OpenAI introduce i Chat Bloccati: la nuova difesa per la privacy su ChatGPT

Protezione biometrica e PIN per blindare le conversazioni personali: ecco come OpenAI trasforma la sicurezza degli utenti sul chatbot più famoso al mondo

OpenAI introduce i Chat Bloccati: la nuova difesa per la privacy su ChatGPT

In un panorama digitale dove l'intelligenza artificiale è diventata una compagna quotidiana per milioni di persone, la sicurezza dei dati personali assume una rilevanza senza precedenti. Nel corso di questo 2026, OpenAI ha compiuto un passo decisivo verso la tutela della riservatezza lanciando la funzionalità Chat Bloccati (Locked Chats). Questa nuova opzione nasce per rispondere a un'esigenza concreta: proteggere le conversazioni più sensibili da sguardi indiscreti, specialmente in contesti in cui lo smartphone o il computer vengono condivisi con familiari, amici o colleghi. Grazie a questa implementazione, gli utenti possono ora applicare un ulteriore strato di sicurezza alle proprie sessioni di interazione con ChatGPT, utilizzando sistemi di autenticazione avanzati come il Face ID, l'impronta digitale o un codice PIN personalizzato.

A differenza delle Chat Temporanee, che non lasciano traccia nella cronologia e si autodistruggono al termine della sessione, i Chat Bloccati offrono il vantaggio della persistenza. Le conversazioni archiviate in questa sezione speciale rimangono accessibili nel tempo, ma solo previa autenticazione dell'utente legittimo. Questa distinzione è fondamentale per chi utilizza l'intelligenza artificiale come un diario personale, uno strumento di pianificazione finanziaria o un consulente per questioni private. Sam Altman e il team di sviluppo di OpenAI hanno sottolineato che l'obiettivo è permettere agli utenti di sentirsi liberi di esplorare argomenti delicati senza il timore che una notifica o un accesso accidentale al dispositivo possa esporre informazioni riservate. Immaginate di organizzare una sorpresa per il partner o di discutere dettagli sanitari: con i Chat Bloccati, queste informazioni rimangono segregate dal resto della cronologia standard.

Dal punto di vista tecnico, l'integrazione avviene in modo fluido sui sistemi operativi più diffusi, da iOS ad Android, fino alle versioni desktop. Quando un utente decide di bloccare una chat, questa viene spostata in una sottosezione dedicata all'interno dell'area Progetti. Da quel momento, il contenuto scompare dalla lista principale delle conversazioni recenti e non appare nemmeno nei risultati della ricerca interna. Un aspetto particolarmente innovativo riguarda la gestione della Memoria di ChatGPT. Per i Chat Bloccati è stata creata un'area di memoria isolata: le informazioni apprese dall'IA durante queste conversazioni protette non influenzeranno le risposte fornite nelle chat pubbliche o standard. Questo garantisce che un segreto confidato in una chat blindata non rischi di emergere involontariamente in una conversazione aperta durante una dimostrazione di lavoro o una sessione condivisa.

Tuttavia, è importante fare chiarezza sulla portata di questa sicurezza. OpenAI ha precisato che la funzione Chat Bloccati agisce principalmente a livello di interfaccia utente (client-side). Non si tratta dell'introduzione della crittografia end-to-end, né di una modifica strutturale al modo in cui i dati vengono conservati sui server dell'azienda negli Stati Uniti. Le politiche di conservazione dei dati e l'eventuale utilizzo degli stessi per il miglioramento dei modelli rimangono invariati, a meno che l'utente non abbia disattivato specificamente tali opzioni nelle impostazioni globali. La protezione è dunque pensata per prevenire l'accesso fisico non autorizzato al dispositivo, piuttosto che per schermare i dati dalle analisi interne della piattaforma stessa. Inoltre, gli utenti devono prestare massima attenzione alla gestione del proprio PIN: lo smarrimento del codice di accesso comporta l'impossibilità di recuperare le chat bloccate, portando alla cancellazione definitiva dei file e dei messaggi contenuti in quella sezione per motivi di sicurezza.

L'adozione di questa funzione è stata estesa a quasi tutte le tipologie di utenza. Gli abbonati a ChatGPT Plus, Team ed Enterprise possono già beneficiare della protezione biometrica, ma la grande notizia è che anche gli utenti della versione Free hanno iniziato a ricevere l'aggiornamento. Restano attualmente esclusi solo gli account legati al settore della sanità (Healthcare), a causa delle rigide normative sulla gestione dei dati medici che richiedono protocolli di sicurezza ancora più complessi e differenziati. La distribuzione sta avvenendo in modo graduale in tutto il mondo, con una copertura che raggiungerà la totalità dei mercati, inclusa l'Italia, entro le prossime settimane. In conclusione, i Chat Bloccati rappresentano una pietra miliare nell'evoluzione dei chatbot, segnando il passaggio da semplici interfacce di ricerca a veri e propri assistenti personali capaci di gestire la sfera più intima dell'esperienza umana digitale in totale sicurezza.

Pubblicato Mercoledì, 21 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 21 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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