Il sipario sulla prima, intensissima settimana del Roland Garros 2026 è ufficialmente calato, lasciando dietro di sé una scia di emozioni, conferme di alto livello e, soprattutto, un clamoroso scossone nel tabellone femminile. La settima giornata sui campi di Parigi ha completato il quadro del terzo turno per la parte alta dei tabelloni, delineando sfide che promettono di infiammare la fase finale del torneo più prestigioso sulla terra battuta. Se per i colori azzurri la giornata si è conclusa con un bilancio trionfale, con tre rappresentanti qualificati agli ottavi, il panorama internazionale ha vissuto momenti di puro dramma sportivo, culminati con la caduta della regina uscente dello Stade Roland Garros.
La notizia che ha scosso le fondamenta del torneo è senza dubbio l'eliminazione di Coco Gauff. La campionessa in carica, che lo scorso anno aveva incantato il pubblico parigino con una cavalcata trionfale, si è dovuta arrendere di fronte alla solidità di Anastasia Potapova. La russa, che da qualche tempo difende i colori dell’Austria, ha messo in scena una prestazione di incredibile resilienza tattica. Nonostante un inizio che vedeva la ventiduenne americana in controllo della situazione, la Potapova ha saputo girare l’inerzia del match nel secondo set, trascinando la sfida al terzo e chiudendo con il punteggio di 4-6, 7-6(1), 6-4. Per Coco Gauff, la delusione è palpabile: la pressione della difesa del titolo sembra aver giocato un ruolo cruciale nei momenti chiave del tie-break, dove ha commesso errori insoliti per il suo status. Ora per la Potapova si prospetta un incrocio affascinante negli ottavi contro l'ex connazionale Anna Kalinskaya, la quale ha superato agevolmente la colombiana Camila Osorio nonostante un passaggio a vuoto nel secondo set terminato 6-3, 0-6, 6-2.
Sul fronte maschile, gli occhi erano tutti puntati sul Court Philippe Chatrier per il match serale che vedeva protagonista Felix Auger-Aliassime. Il canadese, attualmente numero sei del ranking mondiale e considerato da molti il favorito principale per raggiungere la finale nella parte alta del tabellone, ha faticato più del previsto contro l’americano Brandon Nakashima. In una serata caratterizzata da un'umidità crescente, il venticinquenne di Montréal ha mostrato qualche crepa nel suo gioco da fondo campo durante il primo set, cedendolo per 5-7. Tuttavia, la caratura tecnica di Auger-Aliassime è emersa con prepotenza nella seconda frazione, vinta quasi senza lottare per 6-1, per poi concretizzarsi in due tie-break giocati con estrema lucidità. Il risultato finale di 5-7, 6-1, 7-6, 7-6 testimonia la crescita mentale di un giocatore che, pur non essendo uno specialista puro del rosso, ha imparato a gestire i ritmi lenti della terra parigina. Il suo prossimo avversario sarà il cileno Alejandro Tabilo, autore di una prestazione solida che ha spento le speranze del giovanissimo idolo locale Moïse Kouamé. Il diciassettenne francese, rivelazione assoluta di questa edizione, ha lottato con il cuore ma si è arreso all'esperienza del mancino sudamericano, chiudendo il match sul 4-6, 6-3, 6-4, 7-6(9) in una delle partite più vibranti della giornata.
Il tabellone femminile continua a gravitare attorno alla figura dominante di Aryna Sabalenka. La leader della classifica mondiale e finalista in carica a Parigi ha fornito una prova di forza impressionante contro l'australiana Daria Kasatkina. Il 6-0 iniziale è stato un monito per tutte le avversarie, seguito da un secondo set più equilibrato dove la bielorussa ha comunque trovato la zampata decisiva sul 7-5. La Sabalenka sembra aver trovato un equilibrio perfetto tra potenza pura e gestione tattica, elementi che la rendono la donna da battere in questo maggio 2026. Il prossimo turno sarà però un banco di prova durissimo: dall’altra parte della rete troverà infatti Naomi Osaka. La campionessa nipponica è stata protagonista di una maratona di tre ore contro la promettente diciottenne americana Iva Jovic, piegata solo al termine di tre set intensissimi (7-6, 6-7, 6-4). Quello tra Sabalenka e Osaka è già etichettato come il match dell'anno, una finale anticipata che promette di riscrivere le gerarchie del tennis femminile moderno.
Non mancano le favole romantiche in questo Roland Garros. Il pubblico francese può ancora sognare grazie a Diane Parry, che sul Court Suzanne Lenglen ha compiuto una vera impresa eliminando Amanda Anisimova. In un match conclusosi al super tie-break del terzo set (6-3, 4-6, 7-6), la transalpina ha dimostrato una varietà di colpi che ha mandato fuori giri l'americana. La Parry ora vede spalancarsi le porte per un possibile quarto di finale, dovendo affrontare la polacca Maja Chwalinska. Quest'ultima, partita dalle qualificazioni, sta vivendo la settimana della vita: dopo aver battuto in rimonta Maria Sakkari (1-6, 6-3, 6-2), la polacca non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi, portando avanti la tradizione di tenniste dell’est capaci di esaltarsi sulla terra battuta francese. A completare il quadro, la vittoria di Madison Keys sulla canadese Victoria Mboko evidenzia come l’esperienza della veterana americana sia ancora un fattore determinante nei momenti di tensione, riuscendo a contenere l'esuberanza fisica della giovane avversaria con un 6-3, 5-7, 7-5 che le regala la sfida contro Diana Shnaider. Il torneo entra ora nel vivo: con la caduta della Gauff, il trono è vacante e la lotta per la Coppa dei Moschettieri e per il trofeo Suzanne Lenglen si preannuncia più aperta che mai.

