Atalanta, il caso Kessié: da colpo di mercato a rebus tattico per Sarri

L'ivoriano non incide e la Dea colleziona solo sconfitte dal suo debutto: l'investimento dei Percassi finisce nel mirino della critica

Atalanta, il caso Kessié: da colpo di mercato a rebus tattico per Sarri

L'estate del 2026 sembrava aver consegnato all'Atalanta il tassello mancante per il definitivo salto di qualità internazionale, ma il campo, giudice supremo e spesso spietato, sta raccontando una storia profondamente diversa. Il ritorno in Italia di Franck Kessié, accolto a Bergamo con un entusiasmo che non si vedeva da anni, si è trasformato in brevissimo tempo in un vero e proprio caso mediatico e tattico. Strappato alla concorrenza della Juventus con un'operazione lampo condotta magistralmente dalla famiglia Percassi, l'ivoriano doveva rappresentare il polmone e il muscolo del nuovo centrocampo di Maurizio Sarri. Tuttavia, le prime uscite stagionali hanno evidenziato una condizione atletica precaria e un inserimento nei meccanismi sarriani che definire difficoltoso è un eufemismo.

Le statistiche, nel calcio moderno, raramente mentono, e quelle riguardanti l'impatto di Kessié sulla Dea sono a dir poco impietose. Tutto è iniziato lo scorso settembre, precisamente durante la sfida ad alto voltaggio contro la Roma allo Stadio Olimpico. Al minuto 79, con l'Atalanta saldamente in vantaggio per 1-0 grazie a una prestazione corale impeccabile, Sarri decide di richiamare in panchina un esausto Ederson per inserire l'ex milanista, sperando di blindare il risultato con la sua fisicità. Da quel preciso istante, la luce si è spenta: la manovra nerazzurra è diventata farraginosa, le distanze tra i reparti si sono allungate e la Roma ne ha approfittato trovando una rimonta clamorosa per il 2-1 finale. Un esordio da incubo che, purtroppo per i tifosi bergamaschi, non è rimasto un episodio isolato.

La conferma della crisi è arrivata nelle successive due giornate di campionato. Schierato titolare nella sfida casalinga contro il Cagliari, Kessié è apparso costantemente fuori posizione, incapace di dettare i tempi o di proteggere la difesa dalle ripartenze sarde. Il risultato di 2-1 in favore degli ospiti ha sollevato i primi mugugni tra gli spalti del Gewiss Stadium, ma il punto più basso è stato toccato nel recente scontro diretto contro la Juventus all'Allianz Stadium di Torino. Proprio contro quella squadra che lo aveva corteggiato a lungo, l'ivoriano è naufragato sotto i colpi di Bremer e Conceiçao, assistendo impotente al terzo ko consecutivo della sua squadra. La Juventus, dal canto suo, sorride: il mancato acquisto di Kessié ha permesso ai bianconeri di puntare tutto su Pape Matar Sarr, che si sta rivelando uno dei migliori centrocampisti del torneo per rendimento e costanza.

L'aspetto che più preoccupa l'ambiente atalantino non è solo il risultato sportivo, ma l'impatto economico dell'operazione. Con uno stipendio da 4 milioni di euro a stagione, Franck Kessié è diventato il calciatore più pagato della rosa, una cifra enorme per i parametri del club che impone prestazioni di ben altro livello. La critica sportiva si interroga sulla compatibilità del giocatore con il gioco di Maurizio Sarri, fatto di tocchi rapidi e letture preventive, caratteristiche che sembrano cozzare con il dinamismo più fisico e istintivo dell'ivoriano. Nonostante ciò, lo staff tecnico predica calma: la sosta per le nazionali di fine settembre 2026 viene vista come l'ultima spiaggia per rimettere in sesto la condizione fisica del mediano e permettergli di assimilare quegli schemi che finora sono sembrati un enigma irrisolvibile.

In conclusione, il flop iniziale di Kessié ha messo l'Atalanta in una posizione di classifica inaspettata e pericolosa. Se l'investimento dei Percassi dovesse continuare a non fruttare, la stagione della Dea rischierebbe di essere compromessa già prima dell'inverno. Il tecnico Sarri dovrà essere bravo a trovare una quadra tattica che valorizzi l'ivoriano senza snaturare l'identità della squadra, mentre il calciatore è chiamato a un sussulto d'orgoglio per dimostrare di non essere la brutta copia del dominatore visto anni fa in Serie A. Le prossime sfide di ottobre diranno se si è trattato solo di un difficile adattamento o se il matrimonio tra l'Atalanta e il "Presidente" sia nato sotto una stella sbagliata.

Pubblicato Lunedì, 21 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 21 Settembre 2026

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