Il prato verde di Londra continua a essere il teatro di imprese che sembrano sfidare le leggi del tempo e della fisica. Nella giornata di oggi, 8 luglio 2026, il leggendario Novak Djokovic ha aggiunto un altro capitolo incredibile alla sua sterminata carriera, superando i quarti di finale di Wimbledon dopo una maratona estenuante che ha tenuto il pubblico del Campo Centrale con il fiato sospeso per oltre cinque ore. Il serbo ha avuto la meglio su un indomito Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 3 del seeding, al termine di una sfida risolta soltanto al super-tiebreak del quinto set con il punteggio finale di 7-6, 3-6, 6-3, 6-7, 7-6. Questa vittoria proietta Nole in una semifinale che promette di essere già un classico moderno del tennis mondiale: il confronto diretto con l'azzurro Jannik Sinner, in un duello che rappresenta il passaggio di consegne mai del tutto avvenuto tra la vecchia guardia e l'attuale dominatore del circuito.
La cronaca del match racconta di un equilibrio quasi irreale fin dai primi scambi. Novak Djokovic, nonostante i segni del tempo, ha mostrato una solidità mentale fuori dal comune, riuscendo a strappare il primo parziale dopo un tiebreak infinito terminato 12-10, dove Auger-Aliassime aveva sprecato diverse occasioni per portarsi in vantaggio. Il canadese, tuttavia, non si è lasciato abbattere e ha risposto con una potenza di fuoco impressionante, dominando il secondo set per 6-3 grazie a una percentuale di prime palle altissima. La partita è poi proseguita a strappi, con il serbo capace di riprendere il controllo nel terzo set (6-3) e il giovane nordamericano bravo a trascinare la contesa al quinto parziale vincendo un altro tiebreak nel quarto set, proprio quando il match sembrava scivolare via dalle sue mani. Nel quinto e decisivo set, la tensione è diventata palpabile. Sul 5-4 in suo favore, Novak Djokovic ha avuto la chance di chiudere l’incontro, ma la resilienza di Felix Auger-Aliassime ha portato la sfida al super-tiebreak ai dieci punti. Qui, l'esperienza del serbo è emersa in tutta la sua prepotenza: un parziale di 10-4 che non ha lasciato scampo al rivale, chiudendo la pratica dopo 5 ore e 15 minuti di gioco totale.
Mentre il serbo festeggiava la sua ennesima semifinale nello Slam londinese, si completava anche il quadro degli altri incontri maschili. Alexander Zverev, testa di serie numero 2, ha finalmente concluso la sua sfida contro il ceco Jiri Lehecka, interrotta precedentemente per oscurità. Il tedesco, pur subendo un calo di concentrazione nel terzo set vinto da Lehecka per 6-3, è riuscito a mantenere i nervi saldi nel quarto parziale, imponendosi al tiebreak per 8-6. Con il punteggio finale di 6-4, 7-5, 3-6, 7-6, Zverev si regala un quarto di finale ad alta tensione contro l'americano Taylor Fritz, confermando il suo ottimo stato di forma in questa stagione sull'erba britannica. Il tabellone maschile si avvia dunque verso una fase conclusiva di altissimo livello, dove i grandi favoriti sembrano intenzionati a rispettare i pronostici della vigilia.
Non meno emozionanti sono state le sfide nel tabellone femminile, dove non sono mancate le sorprese e le conferme di talento cristallino. Karolina Muchova, numero 10 del mondo, ha interrotto la marcia di Naomi Osaka con una prestazione tatticamente perfetta. La giapponese, reduce da una vittoria altisonante contro la Sabalenka, non è riuscita a trovare le contromisure al gioco vario della ceca, cedendo con il punteggio di 7-6, 6-4. In semifinale, Muchova dovrà vedersela con una delle atlete più in forma del momento, la statunitense Coco Gauff. La Gauff ha trionfato nel derby a stelle e strisce contro Jessica Pegula, rimontando uno svantaggio iniziale di un set per chiudere 4-6, 6-3, 6-3, dimostrando una maturità atletica e mentale che la pone tra le candidate principali al titolo finale. L’attesa ora si sposta sui restanti quarti di finale femminili che vedranno impegnata l'italiana Jasmine Paolini contro l’ucraina Marta Kostyuk e la sfida tra Linda Noskova ed Elise Mertens, in una Londra che respira ormai il clima delle grandi occasioni.

