Dominio granata al Tardini: Simeone e Adams schiantano il Parma di Gilardino

Il Torino di Ignazio Abate vola con una prestazione magistrale, mentre per i padroni di casa è crisi profonda dopo il secondo ko consecutivo

Dominio granata al Tardini: Simeone e Adams schiantano il Parma di Gilardino

In una serata che doveva rappresentare il riscatto per il Parma, il Stadio Ennio Tardini si è trasformato nel teatro di una lezione di calcio impartita dal Torino di Ignazio Abate. La sfida valevole per la giornata di Serie A del 20 ottobre 2026 ha confermato lo stato di grazia dei granata, capaci di imporre il proprio ritmo dal primo all'ultimo minuto, lasciando le briciole a una squadra emiliana che appare ancora smarrita dopo il recente cambio in panchina. La gestione tattica di Abate, ormai giunto alla maturità tecnica, ha mandato in tilt il piano gara di Alberto Gilardino, il quale non è riuscito a invertire una rotta che si fa sempre più preoccupante per la classifica ducale.

La partita si è sbloccata quasi immediatamente, con il Torino che ha aggredito gli spazi con una ferocia agonistica impressionante. Al centro della manovra si è distinto uno straripante Belghali, la cui spinta sulla fascia destra è stata una costante spina nel fianco per la difesa di casa. È stato proprio un suo cross calibrato al millimetro a pescare Giovanni Simeone nel cuore dell'area di rigore. Il Cholito, con un movimento da attaccante di razza, ha coordinato il corpo per un sinistro al volo che non ha lasciato scampo a Corvi, apparso non impeccabile nella circostanza. Il vantaggio lampo ha gelato il pubblico del Tardini e ha dato ulteriore fiducia a un Torino che ha continuato a macinare gioco con una fluidità invidiabile.

Il raddoppio non si è fatto attendere, arrivando appena venti minuti dopo l'apertura delle marcature. Questa volta l'azione è nata da una percussione centrale, culminata in un cross basso ancora di Giovanni Simeone, trasformatosi in rifinitore d'eccezione. La traiettoria, sporcata da un intervento disperato di Diego Carlos, ha favorito l'inserimento di Che Adams. L'attaccante scozzese, sempre più integrato nei meccanismi offensivi della squadra piemontese, ha dovuto solo appoggiare in rete a porta praticamente sguarnita, siglando il gol dello 0-2. Il Parma, incapace di reagire con una manovra organizzata, ha subito il possesso palla granata per tutto il resto della prima frazione, affidandosi solo a timidi lanci lunghi sistematicamente intercettati dalla retroguardia guidata con autorità da Abate.

Nella ripresa, Alberto Gilardino ha provato a scuotere l'ambiente inserendo forze fresche. L'ingresso di Lontani al posto di un opaco Fabbian ha inizialmente dato una parvenza di vitalità all'attacco crociato. Gli emiliani hanno alzato il baricentro, arrivando più volte alla conclusione verso la porta difesa da Perri. Tuttavia, l'estremo difensore granata si è fatto trovare pronto in ogni occasione, blindando lo specchio con interventi sicuri che hanno tolto ogni speranza di rimonta ai padroni di casa. La fiammata del Parma si è spenta gradualmente sotto i colpi di un centrocampo granata che ha saputo gestire i tempi della partita con una calma olimpica, tipica delle grandi squadre che sanno come addormentare il match nei momenti di massima pressione avversaria.

Al minuto 69, il Torino ha chiuso definitivamente i conti. Ancora una volta il protagonista è stato Belghali, capace di sovrastare Lontani in un duello aereo e servire un pallone d'oro a Giovanni Simeone. L'argentino, controllata la sfera al limite dell'area, ha lasciato partire un destro terrificante che si è insaccato proprio sotto l'incrocio dei pali, lasciando Corvi immobile. Una doppietta d'autore per il Cholito, che interrompeva un digiuno realizzativo che durava dalla sfida di Coppa Italia contro la Carrarese disputata a metà agosto. Questo gol ha rappresentato il colpo di grazia psicologico per un Parma ormai rassegnato, che ha trascinato i minuti finali senza più la convinzione necessaria per impensierire la retroguardia ospite.

Un sussulto d'orgoglio nel finale aveva portato il Parma al gol della bandiera con Frigan, ma la gioia del pubblico di casa è stata strozzata in gola dall'intervento del VAR. Dopo un lungo check, la rete è stata annullata per una posizione di fuorigioco millimetrica, confermando la serata stregata per la formazione emiliana. Al fischio finale, il tabellino recitava un netto 0-3 che lancia il Torino a quota 10 punti in classifica, segnando il terzo risultato utile consecutivo per la gestione Abate. Per il Parma, invece, si apre ufficialmente la crisi: la squadra, che aveva esonerato Cuesta sperando nel fattore Gilardino, si ritrova con zero punti raccolti nelle ultime due uscite e una differenza reti preoccupante, rendendo il cammino verso la salvezza estremamente in salita in questa complicata Serie A 2026.

Pubblicato Martedì, 20 Ottobre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 20 Ottobre 2026

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