Meta, la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp, si prepara a una nuova ondata di licenziamenti che interesserà circa 8.000 dipendenti, pari a quasi il 10% della sua forza lavoro globale, a partire dal 20 maggio 2026. Questa decisione, annunciata internamente, segna un'ulteriore fase della ristrutturazione aziendale guidata dal CEO Mark Zuckerberg, che punta a riorganizzare Meta attorno all'Intelligenza Artificiale (IA).
Fonti interne hanno rivelato che, dopo la prima ondata di licenziamenti, seguiranno ulteriori tagli nel secondo semestre dell'anno. L'entità e le tempistiche di questi ulteriori licenziamenti saranno determinate in base ai progressi nello sviluppo delle capacità dell'IA. Già un mese prima, indiscrezioni suggerivano che l'azienda stesse valutando la possibilità di ridurre il personale del 20% o più a livello globale. Al 31 dicembre 2025, Meta contava circa 79.000 dipendenti.
Questi licenziamenti rappresentano la più grande operazione di riduzione del personale nella storia di Meta dalla riorganizzazione avvenuta tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023, soprannominata internamente "anno dell'efficienza", durante la quale furono eliminati circa 21.000 posti di lavoro. In quel periodo, le azioni di Meta erano in forte calo e l'azienda stava cercando di correggere le conseguenze delle previsioni di crescita eccessive formulate durante la pandemia di COVID-19.
Oggi, la situazione finanziaria di Meta è notevolmente diversa. Nel 2025, l'azienda ha registrato un fatturato di oltre 200 miliardi di dollari e un utile di 60 miliardi di dollari. Le azioni sono aumentate del 3,68% dall'inizio del 2026, anche se non hanno ancora raggiunto il picco dell'estate del 2025. Zuckerberg sta investendo centinaia di miliardi di dollari nell'IA, con l'obiettivo di ridurre i livelli di gestione e aumentare l'efficienza attraverso l'utilizzo di strumenti di IA nel lavoro dei dipendenti.
Questa tendenza si sta diffondendo in tutto il settore tecnologico americano. Amazon.com ha tagliato 30.000 posti di lavoro negli ultimi mesi, pari a quasi il 10% dei suoi dipendenti impiegati in attività di ufficio. Nel febbraio 2026, la società di tecnologia finanziaria Block ha licenziato quasi la metà del suo personale. In entrambi i casi, i dirigenti hanno collegato direttamente i tagli all'aumento dell'efficienza grazie all'IA. Secondo i dati di Layoffs.fyi, dall'inizio del 2026, 73.212 persone hanno perso il lavoro nel settore tecnologico, rispetto alle 153.000 dell'intero 2024.
Parallelamente, Meta ha riorganizzato la divisione Reality Labs e ha trasferito ingegneri da diverse parti dell'azienda alla nuova struttura Applied AI, con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo di sistemi software autonomi basati sull'IA, in grado di scrivere codice ed eseguire autonomamente compiti complessi. Parte del personale sarà trasferito alla divisione Meta Small Business, creata nel marzo 2026. Questa mossa strategica riflette l'impegno di Meta nel posizionarsi all'avanguardia dell'innovazione nell'Intelligenza Artificiale, anche a costo di significative riduzioni del personale.
La decisione di Meta di investire massicciamente nell'IA solleva interrogativi sul futuro del lavoro nel settore tecnologico. Mentre l'automazione promette di aumentare l'efficienza e ridurre i costi, essa comporta anche il rischio di una perdita di posti di lavoro e di una crescente polarizzazione tra lavoratori altamente qualificati e lavoratori a bassa qualifica. Resta da vedere se i benefici dell'IA saranno distribuiti equamente e se le aziende saranno in grado di creare nuove opportunità di lavoro per compensare quelle perse a causa dell'automazione.

