Francia inarrestabile: Mbappé e Dembélé trascinano i Bleus in semifinale

I campioni in carica superano il Marocco con un secco 2-0 e attendono la vincente tra Spagna e Belgio

Francia inarrestabile: Mbappé e Dembélé trascinano i Bleus in semifinale

La Francia di Didier Deschamps continua la sua marcia trionfale nei Mondiali 2026, confermandosi come la forza egemone del calcio globale. Nella prima sfida dei quarti di finale, i Bleus hanno superato il Marocco con un solido 2-0, staccando il pass per la semifinale e spegnendo i sogni di gloria della compagine africana, che sognava di ripetere l'impresa storica di quattro anni fa. La partita, disputata in una cornice di pubblico straordinaria, ha mostrato una Francia lucida, paziente e tecnicamente superiore, capace di gestire i ritmi di gioco e di colpire nei momenti decisivi grazie alle sue stelle più luminose, Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé. L'atmosfera respirata allo stadio è stata quella delle grandi occasioni, con oltre 80.000 spettatori che hanno trasformato l'arena in un calderone di emozioni. I sostenitori marocchini, accorsi in massa, hanno provato a trascinare i propri beniamini con cori incessanti, creando un clima quasi ostile per i francesi. Tuttavia, la maturità dei campioni in carica si è vista proprio nella capacità di restare impermeabili alla pressione esterna, mantenendo una gestione del pallone sicura e propositiva.

Sin dal fischio d'inizio dell'arbitro argentino Facundo Tello, la trama del match è apparsa chiara: possesso palla prolungato per i francesi e un Marocco raccolto nella propria metà campo, pronto a ripartire sfruttando la velocità dei suoi esterni. Tuttavia, la pressione della nazionale transalpina è stata costante e asfissiante. Già nei primi minuti, Yassine Bounou, l'estremo difensore marocchino, è stato chiamato agli straordinari per neutralizzare le incursioni di un Mbappé apparso subito in serata di grazia e le conclusioni dalla distanza di un monumentale Dayot Upamecano, sempre presente nelle proiezioni offensive su calcio piazzato. Il muro magrebino ha retto con ordine fino al minuto 28, quando un episodio chiave ha rischiato di sbloccare anzitempo la contesa. La memoria è tornata inevitabilmente alla semifinale del 2022 in Qatar, ma questa volta il dominio francese è stato ancora più marcato. Mentre quattro anni fa il Marocco aveva messo in seria difficoltà la retroguardia francese, in questa occasione la nazionale di Deschamps ha dato prova di una maturità tattica superiore, non concedendo quasi nulla alle ripartenze avversarie. L'equilibrio mostrato a centrocampo e la capacità di recupero palla immediato hanno fatto la differenza, trasformando ogni tentativo di contrattacco marocchino in un nuovo possesso per i campioni del mondo.

Un’accelerazione bruciante di Mbappé all'interno dell'area di rigore ha costretto Noussair Mazraoui all'intervento disperato: contatto evidente e calcio di rigore inevitabile. Sul dischetto si è presentato lo stesso capitano francese, ma la sfida psicologica è stata vinta da Bounou, che con un riflesso felino ha ipnotizzato il fuoriclasse del Real Madrid, deviando la conclusione e strozzando in gola l'urlo di gioia dei tifosi accorsi da Parigi. Nonostante l'errore, la Francia non ha perso la calma, continuando a tessere la propria tela. Poco prima dell'intervallo, la sfortuna si è accanita ancora contro i campioni in carica quando un violento sinistro di Lucas Digne dalla lunga distanza ha centrato in pieno la traversa a portiere battuto. Il primo tempo si è chiuso così sullo 0-0, un risultato che stava stretto ai ragazzi di Deschamps ma che esaltava la resilienza del Marocco, capace di soffrire senza mai disunirsi completamente.

La ripresa è iniziata sullo stesso spartito, ma con una consapevolezza diversa nelle file francesi. La manovra si è fatta più avvolgente e la qualità individuale ha iniziato a scavare il solco definitivo. Al 60', la svolta: Mbappé, ricevuta palla sul vertice sinistro dell'area di rigore, ha puntato la difesa avversaria, si è accentrato con un tocco vellutato e ha scagliato un destro a giro chirurgico che si è insaccato nell'angolo lontano. Una perla assoluta, il suo ottavo gol in questo torneo, che lo proietta a quota 20 reti complessive nella storia della Coppa del Mondo, eguagliando il primato di una leggenda come Lionel Messi. Il gol ha letteralmente stappato la partita, costringendo il Marocco ad alzare il baricentro e lasciando praterie invitanti per le ripartenze francesi. Il raddoppio non si è fatto attendere. Appena sei minuti dopo, al 66', Ousmane Dembélé, fresco vincitore del Pallone d'Oro, ha preso palla centralmente, approfittando di un varco creato dai movimenti coordinati dei compagni. Con una progressione irresistibile, l'esterno ha esploso un fendente di rara potenza e precisione che non ha lasciato scampo a un incolpevole Bounou. Il 2-0 ha di fatto chiuso i conti, mettendo in ginocchio un Marocco generoso ma apparso visibilmente stanco dopo le fatiche dei turni precedenti.

La gestione della palla della Francia negli ultimi venti minuti è stata accademica, interrotta solo da un brivido di preoccupazione per le condizioni di Mbappé, uscito zoppicante per un fastidio alla caviglia e sostituito da Jean-Philippe Mateta. Nonostante l'uscita anticipata del loro leader, i transalpini hanno controllato senza affanni fino al triplice fischio finale. Per la Francia si tratta della sesta vittoria consecutiva in questo mondiale, un ruolino di marcia perfetto che testimonia una solidità mentale e tecnica senza precedenti. La squadra di Deschamps appare oggi come un meccanismo perfetto, capace di soffrire, di sbagliare un rigore e di ripartire con ancora più ferocia. Il Marocco esce a testa alta, consapevole di aver dato tutto contro un avversario di un altro pianeta, confermandosi comunque tra le grandi realtà del calcio internazionale contemporaneo. Ora l'attenzione si sposta sulla prossima sfida. La Francia attende di conoscere il nome della propria avversaria in semifinale, che uscirà dal quarto di finale di altissimo profilo tra la Spagna e il Belgio. Qualunque sia la sfidante, i campioni del mondo sanno di essere l'ostacolo più grande verso la conquista del titolo. Con un Dembélé in formato stellare e un Mbappé che continua a frantumare record, il sogno del terzo titolo mondiale consecutivo è più vivo che mai. La gestione degli infortuni, a partire dalla caviglia di Kylian, sarà l'unico vero tema di discussione nei prossimi giorni nel ritiro francese, ma la profondità della rosa a disposizione di Deschamps lascia dormire sonni tranquilli a tutta la nazione.

Pubblicato Venerdì, 10 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 10 Luglio 2026

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