L'Association for Computing Machinery (ACM) ha annunciato l'assegnazione del prestigioso Premio Turing a Charles Bennett e Gilles Brassard, pionieri nel campo della crittografia quantistica. Il premio, accompagnato da un assegno di 1 milione di dollari da dividere tra i due scienziati, celebra un'innovazione che, nata come curiosità teorica negli anni '80, è oggi una realtà indispensabile per proteggere le informazioni più sensibili a livello globale.
La loro scoperta si fonda sulle leggi della meccanica quantistica, che governano il comportamento delle particelle elementari come elettroni e fotoni. Mentre colossi come Google e Microsoft investono nello sviluppo di computer quantistici capaci di violare i sistemi di crittografia tradizionali, nati negli anni '70, il lavoro di Bennett e Brassard offre una contromisura proattiva, basata su principi crittografici completamente nuovi.
La collaborazione tra i due ricercatori ha portato alla pubblicazione, nel 1983, di un articolo rivoluzionario in cui descrivevano dei "gettoni quantistici" per la metropolitana, impossibili da falsificare anche in caso di furto delle apparecchiature. Un anno dopo, hanno introdotto il concetto di crittografia quantistica, dimostrandone la fattibilità con un esperimento fisico cinque anni più tardi. Il loro sistema, denominato BB84, utilizza fotoni per generare chiavi di crittografia, sfruttando una legge fondamentale della fisica: qualsiasi tentativo di osservare un fotone ne altera lo stato, lasciando una traccia inequivocabile dell'intrusione, paragonabile alla rottura di un sigillo su una confezione di medicinali.
Come ha sottolineato Prineha Narang, esperta dell'Università della California a Los Angeles, Bennett e Brassard hanno inaugurato un paradigma completamente nuovo nella crittografia, rendendola inviolabile grazie alle leggi fondamentali della fisica. L'importanza di questa svolta è diventata lampante nel 1994, quando Peter Shor dei Bell Labs ha dimostrato la vulnerabilità degli schemi crittografici classici di fronte alla potenza di calcolo dei computer quantistici.
Nello stesso decennio, Bennett e Brassard hanno compiuto un ulteriore passo avanti, dimostrando la possibilità di trasmettere dati in modo sicuro su lunghe distanze attraverso la teletrasporto quantistico, sfruttando il fenomeno dell'entanglement. Questa proprietà, definita da Albert Einstein come "azione spettrale a distanza", promette di rivoluzionare la comunicazione tra computer quantistici, eliminando la possibilità di intercettazioni. Oggi, governi e grandi aziende stanno investendo massicciamente in queste tecnologie, con l'obiettivo di creare le reti del futuro.
La storia della loro collaborazione affonda le radici nel 1979, quando si incontrarono durante una vacanza sulla costa settentrionale di Porto Rico, in occasione di una conferenza scientifica a San Juan. Bennett, oggi ricercatore presso i laboratori IBM di Yorktown, propose a Brassard, professore all'Università di Montreal, l'idea di creare una banconota impossibile da falsificare, basata sui principi della meccanica quantistica. Brassard ha poi confessato di essere rimasto "scioccato" da quell'incontro, riconoscendone la rarità e l'importanza. Nel 2026, Charles Bennett avrà 82 anni e Gilles Brassard ne avrà 72, a testimonianza di una carriera dedicata alla ricerca e all'innovazione nel campo della crittografia quantistica.
La crittografia quantistica, una volta considerata una curiosità teorica, è oggi una tecnologia essenziale per proteggere le informazioni più sensibili del mondo. Grazie al lavoro pionieristico di Charles Bennett e Gilles Brassard, il futuro della sicurezza informatica appare più sicuro che mai.

