Achille Polonara si ritira: l'emozionante addio del guerriero al basket giocato

Dopo la battaglia contro la malattia, il campione azzurro saluta il parquet a 34 anni: Voglio che mi ricordiate per il giocatore che ero

Achille Polonara si ritira: l'emozionante addio del guerriero al basket giocato

Il mondo della pallacanestro italiana ed europea si stringe attorno a uno dei suoi protagonisti più carismatici e amati: Achille Polonara ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal basket giocato. La notizia, giunta nella serata del 4 maggio 2026, segna la fine di un'era per un atleta che ha saputo incarnare come pochi altri lo spirito di sacrificio, la grinta e la passione pura per questo sport. A soli 34 anni, l'ala marchigiana ha deciso di appendere le scarpe al chiodo, una scelta sofferta ma dettata dalla consapevolezza di non poter più competere ai livelli che lo hanno reso celebre in tutto il continente.

La carriera di Achille Polonara è stata un viaggio incredibile, partito dalle giovanili di Teramo e passato attraverso piazze storiche come Varese e Reggio Emilia, dove ha iniziato a farsi notare per quel dinamismo e quella capacità di colpire dall'arco che gli sono valsi il soprannome di Polonair. Ma l'ultimo capitolo della sua vita professionale è stato segnato dalla sfida più difficile, quella combattuta fuori dal rettangolo di gioco. La diagnosi di leucemia mieloide e il successivo trapianto di midollo hanno trasformato il campione in un simbolo di resilienza. Nonostante un encomiabile tentativo di tornare all'attività agonistica, allenandosi duramente nelle ultime settimane ad Avellino, Polonara ha compreso che il suo fisico non avrebbe più risposto come un tempo.

Nel suo toccante messaggio d'addio affidato ai social network, Achille Polonara ha voluto ringraziare ogni singola figura incontrata lungo il suo percorso. Il lungo post riflette la profondità di un uomo che ha saputo trarre forza anche dalle avversità: Grazie ai coach, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un bravo giocatore ma soprattutto un uomo. Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato ai suoi detrattori, a testimonianza del suo carattere indomito: Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza. Queste parole sottolineano come la pressione e le critiche siano state per lui benzina per superare i propri limiti, portandolo a vincere trofei prestigiosi in ogni angolo d'Europa.

Il palmarès di Achille Polonara parla per lui e racconta la storia di un vincente nato. In Italia ha toccato l'apice con la maglia della Virtus Bologna, sollevando lo Scudetto e la Supercoppa Italiana, trofeo quest'ultimo già vinto ai tempi della Pallacanestro Reggiana. La sua fame di successi lo ha poi portato all'estero, dove si è consacrato come un top player di livello internazionale. In Spagna ha firmato un'impresa leggendaria vincendo la Liga Endesa con il Baskonia nel 2020, in un'annata condizionata dalla pandemia. Successivamente, ha lasciato il segno in Turchia conquistando il campionato con il Fenerbahce e la Coppa del Presidente con l'Anadolu Efes, club con cui ha assaporato i massimi palcoscenici dell'Eurolega.

Non è mancata la gloria nemmeno nel Nord Europa, dove con lo Zalgiris Kaunas ha arricchito la sua bacheca con uno scudetto lituano e una Coppa di Lituania. L'ultimo atto della sua carriera lo ha visto legato alla Dinamo Sassari, società con cui aveva già vinto in passato una Europe Cup. Proprio con il club sardo, Polonara ha dimostrato fino all'ultimo il suo attaccamento alla maglia, cercando di onorare il contratto nonostante le gravi condizioni di salute. La sua decisione di fermarsi ora nasce dal desiderio di lasciare un ricordo intatto del suo talento: Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali ma capisco che è ora di dire basta perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero. Queste parole risuonano come un atto d'amore verso i tifosi e verso se stesso, scegliendo l'onestà intellettuale rispetto a un declino forzato.

Oltre ai club, non si può dimenticare l'apporto fondamentale di Achille Polonara alla Nazionale Italiana. Con la maglia azzurra è stato uno dei pilastri della spedizione alle Olimpiadi di Tokyo 2020, contribuendo in modo decisivo al ritorno dell'Italia tra le grandi del mondo. La sua energia, i suoi urli dopo una tripla o una stoppata e la sua capacità di fare spogliatoio resteranno impressi nella memoria di tutti gli appassionati. Il basket perde un atleta straordinario, ma guadagna un esempio di vita. La sua lotta contro la malattia continuerà a essere d'ispirazione per molti, dimostrando che anche di fronte alle sfide più oscure, si può mantenere la dignità e la gratitudine per quanto di bello si è vissuto. Mi mancherai palla a spicchi, conclude Achille, ma il vuoto che lascia sul campo sarà colmato dal rispetto unanime di tutto il mondo sportivo.

Pubblicato Martedì, 05 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 05 Maggio 2026

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