Apple voleva Halide per l'iPhone 18 Pro: trattativa fallita e battaglia legale tra i fondatori

La Mela puntava alla tecnologia della startup per migliorare l'app Fotocamera, ma l'affare è sfumato e ora i co-fondatori si accusano a vicenda

Apple voleva Halide per l'iPhone 18 Pro: trattativa fallita e battaglia legale tra i fondatori

Apple aveva messo gli occhi su Halide, una popolare app per fotocamera, con l'obiettivo di potenziare le funzionalità dell'app Fotocamera sui futuri iPhone 18 Pro. Tuttavia, le trattative per l'acquisizione della startup Lux Optics, sviluppatrice di Halide, sono naufragate e, a complicare ulteriormente la situazione, è scoppiata una disputa legale tra i due co-fondatori.

Nell'estate del 2023, Apple aveva avviato i colloqui con Lux Optics, la società dietro le app Halide, Kino e Spectre, tutte dedicate al miglioramento dell'esperienza fotografica su iPhone. Inizialmente, sembrava che l'accordo potesse concretizzarsi, ma le negoziazioni si sono interrotte. Poco dopo, a distanza di soli due mesi, Apple ha deciso di assumere Sebastian de With, co-fondatore e designer di Lux.

La situazione ha preso una piega inaspettata quando, nel dicembre dello stesso anno, l'altro co-fondatore e CEO di Lux, Ben Sandofsky, ha licenziato de With con l'accusa di illeciti finanziari. Nel gennaio del 2026, de With ha ufficializzato il suo passaggio ad Apple, mentre Sandofsky ha intentato una causa presso la Corte Suprema della California. Le accuse sono pesanti: de With avrebbe utilizzato impropriamente 150.000 dollari dei fondi aziendali per spese personali a partire dal 2022 e, inoltre, avrebbe sottratto e trasferito ad Apple materiale riservato e codice sorgente di proprietà di Lux.

Durante le trattative, sembra che Apple avesse esplicitamente dichiarato ai rappresentanti di Lux che la proprietà intellettuale della startup rappresentava un fattore cruciale nella valutazione. L'interesse di Apple per Halide era motivato dalla volontà di integrare le sue tecnologie per migliorare significativamente l'app Fotocamera dell'iPhone 18 Pro, portandola a livelli professionali sotto diversi aspetti. È importante sottolineare che Apple non è coinvolta direttamente nella causa legale e non è accusata di alcun illecito.

I legali di de With hanno respinto con forza le accuse, definendo la causa infondata e negando che il loro assistito abbia mai utilizzato, trasferito o divulgato informazioni coperte da proprietà intellettuale di Lux durante il suo periodo in Apple. Secondo la loro versione, la causa sarebbe una ritorsione per le preoccupazioni espresse da de With riguardo a presunte irregolarità finanziarie all'interno di Lux e per la sua richiesta di accesso ai registri contabili e ai pagamenti della società. I legali di de With sostengono che le azioni del CEO Sandofsky siano un tentativo di evitare un controllo accurato della gestione finanziaria di Lux.

La vicenda mette in luce quanto sia agguerrita la competizione nel settore tecnologico e come le acquisizioni di startup possano nascondere insidie legali e conflitti interni. Resta da vedere come si evolverà la battaglia legale tra i co-fondatori di Lux Optics e se Apple continuerà a perseguire strategie alternative per migliorare le capacità fotografiche dei suoi futuri iPhone.

Pubblicato Sabato, 21 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 21 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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