Il mondo del gaming è in fermento: Epic Games ha annunciato il licenziamento di oltre 1.000 dipendenti, una decisione drastica che coinvolge circa il 23% della sua forza lavoro globale. La motivazione principale, come dichiarato dal CEO Tim Sweeney, è un calo significativo dell'engagement su Fortnite, il battle royale che ha dominato la scena free-to-play per anni, ma che ora mostra segni di declino.
Questo taglio di personale rappresenta una delle più grandi riduzioni di posti di lavoro nella storia recente dell'industria videoludica, superato solo da un precedente intervento simile da parte della stessa Epic nel 2023, quando furono licenziati 830 dipendenti, pari al 16% della forza lavoro di allora. Sweeney, in un messaggio interno ai dipendenti, ha espresso il suo rammarico per la situazione, sottolineando che il calo di interesse in Fortnite iniziato nel 2025 ha portato l'azienda a spendere più di quanto guadagna, rendendo necessari tagli drastici per garantire la stabilità finanziaria.
Parallelamente ai licenziamenti, Epic ha annunciato la chiusura di tre modalità di gioco interne a Fortnite: Rocket Racing, Ballistic e Festival Battle Stage. Queste modalità, introdotte nel tentativo di diversificare l'esperienza di gioco oltre il classico battle royale, non sono riuscite a mantenere l'interesse dei giocatori.
I dati di Circana, società di analisi di mercato, confermano il trend negativo, sebbene Fortnite rimanga un titolo di grande rilievo. A febbraio 2026, il gioco si è classificato al primo posto per utenti attivi mensili negli USA, con il 35% dei giocatori PlayStation e il 31% di quelli Xbox che vi hanno effettuato l'accesso almeno una volta. Tuttavia, le ore di gioco medie mensili sono diminuite significativamente, passando da 21 a 16 ore su PlayStation e da 19 a 15 ore su Xbox rispetto all'anno precedente. Questa contrazione, amplificata dal vasto numero di utenti, si traduce in un impatto economico considerevole.
Il calo di engagement è tanto più sorprendente considerando i continui crossover di alto profilo che Fortnite ha proposto, integrando personaggi e temi da IP popolari come I Simpson e i K-Pop Demon Hunters. Nonostante questi sforzi, la capacità di mantenere i giocatori coinvolti tra una stagione e l'altra è diminuita. Sweeney ha riconosciuto la difficoltà di mantenere alta la "magia di Fortnite" ad ogni stagione, una sfida ben nota ai giochi live service che operano in un mercato sempre più competitivo.
Sul fronte finanziario, la situazione di Epic Games è complessa. Le stime di Statista indicano un fatturato lordo di 6,21 miliardi di dollari nell'ultimo anno, con i giocatori PC che hanno speso 1,16 miliardi di dollari sull'Epic Games Store. Tuttavia, il general manager Steve Allison ha definito lo store solo "marginalmente profittevole", a causa dei bassi margini sui giochi di terze parti e dei costi associati al programma settimanale di giochi gratuiti, una strategia chiave per competere con Steam.
Ad aggravare ulteriormente la situazione finanziaria, ci sono le lunghe e costose battaglie legali contro Apple e Google per le commissioni sugli store digitali. Sweeney ha paragonato la posizione di Epic a quella di chi è stato "in prima linea a prendere molte pallottole" per conto dell'intera industria.
In risposta alla crisi, Epic ha identificato oltre 500 milioni di dollari di risparmi da realizzare attraverso tagli ai contratti, riduzione delle spese di marketing e blocco delle nuove assunzioni. I dipendenti licenziati riceveranno un pacchetto di buonuscita che include almeno quattro mesi di stipendio base, con importi maggiori in base all'anzianità aziendale.
Sweeney ha chiarito che i tagli non sono legati all'adozione dell'intelligenza artificiale, sottolineando l'importanza di mantenere un numero elevato di sviluppatori al lavoro su contenuti e tecnologie di qualità. Per il futuro, Epic punta sul ritorno di Fortnite sui dispositivi mobile, dopo anni di assenza dovuta alle dispute legali con Apple e Google. L'ottimizzazione per miliardi di dispositivi Android e iOS rappresenta una grande opportunità di crescita per riconquistare una parte della base di giocatori persa.
Infine, Sweeney ha anticipato importanti annunci per la fine del 2026, probabilmente legati all'evoluzione tecnologica da Unreal Engine 5 e UEFN a Unreal Engine 6, il motore grafico che Epic intende posizionare come base per la prossima generazione di esperienze interattive. Resta da vedere se queste strategie saranno sufficienti a risollevare le sorti di Fortnite e a garantire un futuro prospero per Epic Games.

