Il culmine del torneo calcistico più atteso del pianeta si tinge d’azzurro grazie alla presenza di una delle icone più luminose della musica internazionale. La serata di New York, prevista per domenica 19 luglio, non sarà soltanto il palcoscenico della sfida definitiva per il titolo di campione del mondo, ma ospiterà una celebrazione artistica di proporzioni colossali. Laura Pausini, artista che non ha bisogno di presentazioni e che rappresenta da decenni l'eccellenza melodica italiana nel mondo, è stata ufficialmente designata come protagonista della cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo 2026. Accanto a lei, a infiammare l'atmosfera del leggendario MetLife Stadium, ci saranno il carismatico Robbie Williams e la talentuosa Nicole Scherzinger, formando un trio d'eccezione destinato a restare nella storia delle manifestazioni sportive globali.
L'evento, che inizierà poco prima del fischio d'inizio fissato per le ore 15 locali, le 21 in Italia, vedrà la cantautrice romagnola eseguire Desire, il brano scelto come inno ufficiale della FIFA per questa edizione dei Mondiali. La scelta di questa canzone non è casuale: si tratta di un'opera che fonde sapientemente l'inglese e lo spagnolo, le due lingue che fungono da ponte culturale tra i continenti coinvolti nell'organizzazione del torneo. Per Laura Pausini, la partecipazione a questa kermesse rappresenta un ulteriore traguardo di una carriera costellata di successi senza precedenti, confermando la sua capacità di parlare al cuore di un pubblico globale, indipendentemente dai confini geografici. Attraverso i suoi canali social, l'artista ha espresso una profonda commozione per questo invito, ricordando come la collaborazione con Robbie Williams sia nata già un anno fa, quando l'ex Take That la scelse personalmente per dare una nuova dimensione al brano.
Il legame tra Laura Pausini e la lingua spagnola è un elemento cardine di questa esibizione. Avendo adattato parte del testo di Desire, la cantante ha potuto infondere nel pezzo quella passione latina che da sempre caratterizza la sua produzione discografica, rendendo l'inno ancora più inclusivo e vibrante. La genesi di questo progetto musicale risale al giugno del 2025, quando la FIFA presentò ufficialmente la composizione firmata da Robbie Williams insieme ai suoi storici collaboratori Karl Brazil, Owen Parker ed Erik Jan Grob. Dopo il debutto dal vivo durante il Mondiale per Club nel luglio dello scorso anno, la canzone è diventata il simbolo sonoro del calcio moderno. Il Presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha più volte elogiato l'unione artistica tra Pausini e Williams, definendo la loro partecipazione come il connubio perfetto per celebrare il valore universale dello sport e della musica.
Questo 2026 si sta rivelando un anno d’oro per la cantante di Faenza, che sembra aver stretto un legame indissolubile con le più grandi cerimonie sportive. Soltanto pochi mesi fa, il 6 febbraio, Laura Pausini era stata l'anima pulsante della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. In quell'occasione, all'interno di un San Siro gremito e commosso, aveva intonato l'inno nazionale italiano condividendo la scena con star del calibro di Mariah Carey e Andrea Bocelli. Passare dalle nevi olimpiche al prato verde di New York per la finale mondiale testimonia lo status di superstar globale raggiunto dall'artista, capace di gestire la pressione di palcoscenici che contano centinaia di milioni di telespettatori collegati in simultanea da ogni angolo del globo.
Mentre la musica scalderà i motori, l'attenzione sportiva sarà tutta per la Spagna, la prima finalista certa di questa edizione. La selezione guidata da Luis De La Fuente ha ottenuto il pass per la finalissima dopo una prestazione magistrale contro la Francia, battuta per 2-0 lo scorso 14 luglio ad Arlington, in Texas. Grazie alle reti di Mikel Oyarzabal e Pedro Porro, le Furie Rosse tornano a giocarsi la coppa più prestigiosa a sedici anni di distanza dal trionfo in Sudafrica. L'attesa per conoscere la loro sfidante, che uscirà dal confronto ad altissima tensione tra Argentina e Inghilterra, non fa che accrescere l'elettricità che si respira nelle strade di New York e nel vicino New Jersey. La presenza di Laura Pausini, con la sua voce potente e la sua carica umana, sarà il sigillo ideale per una competizione che ha saputo unire l'America del Nord in un unico grande abbraccio sportivo.
In conclusione, la finale del 19 luglio al MetLife Stadium non sarà solo una partita di calcio, ma un evento cross-mediale totale. La performance di Desire, arricchita dalla presenza scenica di Nicole Scherzinger, promette di trasformare la cerimonia di chiusura in un concerto indimenticabile, capace di trasmettere quei valori di fratellanza e resilienza che lo sport e l'arte portano con sé. Per l'Italia, vedere una propria eccellenza rappresentare la cultura nazionale in un contesto così prestigioso è motivo di immenso orgoglio, a dimostrazione che il talento italiano continua a essere un punto di riferimento imprescindibile nel panorama dell'entertainment mondiale. La voce di Laura Pausini, unita a quella di Robbie Williams, sarà l'ultimo grande brivido prima che il campo decida chi alzerà al cielo la Coppa del Mondo 2026.

