La lunga battaglia legale tra Apple e Masimo, incentrata sulla tecnologia di pulsossimetria integrata negli Apple Watch, ha visto un nuovo sviluppo. Il Tribunale Federale per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti ha respinto, in fase preliminare, una nuova istanza presentata da Masimo, che accusava Apple di violazione dei suoi diritti di proprietà intellettuale. La decisione del tribunale, come riportato da Reuters, si basa sull'assenza di fondamento nelle accuse di Masimo, considerando le modifiche apportate da Apple al software e al funzionamento del sensore di ossigeno nel sangue.
In precedenza, un divieto di importazione negli Stati Uniti per i modelli di Apple Watch dotati di questa funzionalità aveva costretto Apple a intervenire per modificare il sistema di misurazione dell'ossigeno nel sangue. Il tribunale ha riconosciuto la validità delle argomentazioni di Apple, affermando che le nuove versioni di Apple Watch non violano i diritti di Masimo.
La Commissione per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti (ITC) dovrà ora ratificare integralmente questa decisione. Contestualmente, la Corte d'Appello Federale degli Stati Uniti ha confermato una sentenza del 2023 che vieta l'importazione negli USA di Apple Watch con pulsossimetro, basandosi sulle accuse di Masimo. I rappresentanti di Apple hanno espresso soddisfazione per la decisione dell'ITC e hanno manifestato l'intenzione di esplorare ulteriori possibilità per ribaltare la sentenza della Corte d'Appello Federale. Apple sostiene che Masimo ha intentato cause con accuse infondate per sei anni, e che la maggior parte di queste sono state respinte dai tribunali.
La Commissione per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti aveva bloccato l'importazione di Apple Watch Series 9 e Ultra 2 dopo aver stabilito che la tecnologia di misurazione dell'ossigeno nel sangue violava i brevetti di Masimo. Fino ad agosto dello scorso anno, Apple aveva disattivato via software questa funzione su tutti gli orologi venduti negli Stati Uniti. Successivamente, ha introdotto versioni aggiornate dei dispositivi, la cui importazione è stata approvata dal Servizio Doganale e di Protezione delle Frontiere degli Stati Uniti. Masimo ha tentato di contestare questa decisione in tribunale, ma il ricorso è stato respinto. La modifica principale apportata da Apple consiste nella visualizzazione dei dati sull'iPhone associato, anziché direttamente sul display dell'Apple Watch.
Nel novembre scorso, un tribunale federale della California ha ritenuto Apple colpevole di aver sottratto proprietà intellettuale a Masimo, condannandola a risarcire il ricorrente con 634 milioni di dollari. Apple ha annunciato l'intenzione di impugnare questa sentenza. La vicenda, iniziata nel 2013, si arricchisce di continui colpi di scena e mette in luce la crescente importanza della proprietà intellettuale nel settore tecnologico e l'agguerrita competizione tra le aziende leader del mercato. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quali saranno le prossime mosse delle due società.
L'innovazione nel campo dei dispositivi indossabili è in continua evoluzione, e la misurazione dell'ossigeno nel sangue rappresenta una funzionalità sempre più richiesta dagli utenti, sia per il monitoraggio della salute che per il fitness. La battaglia legale tra Apple e Masimo potrebbe avere un impatto significativo sul futuro di questa tecnologia e sulla sua diffusione nel mercato.

