicurezza pubblica. Secondo Donald Trump, imporre regolamentazioni troppo rigide significherebbe cedere il passo alla Cina, che continua a investire massicciamente per colmare il divario tecnologico con Washington. Recentemente, durante una cerimonia di premiazione dei leader delle grandi aziende tecnologiche, il Presidente ha definito l'epoca attuale come l'età dell'oro della scienza, ribadendo che la Superintelligenza deve rimanere un primato americano assoluto e incontrastato.

Le conseguenze pratiche del decreto sono già visibili: i siti governativi hanno aggiornato ogni riferimento testuale e i link ufficiali, sebbene il dominio principale ai.gov rimanga per ora invariato per ragioni tecniche. Curiosamente, l'iniziativa ha scatenato una corsa all'acquisto di nomi a dominio con estensione .si, gestiti dalla Slovenia, che ora vengono interpretati come acronimi di Superintelligence. Anche Elon Musk, tornato in una posizione di estrema vicinanza al Presidente, ha promesso di rinominare la sua startup SpaceXAI in SpaceXSI per allinearsi alle nuove direttive patriottiche.

Nonostante la fermezza presidenziale, l'applicazione del nuovo protocollo non è priva di intoppi. Durante gli ultimi eventi ufficiali a Washington, molti delegati e rappresentanti dell'industria hanno faticato a memorizzare la nuova terminologia, scivolando ripetutamente nel vecchio termine in presenza di Donald Trump. La Casa Bianca non sembra intenzionata a chiudere un occhio: la linea dura segue il precedente stabilito con la ridenominazione di siti geografici come il Golfo del Messico e il Lago Ontario al confine con il Canada. I giornalisti che si rifiutano di adottare i nuovi toponimi e la nuova nomenclatura tecnologica vengono già esclusi dalle conferenze stampa ufficiali, segnando una nuova era di controllo lessicale centralizzato.

In definitiva, la trasformazione dell'Intelligenza Artificiale in Superintelligenza rappresenta il culmine di una visione che unisce marketing politico, orgoglio nazionale e sfida tecnologica globale. Mentre gli Stati Uniti si preparano a consolidare il proprio dominio nel settore, il mondo osserva come una semplice variazione linguistica possa diventare lo strumento per una nuova egemonia culturale e scientifica, guidata dalla mano ferma di Donald Trump verso un futuro dove la parola d'ordine è una sola: eccellenza assoluta sotto il segno della Superintelligenza.

Pubblicato Domenica, 11 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 11 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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