Data center 2026: Dallas domina il mondo mentre la potenza globale raddoppia per l'AI

Il rapporto di Cushman & Wakefield evidenzia una crescita senza precedenti di 31,7 GW e lo storico sorpasso del Texas sulla Virginia

Data center 2026: Dallas domina il mondo mentre la potenza globale raddoppia per l'AI

Il panorama tecnologico globale ha raggiunto un punto di svolta senza precedenti nel corso dell'ultimo anno, portando i risultati del recente rapporto 2026 Global Data Center Market Comparison, redatto dalla prestigiosa società di consulenza Cushman & Wakefield, a delineare una realtà in profonda trasformazione. La fame insaziabile di elaborazione dati, alimentata dall'esplosione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dalla migrazione massiva verso il Cloud Computing avanzato, ha spinto la capacità globale dei centri elaborazione dati in fase di costruzione alla cifra astronomica di 31,7 GW. Questo dato rappresenta un raddoppio netto rispetto alle rilevazioni precedenti, a testimonianza di come l'infrastruttura fisica stia cercando di tenere il passo con l'innovazione software. Gran parte di questo sforzo costruttivo è concentrato nel continente americano: si stima infatti che circa l'80% dei nuovi progetti, pari a 25,3 GW, sia localizzato tra il Nord America e il Sud America, consolidando il primato tecnologico della regione.

Una delle notizie più eclatanti emerse dallo studio riguarda il cambio della guardia al vertice della classifica dei mercati più influenti. Per la prima volta nella storia delle rilevazioni di Cushman & Wakefield, la città di Dallas, nel Texas, ha conquistato il primo posto mondiale, spodestando la storica regione della Virginia Settentrionale. Questo sorpasso non è casuale, ma riflette un trend già intercettato da altre analisi di settore come quelle di JLL e Synergy Research Group. Il Texas è riuscito ad attrarre investitori grazie a una combinazione vincente di disponibilità di terreni, incentivi fiscali aggressivi e, soprattutto, una gestione più flessibile della rete elettrica, laddove la Virginia ha iniziato a mostrare i primi segni di saturazione infrastrutturale. Nonostante il declassamento, la Virginia rimane comunque un titano operativo, vantando un carico IT attivo di 11 GW, una cifra che quasi eguaglia l'intera capacità dell'area APAC, ferma a 13,8 GW.

Il settore sta però entrando in una fase che gli analisti definiscono di crescita gestita. Se nel 2024 e nel 2025 si parlava di crescita accelerata o quasi incontrollata, oggi la dinamica è condizionata da una maggiore prudenza degli investitori e da regolamentazioni più stringenti. Gli investitori istituzionali richiedono ora una trasparenza finanziaria e operativa totale, spostando l'attenzione non solo sulla quantità di megawatt erogati, ma anche sulla sostenibilità a lungo termine degli impianti. A questo si aggiunge un fattore sociale di non poco conto: la percezione pubblica dei data center sta diventando sempre più critica. Le comunità locali guardano con diffidenza a queste enormi strutture energivore, spesso percepite come cattedrali nel deserto che consumano risorse idriche ed elettriche preziose senza generare un indotto occupazionale proporzionato alle dimensioni degli edifici.

La metodologia utilizzata da Cushman & Wakefield per stilare il ranking mondiale è estremamente rigorosa e tiene conto di variabili pesate in base alla loro criticità strategica. I fattori con il peso maggiore includono la disponibilità immediata di energia elettrica, la reperibilità di terreni edificabili, la dimensione del mercato esistente e la pipeline dei progetti in fase di sviluppo. Di importanza media sono considerati aspetti quali la stabilità della rete, la connettività in fibra ottica, i costi dell'elettricità e la presenza dei grandi Hyperscaler come Amazon, Google e Microsoft. Un peso crescente viene attribuito alla disponibilità di energia verde, diventata ormai un requisito essenziale per le politiche di decarbonizzazione aziendale. Al contrario, fattori come il rischio ambientale, le tasse locali e persino le condizioni climatiche (temperatura e umidità) hanno un impatto minore sulla valutazione complessiva, poiché le tecnologie di raffreddamento a liquido stanno rendendo meno rilevante il clima esterno.

Spostando lo sguardo verso l'Asia-Pacifico (APAC), il rapporto evidenzia dinamiche locali affascinanti. Sebbene la regione insegua ancora i volumi americani, alcuni mercati stanno vivendo un'espansione verticale. Johor, in Malesia, è emerso come uno dei mercati a più rapida crescita al mondo, con un incremento del 124% su base annua, beneficiando della vicinanza strategica a Singapore. Bangkok, in Thailandia, si è distinta come leader regionale per i nuovi progetti in costruzione, mentre Pechino si conferma il cuore pulsante del mercato cinese, essendo l'unica città dell'area APAC con una capacità operativa superiore ai 2 GW. In Australia, Sydney continua a mantenere una posizione di rilievo, fungendo da hub principale per il traffico dati oceanico. In conclusione, il 2026 segna l'era della maturità per l'industria dei data center: la sfida non è più solo costruire il più possibile, ma integrare queste infrastrutture critiche nel tessuto sociale e ambientale in modo armonico e trasparente, garantendo che il motore dell'Intelligenza Artificiale non esaurisca le risorse del pianeta.

Pubblicato Martedì, 26 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 26 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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