Il prato verde di Londra continua a sorridere a Jannik Sinner, che conferma il suo straordinario stato di forma nel tempio del tennis mondiale. Nella giornata di oggi, 5 luglio 2026, l'azzurro ha staccato il pass per i quarti di finale di Wimbledon superando con il punteggio di 6-3, 7-6(0), 6-3 la sorpresa del torneo, il giapponese Shintaro Mochizuki. Una vittoria che, pur non essendo stata la più brillante sotto il profilo estetico, ha ribadito la mostruosa solidità mentale del numero uno del mondo, capace di chiudere la pratica in poco meno di due ore e mezza senza mai cedere il proprio turno di battuta. Per Sinner si tratta della terza vittoria consecutiva ottenuta in tre set, un ruolino di marcia che lo proietta con estrema fiducia verso la fase calda del tabellone, dove la difesa del titolo conquistato lo scorso anno entra ora nel vivo.
Il match sul Campo Centrale è iniziato sotto il segno dell'equilibrio, con un Mochizuki coraggioso e per nulla intimorito dal blasone dell'avversario. Il nipponico, attualmente numero 151 del ranking ATP, ha cercato di rispondere colpo su colpo alle accelerazioni di Sinner, mettendo in mostra una velocità di piedi invidiabile. Tuttavia, l'altoatesino ha saputo far valere la legge del più forte nei momenti cruciali. Dopo aver annullato una palla break in apertura, Sinner ha alzato il livello della risposta, strappando il servizio al giapponese sul 3-1 e poi nuovamente sul 6-3, chiudendo il primo parziale con autorità. Nonostante qualche errore non forzato di troppo, figlio della ricerca costante della riga, il controllo del gioco è rimasto saldamente nelle mani del talento di Sesto Pusteria.
Il secondo set è stato senza dubbio il momento più complesso della sfida. Mochizuki ha alzato la percentuale di prime palle e ha iniziato a tessere una ragnatela di scambi lunghi che hanno parzialmente imbrigliato il gioco di Jannik. Sul punteggio di 4-4, con la luce che iniziava a calare e una leggera pioggia che minacciava l'erba londinese, il gioco è stato brevemente interrotto per consentire la chiusura del tetto retrattile. Questo passaggio al tennis indoor, storicamente gradito a Sinner, non ha però scoraggiato il giapponese, che ha trascinato il set fino al tie-break. È stato qui che è emersa la differenza tra un ottimo giocatore e un fuoriclasse: Sinner ha giocato un tie-break perfetto, un capolavoro di precisione e potenza terminato con un netto 7-0 che ha spento definitivamente le velleità di rimonta del suo avversario.
Nel terzo set, la resistenza di Mochizuki ha iniziato a vacillare sotto il peso dei colpi profondi dell'azzurro. Sinner ha trovato il break immediato portandosi sul 2-0, ma ha dovuto sudare nel sesto gioco per difendere il vantaggio, annullando con estrema freddezza tre palle break consecutive. La capacità di annullare complessivamente cinque occasioni di break in tutto il match è il dato statistico che meglio fotografa la prestazione odierna: un Sinner cinico, chirurgico e implacabile nei momenti di pericolo. Il match si è concluso con un ulteriore break a favore dell'italiano, che ha fissato il punteggio sul 6-3 finale dopo 2 ore e 25 minuti di gioco effettivo, celebrando l'accesso alla fase successiva davanti a un pubblico entusiasta.
Ora l'attenzione si sposta sulla prossima sfida, che vedrà Jannik Sinner opposto al tedesco Jan-Lennard Struff. Quest'ultimo è approdato ai quarti di finale dopo il ritiro di Hubert Hurkacz durante il quinto set della loro maratona, conquistando così il suo primo quarto di finale in un torneo del Grande Slam. Sebbene Sinner parta con i favori del pronostico, la potenza del servizio di Struff sulle superfici rapide rappresenta un'insidia da non sottovalutare. In prospettiva, il tabellone potrebbe regalare una semifinale da sogno contro il leggendario Novak Djokovic o il canadese Felix Auger-Aliassime, ma l'azzurro ha già ampiamente dimostrato di saper pensare a un match per volta, mantenendo quella concentrazione che lo ha reso il punto di riferimento del tennis mondiale in questo 2026. La caccia al secondo titolo consecutivo a Wimbledon continua, con un'Italia che sogna ad occhi aperti grazie al suo campione più splendente.

