Il Gran Premio di Melbourne ha confermato le aspettative: la Mercedes sembra aver compiuto un balzo in avanti significativo rispetto alla concorrenza. Ferrari, McLaren e Red Bull stimano un divario di almeno mezzo secondo, una sfida ardua da colmare, sebbene il tracciato australiano tenda ad accentuare certe distanze per via delle sue caratteristiche.
Il vantaggio della W17 è emerso con prepotenza nelle qualifiche, con un distacco di otto decimi dal gruppo degli altri top team, curiosamente racchiusi in meno di un decimo. In gara, il quadro è mutato parzialmente: solo la Ferrari è riuscita a tenere il passo delle Frecce d'Argento, mentre la McLaren è rimasta più indietro, ostacolata da problemi.
La forza della Mercedes non risiede in un singolo aspetto, ma in una sinergia di elementi interconnessi. Pur condividendo la stessa power unit della McLaren, il margine rimane ampio. Il motore Mercedes sembra avere un vantaggio, ma è solo una parte della storia. La gestione dell'energia, soprattutto su piste veloci con poche frenate, è un fattore chiave. Con soli sette MJ concessi, l'apporto del motore termico e l'utilizzo dell'energia diventano cruciali.
Quando la Mercedes ha sfruttato appieno la sua power unit, la W17 ha iniziato a volare, soprattutto sui rettilinei, distanziando i rivali. Nelle zone critiche, il calo di velocità è risultato contenuto e lineare, senza necessità di lift and coast eccessivo. Ciò indica una gestione energetica impeccabile e un motore termico che supporta l'MGU-K, riducendo il turbo lag.
Su una pista veloce, la combinazione di questi fattori crea una sinergia perfetta. La Mercedes ha sviluppato questa PU per anni, accumulando un know-how superiore ai clienti. Per ricaricare, la W17 utilizza il super-clipping ad ala aperta, arrivando più rapidamente alla staccata, un tema importante per le qualità della vettura.
I regolamenti FIA permettono di recuperare fino a 350 kW in frenata o in fasi di non piena accelerazione, e il limite di ricarica tramite super-clipping è fissato a 250 kW. Questa differenza spinge i team a valutare attentamente le strategie di gestione energetica. Mentre la Ferrari sembra preferire il lift and coast, la Mercedes punta sul super-clipping, soprattutto nel giro secco.
Il lift and coast permette ricariche più elevate, ma richiede tempo per raggiungere i -350 kW per sicurezza, influenzando lo stile di guida. Fare lift and coast significa arrivare alla staccata con velocità inferiore, toccando meno i freni in percorrenza. Questo spiega perché la Ferrari è stata rapida nella chicane 6/7: dove la Mercedes era in frenata, la Ferrari era già in accelerazione.
La W17 adotta un approccio diverso, usando il super-clipping e allungando la frenata, come l'anno scorso. Per sostenere questo stile mantenendo buone velocità di percorrenza, servono un telaio efficace e un buon bilanciamento, evitando il sottosterzo.
Andrea Stella, team principal della McLaren, ha evidenziato il divario nell'uso dell'ibrido e la mancanza di carico aerodinamico puro della MCL40, sottolineando la superiorità della W17 in curva. La Mercedes ha dimostrato a Melbourne di possedere un pacchetto completo, dove l'efficienza del motore si sposa con un telaio performante e una strategia ibrida all'avanguardia. La concorrenza è avvisata: per colmare il divario, sarà necessario un lavoro certosino su ogni aspetto della vettura.

