Mondiali 2026: uragano Kane sull'Inghilterra, RD Congo piegata in rimonta

Sotto di un gol dopo sette minuti, i Tre Leoni si affidano al loro capitano: doppietta decisiva e pass per gli ottavi contro il Messico

Mondiali 2026: uragano Kane sull'Inghilterra, RD Congo piegata in rimonta

In un torrido pomeriggio del 01 luglio 2026, il destino dell'Inghilterra ai mondiali nordamericani è rimasto appeso a un filo sottilissimo, prima che il solito, immenso Harry Kane decidesse di caricarsi un'intera nazione sulle spalle. La sfida valida per i sedicesimi di finale contro la Repubblica Democratica del Congo si è rivelata una trappola tattica quasi fatale per gli uomini di Thomas Tuchel, che hanno rischiato l’eliminazione prematura di fronte alla freschezza e all’organizzazione della selezione africana guidata da Sébastien Desabre. La cornice di pubblico, ribollente di entusiasmo per quella che è stata definita la vera rivelazione del torneo, ha assistito a una partita vibrante, dove i valori tecnici sulla carta sono stati quasi azzerati dalla fame agonistica dei Leopardi.

Il match si è aperto con uno shock immediato per i tifosi inglesi. Dopo appena sette minuti di gioco, una disattenzione difensiva del pacchetto arretrato dei Tre Leoni ha permesso a Chancel Mbemba di pescare con un filtrante millimetrico lo scatto di Cipenga. L'attaccante congolese, freddissimo davanti alla porta, ha superato l'estremo difensore inglese con un tocco preciso che ha gelato la panchina di Thomas Tuchel. Il vantaggio della Repubblica Democratica del Congo non è stato un episodio isolato: per tutto il primo tempo, la velocità nelle transizioni degli africani ha messo a nudo le lentezze della difesa britannica. Al 42’, il raddoppio è andato vicinissimo quando Yoane Wissa ha scagliato un destro violento che si è infranto contro il palo a portiere battuto, lasciando l'Inghilterra a un passo dal baratro sportivo.

Nella ripresa, il canovaccio tattico è mutato radicalmente. L'Inghilterra ha iniziato a produrre una pressione costante, ma si è scontrata con la prestazione monumentale di Lionel Mpasi. Il portiere congolese ha sbarrato la strada a ogni tentativo, neutralizzando le conclusioni di Phil Foden e Jude Bellingham con interventi prodigiosi che sembravano presagire un'uscita di scena clamorosa per una delle favorite alla vittoria finale. Thomas Tuchel ha cercato di cambiare l'inerzia inserendo forze fresche, chiedendo maggiore ampiezza sulle fasce. È stato proprio il lavoro sugli esterni a scardinare il fortino africano. Al minuto 75, Anthony Gordon è riuscito a liberarsi sulla corsia mancina e a pennellare un cross perfetto al centro dell'area di rigore. Lì, nel suo habitat naturale, è svettato Harry Kane: il capitano e centravanti del Bayern Monaco ha colpito di testa con una potenza tale che, nonostante il tocco disperato di Lionel Mpasi, il pallone si è insaccato per il pareggio dell'1-1.

Il gol del pareggio ha spezzato l'incantesimo dei Leopardi, che hanno iniziato a mostrare i primi segni di stanchezza fisica dopo una gara giocata a ritmi altissimi. L'Inghilterra, galvanizzata, ha continuato ad assediare l'area di rigore congolese senza sosta. Tuttavia, è servita una giocata di pura classe mondiale per evitare i tempi supplementari. All'86’, ricevendo un pallone difficile al limite dell'area e dando le spalle alla porta, Harry Kane ha controllato con il petto, si è girato in un fazzoletto superando due difensori e ha scagliato un destro fulminante sotto la traversa. Un vero e proprio "eurogol" che ha ribaltato il risultato e sancito la doppietta personale del numero 9, confermandolo ancora una volta come l'anima e il trascinatore di questa nazionale.

Il fischio finale ha sancito la fine del sogno per la Repubblica Democratica del Congo, uscita dal campo tra gli applausi scroscianti di tutto lo stadio per aver tenuto testa a una superpotenza mondiale per oltre ottanta minuti. Per gli uomini di Thomas Tuchel, questa vittoria rappresenta una lezione preziosa in vista della fase calda del torneo. Se l'attacco guidato da Harry Kane continua a mostrare una precisione chirurgica, la fase difensiva necessiterà di correttivi immediati per evitare ulteriori rischi. Ora, lo sguardo della nazionale inglese è già rivolto alla prossima sfida: gli ottavi di finale metteranno i Tre Leoni di fronte ai padroni di casa del Messico, in un match che si preannuncia infuocato non solo per il valore tecnico in campo, ma anche per la pressione ambientale che l'Inghilterra dovrà saper gestire per proseguire il suo cammino verso la gloria mondiale del 2026.

Pubblicato Giovedì, 02 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 02 Luglio 2026

Marco P.

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