Sinner leggenda a Wimbledon: il bis consecutivo che lo proietta nel mito

Dopo il difficile stop di Parigi, il numero uno al mondo domina l'erba di Londra battendo Zverev e centrando il suo quinto titolo Slam

Sinner leggenda a Wimbledon: il bis consecutivo che lo proietta nel mito

Il cielo sopra Londra si tinge ancora una volta d’azzurro. In una domenica che rimarrà scolpita negli annali dello sport mondiale, Jannik Sinner ha confermato di essere il sovrano assoluto del tennis contemporaneo, trionfando sul prestigioso prato del Wimbledon per il secondo anno consecutivo. La data del 12 luglio 2026 segna un confine netto tra il talento e la leggenda: l’atleta di Sesto Pusteria non ha solo difeso il titolo conquistato nel 2025, ma ha dimostrato una capacità di reazione psicofisica che appartiene solo ai più grandi di sempre. Dopo la cocente delusione del Roland Garros, dove il caldo torrido di Parigi ne aveva frenato la corsa in semifinale, il numero uno del ranking ATP è stato capace di resettare ogni incertezza, analizzando gli errori e presentandosi all'All England Club in una condizione scintillante. La finale contro Alexander Zverev, vinta in quattro set di altissima intensità, è stata la celebrazione di una maturità tattica ormai totale.

Vincere a Wimbledon per due anni di fila è un’impresa che nell'Era Open è riuscita soltanto a un manipolo di eletti. Con questo successo, Jannik Sinner entra ufficialmente nel ristretto club dei dieci giocatori capaci di confermarsi campioni a Londra l'anno successivo al primo trionfo, affiancando monumenti sacri come Rod Laver, John Newcombe, Bjorn Borg, John McEnroe, Boris Becker e Pete Sampras. Guardando ai tempi più recenti, solo tre giganti del ventunesimo secolo avevano compiuto tale prodezza prima di lui: Roger Federer, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Ma i numeri dell'altoatesino non si fermano qui. Questo è il suo quinto titolo del Grande Slam in carriera, un traguardo che gli permette di eguagliare il totale complessivo di trofei Major vinti da tutti gli altri tennisti italiani della storia messi insieme: i due di Nicola Pietrangeli, quello storico di Adriano Panatta e i trionfi femminili di Francesca Schiavone e Flavia Pennetta. Un dominio assoluto che riscrive i confini del movimento tennistico in Italia.

La cavalcata nel torneo è stata un crescendo di perfezione. Dopo un esordio complicato contro Miomir Kecmanovic, risolto solo al quinto set mettendo fine a una serie di maratone logoranti, Jannik Sinner ha ritrovato il suo tennis fulmineo. La vittoria in semifinale contro un mai domo Novak Djokovic è stata forse la vera finale anticipata, trasformando l'azzurro nel primo italiano di sempre a disputare più finali di singolare nel tempio dell'erba. Con questo centesimo successo nei tornei dello Slam, Sinner diventa inoltre il settimo giocatore più giovane della storia a raggiungere la tripla cifra di vittorie nei Major, posizionandosi subito dietro a icone del calibro di Mats Wilander e Rafael Nadal. La sua stagione 2026 rasenta la perfezione statistica: con 38 vittorie e solo 3 sconfitte, Jannik ha già messo in bacheca cinque titoli Masters 1000Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid e Roma — diventando l'unico tennista insieme a Djokovic a completare la collezione di tutti i tornei 1000 del circuito.

Proprio il successo al Foro Italico di Roma aveva dato la spinta decisiva per affrontare la stagione su erba con la consapevolezza del più forte. La finale contro Alexander Zverev ha mostrato un giocatore capace di variare il ritmo, di scendere a rete con tempi perfetti e di servire con precisione chirurgica nei momenti di massima pressione. Lo stesso Zverev, durante la cerimonia di premiazione, ha reso onore all'avversario definendolo senza mezzi termini il miglior giocatore del mondo. La prospettiva per il resto dell'anno è ora rivolta agli US Open e alle ATP Finals, con l'obiettivo di chiudere un 2026 che sembra già destinato a essere ricordato come l'anno d'oro dell'altoatesino. Jannik Sinner non è più solo un campione, è il simbolo di una nazione che ha trovato il suo re globale, capace di trasformare ogni colpo in un pezzo di storia. La continuità dimostrata tra Londra e il resto del circuito conferma che il suo regno è appena iniziato e che la fame di successi di questo ragazzo non conosce confini, proiettandolo verso il superamento dei record di chi lo ha preceduto.

Condividi:

Pubblicato Lunedì, 13 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 13 Luglio 2026

Marco P.

Marco P.

Editore professionista appassionato di sport come calcio, padel, tennis e tanto altro. Sarò il vostro aggiornamento quotidiano sulle nuove release di giochi nel mondo delle slot machine da casino sia fisico che online e inoltre, anche cronista sportivo.


Consulta tutti gli articoli di Marco P.

Footer
Articoli correlati
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Contenuto promozionale
Infogioco.it - Sconti