La notte europea di Vigo regala emozioni forti e una conferma importante per la nuova Juventus guidata da Luciano Spalletti. In questo 15 ottobre 2026, i bianconeri hanno dimostrato di aver acquisito quella resilienza necessaria per primeggiare nei palcoscenici internazionali, espugnando lo stadio Balaidos con una rimonta sofferta ma cercata fino all'ultimo secondo di gioco. La sfida contro il Celta Vigo, valida per la seconda giornata della League Phase di Europa League, si è rivelata una trappola tattica per gran parte del match, risolta solo grazie alla profondità della rosa e alla determinazione dei singoli nei minuti di recupero.
L'approccio alla gara della Juventus è stato tutt'altro che impeccabile. Sin dai primi minuti, la squadra di casa ha mostrato un'aggressività sorprendente, sospinta dal calore del pubblico galiziano. La manovra bianconera è apparsa lenta e prevedibile, faticando a innescare le punte. Al 18’, la doccia fredda: un’azione corale del Celta Vigo ha portato Swedberg a servire un pallone delizioso a centro area per Hugo Alvarez. Il giovane talento spagnolo, lasciato colpevolmente libero dalla difesa juventina, non ha avuto difficoltà a battere Guglielmo Vicario con un piattone preciso da distanza ravvicinata. Lo svantaggio ha scosso gli uomini di Spalletti, che però non sono riusciti a reagire immediatamente con la dovuta lucidità.
Il primo tempo è proseguito su binari di mediocrità per i torinesi. Al 28’, Teun Koopmeiners ha sprecato una potenziale occasione d'oro a causa di un controllo difettoso che gli ha impedito di concludere a rete davanti al portiere Radu. La squadra spagnola, dal canto suo, ha continuato a pressare alto, rendendo difficile la costruzione dal basso affidata ai piedi di Bremer e del giovane talento in ascesa nella retroguardia bianconera. Solo verso la fine della prima frazione si è vista una timida fiammata: al 40’, Nick Woltemade ha avuto sul destro la palla del pareggio, ma la sua conclusione è finita alta sopra la traversa, lasciando intravedere però i primi segnali di risveglio del centravanti tedesco.
Negli spogliatoi, Luciano Spalletti deve aver toccato le corde giuste, poiché la Juventus scesa in campo nella ripresa è apparsa trasformata nello spirito, sebbene non ancora perfetta nell'esecuzione. Al 58’ è arrivato l'episodio che ha cambiato l'inerzia del match. Un cross apparentemente innocuo ha innescato un clamoroso errore d'esperienza di Marcos Alonso: il veterano spagnolo ha cercato un appoggio di petto verso il proprio portiere, finendo per servire involontariamente Nick Woltemade. Il tedesco, rapace d'area di rigore, non si è fatto pregare e ha freddato Radu da pochi passi per l'1-1. Il gol ha dato nuova linfa ai bianconeri, che hanno iniziato a guadagnare metri e a gestire meglio il possesso palla.
Nonostante il pareggio, la partita è rimasta bloccata per lunghi tratti, con entrambe le formazioni che sembravano quasi rassegnate a dividersi la posta in palio. La Juventus ha faticato a trovare lo spunto vincente contro una difesa del Celta Vigo molto fisica e ben organizzata. Tuttavia, i cambi operati da Spalletti hanno spostato l'ago della bilancia. L'ingresso di Nico Gonzalez ha dato imprevedibilità sulla fascia destra. Proprio l'esterno argentino, all'88’, ha sfiorato il colpaccio con un classico mancino a giro che è sfilato di pochissimo a lato del palo lontano, facendo strozzare in gola l'urlo dei tifosi bianconeri giunti in Spagna.
Proprio quando il pareggio sembrava ormai scritto, la Juventus ha trovato il guizzo del campione. In pieno recupero, al 91’, Andrea Cambiaso si è reso protagonista di una progressione travolgente sulla fascia sinistra, pennellando un cross perfetto al centro dell'area piccola. Randal Kolo Muani, l'uomo della provvidenza per questa Juventus versione 2026, si è elevato più in alto di tutti, colpendo di testa con una potenza e una precisione chirurgica. La palla si è insaccata nell'angolino basso, rendendo inutile il tuffo di Radu e scatenando la festa in campo e in panchina. Per l'attaccante francese si tratta del secondo gol consecutivo in questa competizione, a conferma di un momento di forma straordinario.
Con questo successo per 2-1, la Juventus sale a quota 6 punti nella classifica generale della League Phase di Europa League, piazzandosi nelle posizioni di vertice e ipotecando già un passaggio sereno verso la fase a eliminazione diretta. La vittoria di Vigo non è stata solo una questione di punti, ma un segnale di forza mentale inviato a tutte le concorrenti europee. Sebbene ci sia ancora molto da lavorare sulla continuità durante i novanta minuti, la capacità di ribaltare un risultato su un campo così ostile è il marchio di fabbrica delle grandi squadre. La gestione di Spalletti sta portando frutti evidenti, integrando perfettamente i nuovi acquisti e valorizzando giocatori come Woltemade e Kolo Muani, ormai pilastri dell'attacco bianconero.

