Il CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, in una recente intervista ad Autocar, ha delineato una visione interessante sul futuro dell'esperienza di guida, toccando temi come il mercato indiano, il libero scambio e la crescente incertezza nel settore delle auto elettriche. Ma un punto in particolare ha catturato l'attenzione: la strategia di Ferrari riguardo l'interfaccia uomo-macchina (HMI) e l'abbandono degli schermi touch a favore di un approccio 'fidigitale'.
Vigna ha ammesso una verità scomoda: molti schermi touch nei veicoli moderni sono implementati principalmente per ridurre i costi, non per soddisfare le esigenze dei clienti, in particolare quelli più giovani. Ha rivelato che la progettazione di pulsanti fisici di alta qualità richiede investimenti significativi in termini di ricerca, sviluppo e attrezzature specializzate, mentre l'adozione di schermi touch può ridurre i costi di produzione fino al 50%. Questa rivelazione si allinea con le crescenti critiche da parte degli appassionati di auto e dei designer, che lamentano la perdita di feedback tattile e la complessità nell'utilizzo degli schermi touch durante la guida.
Nel febbraio, Ferrari aveva già svelato alcuni dettagli sulla sua futura supercar elettrica, nome in codice 'Luce'. Questo modello, concepito come un'espressione dell'utopia elettrificata del futuro secondo Ferrari, farà ampio uso di tecnologie all'avanguardia. Tuttavia, l'adozione di un design con maggiore presenza di vetro nell'abitacolo non è motivata unicamente da ragioni estetiche o tecnologiche, ma anche dalla volontà di ottimizzare i costi di produzione.
Per la progettazione del sistema di infotainment e degli interni della sua vettura elettrica, Ferrari si è avvalsa della collaborazione di Jonny Ive, rinomato designer noto per il suo lavoro con Apple. Potrebbe sembrare un investimento costoso, ma Vigna ha sottolineato che, sorprendentemente, questa scelta si è rivelata più economica rispetto alla progettazione e all'implementazione di pulsanti e interruttori fisici di pari livello qualitativo.
Ferrari si distanzia quindi dalla tendenza a una digitalizzazione totale dell'abitacolo. L'azienda sta investendo in quello che definisce un design 'fidigitale', un approccio che combina controlli fisici con elementi digitali. L'obiettivo è creare un'esperienza utente unica, intuitiva e coinvolgente, che rifletta l'attenzione di Ferrari per l'artigianalità e l'eccellenza ingegneristica. Vigna ha dichiarato che ci si può aspettare di vedere questa filosofia applicata sempre più spesso nei futuri modelli Ferrari.
Questa strategia rappresenta un cambio di direzione rispetto ai design più minimalisti del passato e sottolinea l'impegno di Ferrari a offrire ai propri clienti un'esperienza di guida che sia al tempo stesso moderna e fedele alla tradizione del marchio. Il futuro di Ferrari, quindi, sembra essere un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto per l'artigianato, con un'attenzione particolare all'esperienza del conducente e al piacere di guida.

