Il sipario cala sul sogno parigino di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, protagonisti di un'avventura straordinaria al Roland Garros 2026 che si è però fermata a un soffio dalla finalissima. Sulla terra rossa di Parigi, la coppia azzurra ha dovuto arrendersi alla solidità dei numeri uno del mondo, lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, che si sono imposti con il punteggio di 7-6(4) 6-4. Non è stata solo una questione di tecnica o di tattica, ma anche di sfortuna, poiché un incidente di gioco ha pesantemente condizionato l'andamento della sfida proprio nel suo momento cruciale, privando il pubblico di un finale che si preannunciava incerto fino all'ultimo punto.
La partita era iniziata sotto i migliori auspici, con un equilibrio sottile che ha caratterizzato gran parte della prima frazione. Entrambe le coppie hanno mostrato una padronanza assoluta dei turni di battuta, con Vavassori particolarmente brillante nei riflessi a rete e Bolelli solido nelle accelerazioni da fondo campo. Tuttavia, sul punteggio di 4-3 in favore degli italiani nel primo set, il destino ha giocato un brutto scherzo al veterano bolognese. Durante uno spostamento laterale, Simone Bolelli ha accusato una dolorosa distorsione alla caviglia destra. Dopo l'intervento del fisioterapista e l'applicazione di una vistosa fasciatura, il tennista azzurro è tornato in campo con coraggio, ma la sua mobilità è apparsa chiaramente limitata per il resto dell'incontro.
Nonostante l'handicap fisico, gli azzurri hanno lottato con le unghie e con i denti, trascinando il primo set al tie-break. Qui, l'esperienza e la maggiore freschezza atletica di Granollers e Zeballos hanno fatto la differenza, permettendo loro di chiudere per 7-4. Il secondo set è stato un tentativo di resistenza eroica da parte della coppia italiana, ma il break subito nelle fasi centrali ha consegnato definitivamente il pallino del gioco nelle mani della testa di serie numero uno. Per lo spagnolo e l'argentino questa vittoria ha il sapore della rivincita: solo poche settimane fa, agli Internazionali d’Italia presso il Foro Italico di Roma, erano stati proprio i due azzurri a trionfare al termine di una finale epica conclusasi 7-6, 6-7, 10-3, scrivendo una pagina indelebile per il tennis tricolore.
Il percorso di Bolelli e Vavassori in questo 2026 parigino resta comunque di altissimo livello. Nei quarti di finale avevano superato una prova di forza incredibile contro il duo composto da Petr Nouza e Neil Oberleitner. Quella partita, durata oltre due ore e quaranta minuti, aveva visto gli italiani annullare due match point nel super tie-break prima di imporsi per 14-12, a testimonianza di una tenuta mentale e di un affiatamento che li colloca stabilmente tra l'élite del tennis mondiale di doppio. La sconfitta odierna non cancella quanto di buono costruito in questi mesi, ma lascia il rammarico per non aver potuto giocare l'intera semifinale in condizioni fisiche ottimali contro avversari di tale caratura.
Guardando al futuro, la coppia italiana può trarre grandi spunti da questo torneo. La continuità di rendimento mostrata sulla terra rossa conferma che Vavassori e Bolelli sono ormai una realtà consolidata, capaci di competere per il titolo in ogni Grande Slam. Ora l'attenzione si sposterà sulle condizioni di salute di Simone Bolelli, la cui caviglia dovrà essere monitorata attentamente in vista dei prossimi appuntamenti stagionali sull'erba. La stagione è ancora lunga e il tennis italiano, che sta vivendo un momento d'oro in tutte le specialità, sa di poter contare su due campioni che non smettono mai di lottare, pronti a riscattarsi già nei prossimi tornei del circuito ATP. Il Roland Garros perde due dei suoi beniamini, ma guadagna la consapevolezza che il doppio italiano è più vivo che mai, pronto a dare battaglia su ogni superficie e contro ogni avversario, con l'obiettivo di arricchire ulteriormente la bacheca dei trofei nazionali in questo magico 2026.

