La cornice dello Stade de France di Parigi si appresta a ospitare uno dei confronti più iconici del calcio mondiale: Francia-Italia. La sfida, in programma il 2 ottobre 2026, non è soltanto un classico intriso di storia e rivalità, ma rappresenta uno snodo cruciale per il cammino degli Azzurri nella Nations League. Dopo la convincente prestazione contro la Turchia, la squadra guidata da Roberto Mancini è chiamata alla prova del nove contro la selezione transalpina, ora affidata alla sapiente guida tecnica di Zinedine Zidane. La classifica del Girone 1 della Lega A parla chiaro: i Bleus occupano attualmente la vetta, mentre l'Italia e il Belgio (impegnato contro la Turchia di Vincenzo Montella) inseguono a quota tre punti. Uscire indenni dalla trasferta parigina significherebbe rimettere in discussione il primato e ipotecare l'accesso ai quarti di finale, evitando i rischi della retrocessione in Lega B o i pericolosi playoff.
Le scelte di Roberto Mancini per questa trasferta sono state influenzate da alcune defezioni significative. Non saranno della partita giovani promesse e veterani come Ahanor, Cambiaghi, Coppola, Ghilardi, Inacio, Kouadio, Mandragora, Pessina e Romano, rimasti in Italia o dirottati verso l'Under 21. Rispetto alla sfida di Bursa, il gruppo si è però ricompattato a Coverciano prima di volare verso la Francia, con l'innesto di forze fresche pronte a dare battaglia. La formazione titolare sembra delineata per otto undicesimi, ma i dubbi che attanagliano il commissario tecnico riguardano settori chiave del campo, specialmente il reparto avanzato, dove la competizione per una maglia da titolare è più viva che mai.
In porta non ci sono discussioni: Gianluigi Donnarumma riprenderà il suo posto tra i pali, pronto a guidare la difesa in uno stadio che conosce bene. Davanti a lui, la linea a quattro dovrebbe vedere la conferma di Alessandro Bastoni sul centrosinistra. Il difensore dell'Inter è ormai il pilastro della retroguardia, e al suo fianco crescono le quotazioni di Gianluca Mancini, favorito su Giorgio Scalvini per garantire maggiore esperienza contro gli attaccanti francesi. Sulle fasce, l'esplosione di Michael Kayode sembra aver convinto tutti; il giovane esterno, protagonista assoluto nelle ultime uscite, agirà a destra, mentre sul versante opposto Riccardo Calafiori completerà il pacchetto arretrato, offrendo qualità in fase di impostazione e solidità difensiva.
Il centrocampo vedrà il ritorno dal primo minuto di Nicolò Barella, la cui dinamicità è mancata nelle rotazioni più recenti. Al suo fianco, Sandro Tonali agirà come perno centrale; nonostante la prova convincente di Samuele Ricci, Mancini sembra intenzionato a puntare sulla leadership dell'ex milanista, ritenuto fondamentale per arginare la qualità tecnica del centrocampo di Zinedine Zidane. A completare il reparto sarà Nicolò Fagioli, schierato come mezzala sinistra con compiti di regia avanzata e inserimento. Questo terzetto dovrà garantire equilibrio e verticalizzazioni repentine per innescare un attacco che resta, ad oggi, il vero grande rebus della vigilia.
Il tridente offensivo è infatti oggetto di profonde riflessioni. Moise Kean è in fase di valutazione e la rifinitura allo Stade de France sarà decisiva per capire se potrà partire dall'inizio. Gianluca Scamacca scalpita, ma nelle ultime ore le quotazioni di Pio Esposito sono schizzate verso l'alto, rendendolo il favorito per il ruolo di centravanti moderno. Non è da escludere nemmeno la sorpresa Sebastiano Esposito, mentre sembra essersi raffreddata l'ipotesi di vedere Valerio Vergara dall'inizio. Sulle ali, Daniel Maldini dovrebbe trovare spazio per dare estro e imprevedibilità alla manovra. La sfida contro la Francia non è solo una questione di punti, ma di identità: l'Italia del 2026 vuole dimostrare di poter competere ai massimi livelli mondiali, cercando di scardinare l'organizzazione dei Bleus in un match che si preannuncia vibrante e tatticamente complesso. La vittoria garantirebbe la vetta e una serenità fondamentale in vista delle prossime scadenze internazionali, consolidando il nuovo ciclo azzurro sotto le luci della Ville Lumière.

