Fabbri si confessa: "Non sono un 'cogli**e', troppi insulti alla mia famiglia"

Il pesista fiorentino Leonardo Fabbri si sfoga dopo le critiche post Mondiali indoor: "Sono in un buco nero"

Fabbri si confessa: Non sono un 'cogli**e', troppi insulti alla mia famiglia

Il mondo dell'atletica leggera, spesso percepito come un'arena di trionfi e record, rivela a volte le fragilità e le sofferenze degli atleti che ne sono protagonisti. Recentemente, Leonardo Fabbri, talentuoso pesista italiano, ha condiviso un intenso sfogo sui social media, aprendo il suo cuore ai fan e agli appassionati. Dopo un risultato al di sotto delle aspettative ai Mondiali indoor, Fabbri ha espresso il suo dolore e la sua frustrazione, non tanto per la performance sportiva in sé, quanto per le reazioni negative e gli insulti che hanno colpito lui e la sua famiglia.

"Dopo una gara importante andata male è facile giudicare, è facile parlare", ha scritto Fabbri nel suo post su Instagram. "Ma quello che resta dentro, quello che si prova davvero, è molto più complesso. Dopo Parigi ho sbagliato, sì. Me ne prendo la responsabilità. Ma ci sono stati anche altri fattori. E soprattutto c'è stato qualcosa che mi ha colpito più di tutto: gli insulti. Non tanto a me, perché in qualche modo ci sono abituato, ma alla mia famiglia. E da lì qualcosa si è rotto".

Le parole di Fabbri dipingono un quadro vivido delle difficoltà emotive che un atleta può affrontare quando le aspettative non vengono soddisfatte e la pressione mediatica si fa sentire. Il pesista, che ha ottenuto importanti successi nella sua carriera, tra cui 3 medaglie mondiali, 1 oro europeo con record dei campionati e una Diamond League vinta con 22.98 metri (quinta misura della storia e record italiano di più alto valore tecnico), si è sentito ferito e demotivato dagli attacchi personali rivolti ai suoi cari. "Da quel momento non riesco più a vivere le gare come prima. Non riesco a divertirmi, a essere leggero, a esprimermi come faccio in allenamento o nelle gare 'normali'", ha confessato Fabbri.

Il pesista fiorentino, che nel corso dell'anno ha fatto registrare un notevole 22.50 metri come miglior prestazione stagionale, leader delle liste mondiali, ha ammesso di star attraversando un periodo particolarmente difficile. "La verità è che sto passando un momento difficile. Un buco nero che non mi permette di essere sereno, né felice". Tuttavia, Fabbri ha ribadito la sua determinazione a non arrendersi e a superare questo momento di crisi. "Ma c'è una cosa che non cambierà mai: io non mollo. Ho toccato il fondo tante volte nella mia vita, e ogni volta sono tornato più forte di prima. Sto lavorando ogni giorno per migliorare. Sono ossessionato dal farlo. Il mio mental coach è una persona straordinaria, e insieme stiamo facendo un lavoro incredibile. E sinceramente, mi sono stancato di sentire giudizi anche su questo", ha aggiunto.

Lo sfogo di Fabbri ha suscitato un'ondata di sostegno e solidarietà da parte di altri atleti, allenatori e appassionati di sport, che hanno espresso il loro apprezzamento per la sua onestà e vulnerabilità. In molti hanno sottolineato l'importanza di proteggere gli atleti dalla violenza verbale e dagli attacchi personali, e di promuovere un ambiente sportivo più rispettoso e inclusivo. Il caso di Leonardo Fabbri evidenzia come dietro le prestazioni sportive si celino spesso storie di sacrificio, impegno e fragilità umana. La sua testimonianza invita a una riflessione sul ruolo dello sport nella società contemporanea e sulla necessità di valorizzare non solo i risultati, ma anche il benessere e la dignità degli atleti.

Fabbri ha concluso il suo messaggio con una nota di speranza e ottimismo: "Scrivo questo per far riflettere chi commenta, chi giudica senza sapere. Sono bravo a lanciare il peso, sì. Ma sono anche un ragazzo che ogni giorno si impegna nel realizzare i suoi sogni. E come tutti, posso sbagliare. Sbagliare fa parte dello sport. Fa parte della vita. Tutto quello che ho costruito fino a oggi nasce dalla passione. Per questo sport. Per la vita. E la luce… la rivedrò presto". Queste parole testimoniano la resilienza e la determinazione di un atleta che, nonostante le difficoltà, continua a credere nel suo talento e nei suoi sogni. Leonardo Fabbri rappresenta un esempio di come lo sport possa essere una fonte di ispirazione e di crescita personale, anche nei momenti più bui.

Pubblicato Martedì, 24 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 24 Marzo 2026

Marco P.

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Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


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