L'attesa per la terza giornata di Champions League si fa sentire in modo vibrante tra le mura di Milano, dove l'Inter guidata da Cristian Chivu si appresta a vivere uno dei momenti più delicati della sua stagione continentale. Nonostante un cammino in campionato che rasenta la perfezione, la squadra nerazzurra si trova attualmente in una posizione inusuale e preoccupante in Europa: zero punti in classifica dopo le prime due uscite. Le pesanti sconfitte rimediate contro il Real Madrid e il Club Bruges hanno acceso i segnali d'allarme, rendendo la sfida di mercoledì sera contro lo Shakhtar Donetsk un crocevia fondamentale per le ambizioni di qualificazione agli ottavi di finale. Il teatro di San Siro sarà dunque il palcoscenico di una vera e propria rivoluzione tattica e di uomini, con l'allenatore rumeno intenzionato a scuotere l'ambiente attraverso scelte coraggiose e attese da tempo.
La notizia che più fa scalpore riguarda la difesa della porta nerazzurra. Dopo le incertezze mostrate da Pepo Martinez, protagonista in negativo nelle precedenti notti europee, sembra finalmente arrivato il momento di Ivan Provedel. L'ex portiere della Lazio, fermo ai box per un lungo periodo a causa di un delicato infortunio alla spalla subito il 4 marzo scorso proprio contro i biancocelesti, è pronto a fare il suo esordio assoluto con la maglia dell'Inter. La scelta di Cristian Chivu non è solo tecnica, ma anche psicologica: Ivan Provedel garantisce un'esperienza internazionale e una solidità che in questo momento appaiono indispensabili per ridare fiducia a tutto il reparto arretrato. Per Pepo Martinez si profila un turno di riposo che potrebbe protrarsi fino alla sfida domenicale di campionato contro la Fiorentina, prevista per il 25 ottobre alle ore 12.30.
Il reparto offensivo non sarà da meno in termini di novità. Con il capitano Lautaro Martinez ancora costretto ai box per un problema muscolare, le redini dell'attacco saranno affidate alla coppia composta da Marcus Thuram e Ange-Yoan Bonny. Quest'ultimo, arrivato in estate dal Parma tra lo scetticismo generale, si è trasformato in brevissimo tempo nell'uomo della provvidenza per i nerazzurri. Con tre reti messe a segno nelle ultime cinque partite partendo quasi sempre dalla panchina, il giovane attaccante francese ha scavalcato nelle gerarchie Pio Esposito, conquistandosi una maglia da titolare per la prima volta in questa stagione. La sua capacità di incidere a partita in corso contro squadre del calibro di Bologna, Udinese e gli stessi belgi del Bruges ha convinto lo staff tecnico che Ange-Yoan Bonny sia pronto per il salto di qualità definitivo, offrendo a Marcus Thuram un partner d'attacco dinamico e fisicamente prorompente.
A centrocampo, la buona notizia è il ritorno a pieno regime di Hakan Calhanoglu. Il regista turco, pedina fondamentale per l'equilibrio della squadra, ha saggiato il campo per dieci minuti nella recente trasferta di Bologna e ora reclama il suo posto in cabina di regia. Al suo fianco è confermatissimo Nicolò Barella, mentre rimane aperto il ballottaggio per l'ultimo posto disponibile nel cuore della mediana: il veterano Henrikh Mkhitaryan si gioca una maglia con il talentuoso Luka Sucic, con quest'ultimo che sembra leggermente favorito per dare freschezza e inserimenti offensivi. Sulle corsie esterne, la forma smagliante di Carlos Augusto obbliga Cristian Chivu a riflessioni profonde. Il brasiliano, reduce da una prestazione sontuosa allo Stadio Renato Dall'Ara, potrebbe far rifiatare Federico Dimarco o, in alternativa, essere impiegato nel terzetto difensivo al posto di Alessandro Bastoni. Sulla fascia destra si rivedrà invece Diouf, preferito a Luis Henrique per garantire una maggiore spinta propulsiva contro la difesa ucraina.
Dall'altra parte del campo ci sarà uno Shakhtar Donetsk rigenerato dalla cura Arda Turan. L'ex stella del calcio turco, ora allenatore della compagine di Donetsk, sta portando avanti un progetto tattico molto interessante basato sulla velocità e sulla tecnica individuale. Gli ucraini arrivano a questa sfida galvanizzati dal pareggio strappato in trasferta contro il PSV Eindhoven e, soprattutto, dalla prestigiosa vittoria per 3-1 ottenuta contro l'AEK Atene nella cornice di Stamford Bridge solo cinque giorni fa. La sfida tattica tra Cristian Chivu e Arda Turan si preannuncia dunque scoppiettante, con l'Inter obbligata a fare la partita e lo Shakhtar pronto a colpire in contropiede. Per i nerazzurri non ci sono alternative: servono i tre punti per non compromettere irrimediabilmente il cammino in questa nuova Champions League e per dare un segnale forte a tutta l'Europa calcistica.

