Android: Google introduce la verifica obbligatoria degli sviluppatori, più sicurezza ma meno libertà

Arriva la verifica obbligatoria per gli sviluppatori Android: più sicurezza per gli utenti, ma si teme una minore apertura del sistema operativo. Ecco cosa cambia

Android: Google introduce la verifica obbligatoria degli sviluppatori, più sicurezza ma meno libertà

Google si prepara a introdurre una procedura di verifica obbligatoria per gli sviluppatori di software sulla piattaforma Android entro la fine dell'anno. Questa iniziativa ha già suscitato alcune critiche, con voci che si levano per contestare un cambiamento che potrebbe rendere Android un sistema operativo meno aperto. L'installazione di applicazioni da fonti esterne sarà ancora possibile, ma con un "periodo di raffreddamento" di 24 ore.

Secondo The Verge, Google è stata costretta a questa concessione in seguito alle numerose accuse di voler bloccare completamente l'installazione di applicazioni da fonti non ufficiali. I rappresentanti dell'azienda hanno dichiarato che la procedura di installazione di app da fonti esterne in Android prevederà diverse fasi. In primo luogo, l'utente dovrà attivare la modalità sviluppatore nelle impostazioni del sistema, limitando così la capacità delle applicazioni dannose di installarsi con un semplice tocco. Successivamente, sarà necessario confermare che queste modifiche vengono apportate senza pressioni esterne.

Il passaggio successivo richiederà il riavvio dello smartphone e una nuova autenticazione. Questa misura mira a prevenire scenari di controllo remoto del telefono durante una sessione di lavoro continua. Solo dopo aver atteso 24 ore e aver confermato la propria identità tramite dati biometrici o codice PIN, sarà possibile installare l'applicazione da una fonte esterna. Il sistema visualizzerà comunque un avviso che informa che l'applicazione proviene da uno sviluppatore non verificato, ma l'utente avrà la possibilità di accettare l'installazione. Dopo aver eseguito tutti questi passaggi, la funzione di installazione da fonti esterne sarà disponibile per 7 giorni o a tempo indeterminato, a seconda della scelta dell'utente. Pertanto, sarà necessario ripetere la procedura solo alla prima installazione di applicazioni da fonti esterne. Google ritiene che questa possibilità dovrebbe essere riservata agli utenti esperti, consapevoli delle responsabilità che comporta.

La preparazione per il passaggio al sistema di verifica obbligatoria degli sviluppatori è iniziata ad agosto dell'anno scorso, quando Google ha fatto i primi annunci. Per mantenere l'accesso al negozio di applicazioni ufficiale, gli sviluppatori dovranno fornire a Google informazioni dettagliate su se stessi e certificarle con documenti. Tuttavia, gli sviluppatori non professionisti e gli studenti potranno continuare a distribuire le loro applicazioni a un massimo di 20 utenti senza dover fornire documenti di identità o pagare una tassa di registrazione. Dopo l'implementazione delle modifiche, l'installazione di applicazioni da fonti esterne su Android sarà possibile solo seguendo la procedura descritta, con un "periodo di raffreddamento" di 24 ore.

Google aprirà la procedura di verifica a tutti gli sviluppatori questo mese, anche se alcuni hanno già iniziato a seguirla. Da settembre, diventerà obbligatoria per le applicazioni distribuite in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, mentre per la maggior parte degli altri mercati geografici in cui Google è presente, la procedura diventerà obbligatoria nel 2027. La procedura speciale per l'installazione di applicazioni da fonti esterne entrerà in vigore ad agosto di quest'anno. Gli utenti Android che desiderano evitare l'attesa di 24 ore potranno completare volontariamente la procedura in anticipo, in modo da poter installare applicazioni da fonti esterne senza il "periodo di raffreddamento" a partire da settembre. Entro la fine dell'anno, Google consentirà a sviluppatori terzi al di fuori degli Stati Uniti di creare i propri negozi di applicazioni con commissioni ridotte per il pagamento di abbonamenti e servizi. Negli Stati Uniti, le autorità giudiziarie stanno cercando di costringere Google a consentire a sviluppatori concorrenti di entrare in Google Play con i propri negozi di applicazioni, ma la sentenza definitiva sul caso non è ancora stata emessa.

Pubblicato Venerdì, 20 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 20 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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