Il tempio del tennis mondiale, l'All England Club, continua a essere il palcoscenico di imprese straordinarie e conferme d'acciaio in questo 01 Luglio 2026. La giornata odierna è stata caratterizzata dalla prova di forza monumentale di Novak Djokovic, che sul Campo Centrale ha letteralmente annichilito Stefanos Tsitsipas, dimostrando che il tempo, per lui, sembra essersi fermato. Il serbo ha chiuso la pratica in poco più di un’ora e mezza con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-2, palesando una condizione fisica e mentale invidiabile. Fin dai primi scambi, Djokovic ha imposto un ritmo insostenibile per il greco, trovando il primo break decisivo già sul 2-1 del primo set. La capacità del serbo di leggere il servizio avversario e di rispondere con una profondità chirurgica ha messo costantemente sotto pressione Tsitsipas, che non è riuscito a trovare contromisure adeguate.
Nel secondo parziale, il match è apparso più equilibrato, ma è stata solo un'illusione ottica dettata dalla strenua resistenza del greco fino al 4-4. In quel momento, Novak Djokovic ha cambiato marcia, conquistando il break decisivo alla prima occasione utile e chiudendo il set 6-4. Il terzo parziale è stato poco più di una passerella: un Stefanos Tsitsipas visibilmente scoraggiato ha ceduto due volte il turno di battuta, permettendo al serbo di volare al terzo turno, dove lo attende il francese Arthur Rinderknech. Questa vittoria non è solo un passaggio di turno, ma un segnale chiarissimo inviato a tutti i pretendenti al titolo: Djokovic è ancora l'uomo da battere sull'erba di Londra.
Non è stata invece una passeggiata per Daniil Medvedev. Il russo ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere la meglio sul giovane spagnolo Alejandro Merida Aguilar. Sotto di un set dopo un inizio contratto (3-6), il numero tre del mondo ha dovuto attingere a tutta la sua esperienza tattica per ribaltare le sorti dell'incontro. Medvedev ha alzato il muro da fondo campo, costringendo l'iberico a errori forzati e scambi estenuanti. Dopo due ore e un quarto di battaglia, il russo ha chiuso i conti con i parziali di 6-3, 7-5, 6-2. La solidità mentale di Daniil Medvedev nei momenti chiave del terzo set è stata la chiave di volta di un match che avrebbe potuto complicarsi ulteriormente. La sua capacità di adattamento alle diverse superfici, pur non essendo l'erba la sua preferita, conferma la sua maturità agonistica raggiunta in questo 2026.
Notevoli notizie arrivano anche dalla nuova generazione di talenti. Joao Fonseca, il gioiello brasiliano che sta incantando il circuito, ha superato con autorità l'olandese Botic De Jong. Un match durato due ore e ventidue minuti, terminato 6-1, 7-5, 6-4, in cui Fonseca ha mostrato un tennis brillante, fatto di accelerazioni di dritto fulminanti e una gestione della rete degna dei veterani. Il pubblico di Wimbledon ha risposto con grande entusiasmo alle giocate del sudamericano, che ora si candida come possibile sorpresa del torneo. Allo stesso modo, Felix Auger-Aliassime ha dato prova di grande solidità battendo il croato Dino Prizmic con un triplo set lottato (7-6, 6-3, 7-5), dimostrando di aver ritrovato quel feeling con i prati inglesi che lo aveva portato lontano nelle passate edizioni.
Il tabellone maschile ha visto avanzare anche altri grandi protagonisti. Hubert Hurkacz, specialista delle superfici veloci, ha regolato l'austriaco Sebastian Ofner per 7-6, 6-4, 6-4, facendo affidamento su un servizio che oggi è apparso letteralmente intoccabile. Anche l'americano Tommy Paul ha confermato il suo ottimo momento di forma superando il coreano Soonwoo Kwon con un netto 6-3, 7-6, 6-2. Tutti questi risultati delineano un terzo turno di altissimo profilo, dove gli scontri diretti inizieranno a pesare enormemente sulla fatica accumulata dagli atleti.
Se nel maschile le gerarchie sono state rispettate, il tabellone femminile ha riservato il primo vero grande shock di questa edizione. Mirra Andreeva, attuale numero 5 della classifica WTA e indicata da molti come la favorita per la vittoria finale, è stata clamorosamente eliminata dalla ceca Barbora Krejcikova. In un match durato quasi tre ore e caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte, la Krejcikova ha saputo sfruttare la maggiore esperienza, chiudendo 4-6, 7-5, 6-4. Per Andreeva si tratta di una sconfitta bruciante che riapre totalmente i giochi nella parte bassa del tabellone. La russa ha pagato caro un calo di tensione nel finale del secondo set, momento in cui la ceca ha preso fiducia trovando angoli impossibili con il suo rovescio a una mano.
Al contrario, le altre grandi favorite non hanno tradito le aspettative. Aryna Sabalenka ha sbrigato la pratica McCartney Kessler con un rapido 6-1, 7-6, confermando una potenza di fuoco devastante. Coco Gauff, seppur con qualche patema d'animo in più, è riuscita a superare l'argentina Solana Sierra al tie-break del terzo set (6-3, 3-6, 7-6), dimostrando una tenuta mentale fuori dal comune per la sua età. Bene anche Jessica Pegula, che ha liquidato la spagnola Sara Sorribes Tormo con il punteggio di 7-6, 6-1, confermandosi come una delle giocatrici più costanti del circuito. In questo scenario, il torneo entra nel vivo con una consapevolezza: mentre i miti come Djokovic continuano a regnare, il ricambio generazionale è pronto a colpire alla minima distrazione dei campioni.

