Argentina-Inghilterra è realtà: Alvarez e Lautaro piegano la Svizzera ai supplementari

L'Albiceleste soffre ma vola in semifinale dopo una battaglia epica risolta dai suoi attaccanti; elvetici in dieci per l'espulsione di Embolo

Argentina-Inghilterra è realtà: Alvarez e Lautaro piegano la Svizzera ai supplementari

La strada verso la gloria mondiale si fa sempre più avvincente e carica di storia. In questa calda giornata del 12 luglio 2026, l'Argentina ha staccato il pass per le semifinali della Coppa del Mondo, superando una Svizzera mai doma al termine di una battaglia durata oltre centoventi minuti. La sfida, disputata nella cornice avveniristica di Atlanta, ha regalato emozioni fortissime, confermando come l'Albiceleste sia una squadra capace di soffrire e colpire nei momenti cruciali, trascinata dai suoi uomini simbolo e da una profondità di rosa invidiabile. Il successo per 3-1 proietta i campioni sudamericani verso un incrocio leggendario: la semifinale contro l'Inghilterra, una partita che evoca ricordi indelebili e che promette di fermare il mondo intero mercoledì sera.

Il match si era aperto sotto i migliori auspici per la squadra di Lionel Scaloni. Già al decimo minuto, la Selección aveva trovato il vantaggio grazie a un'azione da manuale: un calcio d'angolo perfetto battuto dal solito, intramontabile Lionel Messi ha trovato la testa di Alexis Mac Allister, che con un inserimento perfetto ha trafitto il portiere elvetico. Il gol sembrava aver messo la partita sui binari giusti per l'Argentina, che nel primo tempo ha controllato il ritmo del gioco, cercando di addormentare la manovra della Svizzera e colpire in ripartenza. Tuttavia, la nazionale rossocrociata ha dimostrato ancora una volta di possedere un'organizzazione tattica di altissimo livello, non disunendosi mai nonostante lo svantaggio iniziale e la pressione costante del tifo argentino presente in massa negli Stati Uniti.

Nella ripresa, la Svizzera è scesa in campo con un piglio diverso, alzando il baricentro e mettendo in seria difficoltà la retroguardia guidata da Cristian Romero e Lisandro Martinez. Il meritato pareggio elvetico è arrivato al minuto 67, frutto di una combinazione veloce e precisa al limite dell'area di rigore: l'ex giocatore del Bologna, Dan Ndoye, è stato glaciale nel battere Emiliano Martinez con un preciso destro nell'angolino basso. In quel momento, l'inerzia della gara sembrava pendere a favore degli europei, capaci di imbrigliare le fonti di gioco argentine e di ripartire con grande pericolosità. Ma il calcio è fatto di episodi, e il vero spartiacque del quarto di finale è arrivato solo cinque minuti più tardi, al 72'.

L'attaccante svizzero Breel Embolo, già ammonito, è caduto in area di rigore reclamando un fallo di Leandro Paredes. L'arbitro portoghese Joao Pinheiro, inizialmente orientato a fischiare il penalty, è stato richiamato dal VAR. Dopo un'attenta revisione al monitor, la decisione è stata ribaltata: non solo il rigore è stato negato, ma Embolo è stato sanzionato con il secondo cartellino giallo per simulazione. La Svizzera si è ritrovata improvvisamente in dieci uomini, costretta a una difesa a oltranza per preservare il pareggio fino ai tempi supplementari. Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra elvetica ha mostrato un cuore immenso, respingendo ogni assalto argentino e portando la contesa oltre il novantesimo minuto, tra la tensione palpabile degli oltre 70.000 spettatori di Atlanta.

Nei tempi supplementari, l'assedio dell'Argentina si è fatto totale. Scaloni ha rimescolato le carte inserendo forze fresche, tra cui Lautaro Martinez, per dare peso a un attacco che faticava a trovare varchi. La resistenza svizzera è crollata definitivamente solo al 112', quando Julian Alvarez, l'uomo dei gol pesanti, ha estratto dal cilindro un destro fulminante dalla distanza che si è insaccato sotto l'incrocio dei pali, scatenando il delirio dei sostenitori albicelesti. Con la Svizzera ormai sbilanciata in avanti nel disperato tentativo di pareggiare nuovamente, è stato il capitano dell'Inter, Lautaro Martinez, a chiudere definitivamente i conti nel recupero del secondo tempo supplementare, depositando in rete un comodo tap-in dopo una respinta corta del portiere.

La vittoria argentina per 3-1 sancisce la fine di un percorso coraggioso per la Svizzera e lancia un segnale chiaro a tutte le pretendenti al titolo: l'Albiceleste ha fame di conferme globali. Ora lo sguardo è tutto rivolto a mercoledì prossimo, quando ad Atlanta andrà in scena la sfida contro l'Inghilterra. Sarà la seconda semifinale di questo Mondiale 2026, dopo quella tra Francia e Spagna. Il confronto tra Messi e i talenti della Premier League promette di essere uno dei momenti più iconici della storia recente del calcio, un match che mette in palio non solo l'accesso alla finalissima, ma anche la supremazia in una rivalità sportiva e culturale che dura da decenni. L'Argentina ci arriva con il morale alle stelle, consapevole di avere nelle proprie fila giocatori capaci di risolvere la partita in qualsiasi momento, proprio come accaduto contro la Svizzera.

Pubblicato Domenica, 12 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 12 Luglio 2026

Marco P.

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