Alessio Cragno alla Juventus: il ritorno dell'Uomo Cragno per blindare la porta bianconera

Dopo il grave infortunio di Grabara, il club torinese punta sull'ex portiere del Cagliari per affiancare Vicario in questa delicata fase della stagione

Alessio Cragno alla Juventus: il ritorno dell'Uomo Cragno per blindare la porta bianconera

Il panorama calcistico italiano si agita improvvisamente proprio mentre le nazionali occupano il centro della scena, lasciando spazio alle manovre dietro le quinte dei direttori sportivi. In data 21 settembre 2026, la Juventus si trova a dover gestire una tegola improvvisa che rischia di compromettere gli equilibri difensivi della squadra: il grave infortunio occorso a Kamil Grabara. L'estremo difensore polacco, pilastro della rosa bianconera, sarà costretto a un lungo stop, obbligando la dirigenza di Torino a tornare sul mercato degli svincolati per trovare un profilo affidabile e di esperienza. In questo scenario di emergenza controllata, il nome di Alessio Cragno è tornato a circolare con forza estrema nei corridoi della Continassa.

Alessio Cragno, soprannominato da anni l'Uomo Cragno per i suoi riflessi felini, è attualmente senza squadra dopo la conclusione dell'esperienza con il Südtirol in Serie B. A 32 anni, il portiere toscano si trova in un momento cruciale della propria carriera: la piena maturità fisica e mentale unita a una voglia di riscatto che lo rende un profilo estremamente appetibile per una big che necessita di certezze immediate. La sua storia recente è stata caratterizzata da una serie di sfortunati incroci del destino, ma il suo valore tecnico non è mai stato messo in discussione dagli addetti ai lavori. La Juventus, che ha affidato i guantoni da titolare a Guglielmo Vicario, vede in Alessio Cragno il profilo ideale per ricoprire il ruolo di dodicesimo uomo, portando esperienza e una sana competizione interna.

Analizzando il percorso di Alessio Cragno, non si può non ricordare il quinquennio d'oro trascorso al Cagliari tra il 2017 e il 2022. In Sardegna, il portiere ha vissuto le sue stagioni migliori, collezionando ben 170 presenze in Serie A e diventando un vero e proprio idolo per la tifoseria rossoblù. Le sue prestazioni miracolose gli sono valse anche la convocazione nella Nazionale italiana, dove ha collezionato due apparizioni ufficiali sotto la gestione tecnica dell'epoca. Nonostante la retrocessione del Cagliari al termine della stagione 2021-2022, il rendimento individuale di Alessio Cragno era rimasto altissimo, tanto da attirare l'interesse di corazzate come Inter e Milan. Tuttavia, il passaggio al Monza nel 2022-2023 ha segnato l'inizio di una parabola discendente dettata più dalla sfortuna che dai demeriti tecnici. In Brianza, un infortunio iniziale ha permesso l'ascesa di Michele Di Gregorio, il quale ha blindato il posto da titolare spingendo Cragno ai margini del progetto.

Proprio il destino di Michele Di Gregorio si intreccia con quello della Juventus e di Alessio Cragno in un modo quasi romanzesco. La società bianconera, infatti, aveva puntato su Di Gregorio, ma dopo una stagione 2025-2026 non pienamente convincente e caratterizzata da alcune incertezze di troppo, ha deciso di cedere il portiere al Bournemouth in Premier League all'inizio di questa sessione estiva. Ora, con Kamil Grabara fermo ai box, la Juventus potrebbe trovare in Alessio Cragno quella solidità che era mancata nelle gerarchie dei portieri lo scorso anno. Il portiere toscano ha recentemente superato un delicato infortunio al tendine d'Achille rimediato durante la parentesi a Bolzano con il Südtirol, e i test fisici più recenti confermano che la condizione è ormai pienamente recuperata. La sua capacità di guidare la difesa e l'abilità tra i pali rappresentano garanzie fondamentali per una squadra che punta a vincere su tutti i fronti.

La concorrenza per arrivare alla firma con la Juventus, però, rimane serrata. Oltre a Alessio Cragno, la dirigenza bianconera sta valutando il profilo di Neto, classe 1989, che ha già vestito la maglia della Juventus tra il 2015 e il 2017 e che porterebbe un'immediata conoscenza dell'ambiente. Un'altra opzione internazionale porta a Sergio Rico, portiere di 33 anni svincolato dopo l'avventura in Qatar con l'Al-Gharafa. Nonostante questi nomi altisonanti, il vantaggio di Alessio Cragno risiede nella sua profonda conoscenza del calcio italiano e nella sua capacità di integrarsi istantaneamente in uno spogliatoio che parla la sua stessa lingua. La sosta per le nazionali di questo settembre 2026 concede alla Juventus il tempo necessario per ponderare bene la scelta: firmare uno svincolato significa non solo tappare un buco numerico, ma inserire una risorsa che potrebbe rivelarsi decisiva nelle rotazioni tra campionato e coppe europee.

Pubblicato Martedì, 22 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 22 Settembre 2026

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