Udinese trionfa nella Friuli Venezia Giulia Cup: Barcellona e Forest al tappeto

Un successo storico al Bluenergy Stadium per la squadra di Runjaic che piega i giganti europei con i gol di Solet e Bayo e l'estro di Zaniolo

Udinese trionfa nella Friuli Venezia Giulia Cup: Barcellona e Forest al tappeto

In una calda serata di sabato 8 agosto 2026, il Bluenergy Stadium di Udine è diventato il palcoscenico di un'impresa sportiva che rimarrà impressa nella memoria dei tifosi bianconeri per lungo tempo. La prima edizione della Friuli Venezia Giulia Cup non è stata solo una vetrina prestigiosa per il territorio friulano, ma ha sancito la definitiva maturazione della squadra guidata da Kosta Runjaic, capace di imporsi in un triangolare di altissimo livello internazionale contro il leggendario Barcellona e gli storici inglesi del Nottingham Forest. In un impianto moderno e pulsante di entusiasmo, l'Udinese ha dimostrato una solidità difensiva invidiabile e una cinicità sotto porta che fa ben sperare in vista dell'imminente debutto nel campionato di Serie A. Il trofeo resta dunque in Italia, confermando la crescita costante di un progetto tecnico che sta portando i friulani a competere alla pari con le grandi realtà del calcio continentale.

Il torneo si è aperto con la sfida tra i padroni di casa e il Nottingham Forest. I Garibaldi Reds, giunti in Italia con l'intento di testare la propria condizione fisica in vista della Premier League, si sono trovati di fronte un'Udinese estremamente organizzata. Runjaic ha sorpreso tutti schierando dal primo minuto l'esperto Padelli tra i pali e affidando le chiavi del centrocampo a Karlstrom, con Nicolò Zaniolo ed Ekkelenkamp pronti a inventare alle spalle della punta centrale Keinan Davis. Proprio Zaniolo, apparso in una condizione atletica smagliante, è stato il vero trascinatore della prima frazione. Dopo alcuni spunti interessanti sulla trequarti e un grande intervento di Padelli su Moreira che ha salvato il risultato, il match si è sbloccato al 28' minuto. Su un calcio d'angolo battuto magistralmente da Zaniolo, il difensore Oumar Solet è svettato più in alto di tutti, trafiggendo il portiere inglese John Victor con un colpo di testa potente e preciso. Il vantaggio ha permesso ai bianconeri di gestire il ritmo, sfiorando il raddoppio con una conclusione acrobatica di Ekkelenkamp e contenendo senza troppi affanni i timidi tentativi di reazione firmati da Kalimuendo e Awoniyi.

La seconda sfida del triangolare ha visto scendere in campo il Barcellona di Hansi Flick contro il Nottingham Forest. Nonostante l'assenza dei nazionali spagnoli, reduci dalle fatiche estive, i blaugrana hanno presentato una formazione di altissimo profilo con stelle del calibro di Raphinha, Adeyemi e il portiere Szczesny. Il match è stato caratterizzato da un ritmo inizialmente compassato, con gli inglesi che hanno cercato di riscattare la sconfitta precedente colpendo una traversa clamorosa con Gibbs-White e rendendosi pericolosi con Igor Jesus. Tuttavia, la classe individuale del Barcellona è emersa nei momenti decisivi. Dopo un palo colpito dall'egiziano Abdelkarim, l'episodio chiave è arrivato proprio allo scadere dei 45 minuti: un fallo ingenuo in area di rigore ha permesso a Raphinha di presentarsi sul dischetto e trasformare con freddezza il penalty della vittoria. Con questo risultato, la Friuli Venezia Giulia Cup si è trasformata in una vera e propria finale tra l'Udinese e il Barcellona, entrambe appaiate a tre punti in classifica.

L'atto conclusivo della manifestazione è stato un concentrato di tattica, intensità e cuore. Kosta Runjaic, dimostrando di avere a disposizione una rosa ampia e competitiva, ha rivoluzionato l'undici iniziale passando a un solido 4-4-2. La fascia di capitano è stata affidata a Kristensen, pilastro della difesa nonostante le insistenti voci di mercato che lo accostano all'Atalanta. In attacco, la coppia formata da Bayo e Buksa ha lavorato incessantemente per mettere in difficoltà la retroguardia catalana. Il Barcellona, dal canto suo, ha inserito diversi giovani talenti della Masia, cercando di mantenere il possesso palla ma sbattendo sistematicamente contro il muro eretto dai friulani. Le occasioni migliori per i blaugrana sono passate dai piedi di Christensen e Adeyemi, ma la difesa dell'Udinese non ha mai perso la bussola. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, preludio ai calci di rigore, l'Udinese ha piazzato il colpo del k.o. al 44' minuto. Una ripartenza fulminea innescata da Gueye ha liberato Bayo a centro area: l'attaccante non ha perdonato, infilando il pallone nell'angolo basso e facendo esplodere di gioia il Bluenergy Stadium. Il triplice fischio finale ha sancito il successo dell'Udinese, che alza al cielo il trofeo davanti ai propri sostenitori.

A margine della premiazione, Nicolò Zaniolo è stato eletto MVP del torneo, un riconoscimento che premia la sua ritrovata centralità nel progetto tecnico bianconero e la sua capacità di spostare gli equilibri. Per l'Udinese, questa vittoria rappresenta un'iniezione di fiducia straordinaria: battere due colossi internazionali come il Barcellona e il Nottingham Forest in un unico pomeriggio testimonia l'ottimo lavoro svolto durante il ritiro estivo. La Friuli Venezia Giulia Cup 2026 va dunque in archivio con un bilancio estremamente positivo, non solo per il risultato sportivo ma anche per l'impatto mediatico che ha dato alla città di Udine e all'intera regione, pronte ora a tuffarsi in una stagione che promette grandi soddisfazioni.

Pubblicato Domenica, 09 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 09 Agosto 2026

Marco P.

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