L'Italia di Mancini riparte: 34 convocati e 9 volti nuovi per la Nations League

Dalla storica nomina di Diana Bianchedi alla reunion dei fratelli Esposito: ecco la nuova Nazionale che sfida Belgio, Francia e Turchia.

L'Italia di Mancini riparte: 34 convocati e 9 volti nuovi per la Nations League

Il nuovo capitolo della Nazionale italiana sotto la guida di Roberto Mancini prende ufficialmente il via con una lista di convocati che profuma di rivoluzione e continuità al tempo stesso. In vista dei primi quattro impegni della Nations League 2026, il commissario tecnico ha diramato un elenco di 34 calciatori, segnando l'inizio effettivo del suo secondo mandato sulla panchina azzurra. L'obiettivo è chiaro: ricostruire un'identità forte e competitiva partendo da un mix di veterani consolidati e giovani talenti pronti a esplodere sul palcoscenico internazionale. La marcia dell'Italia inizierà venerdì 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma, dove gli azzurri affronteranno il Belgio in una sfida che promette subito scintille. Il calendario sarà poi serratissimo: dopo il debutto romano, la squadra volerà a Bursa per sfidare la Turchia lunedì 28 settembre, prima di recarsi allo Stade de France di Saint-Denis il venerdì 2 ottobre per il big match contro la Francia. Il mini-ciclo si chiuderà lunedì 5 ottobre allo stadio Dall'Ara di Bologna, nuovamente contro i turchi.

La vera notizia risiede nell'ampiezza delle novità introdotte da Mancini. Sono ben nove i volti nuovi che varcheranno i cancelli di Coverciano per la prima volta. Tra i pali spicca la chiamata di Massimo Pessina del Bologna, premiato per la sua straordinaria continuità in campionato. In difesa, il tecnico ha deciso di puntare sulla freschezza di Daniele Ghilardi della Roma, Michael Kayode del Brentford ed Eddy Kouadio del Monza, elementi che garantiscono fisicità e dinamismo sulle fasce e al centro. A centrocampo, la curiosità è tutta per Issa Doumbia, distintosi con lo Sporting CP, e per Alessandro Romano del Cagliari. Quest'ultimo è stato protagonista di una scelta di cuore significativa, avendo deciso di cambiare nazionalità sportiva dopo aver militato nelle selezioni giovanili della Svizzera. In attacco, i riflettori sono puntati su Sebastiano Esposito del Sassuolo, che in azzurro ritroverà suo fratello Francesco Pio Esposito dell'Inter, creando un binomio familiare che mancava da tempo in Nazionale. Completano il quadro delle novità il talentuoso Antonio Vergara del Napoli e l'esotico Mohamed Alì Zoma, autore di una stagione incredibile in Germania con la maglia del Norimberga.

Oltre alle facce nuove, il Mancini-bis segna il ritorno di alcuni giocatori che erano finiti fuori dai radar. Nicolò Fagioli della Fiorentina e Nicolò Zaniolo dell'Udinese tornano a vestire la maglia azzurra dopo quasi due anni di assenza, pronti a dimostrare di aver raggiunto la maturità necessaria per guidare il centrocampo e l'attacco. Un ritorno ancora più clamoroso è quello di Rolando Mandragora del Torino, che non vedeva la Nazionale dal lontano marzo 2021. La sfortuna di Bryan Cristante, costretto al forfait per infortunio, ha invece riaperto le porte a Samuele Ricci del Como, pedina fondamentale per la visione di gioco del tecnico. Non manca ovviamente Daniel Maldini, ormai punto fermo del Cagliari e della Nazionale, a conferma di una stirpe che continua a dare lustro al calcio italiano. La rosa dei portieri è guidata dall'inamovibile Gianluigi Donnarumma, oggi stella del Manchester City, affiancato da Marco Carnesecchi e Guglielmo Vicario della Juventus.

Il settore difensivo appare solido con Alessandro Bastoni, Riccardo Calafiori dell'Arsenal e il giovane Giorgio Scalvini, mentre a centrocampo l'esperienza di Nicolò Barella e Sandro Tonali, quest'ultimo leader al Tottenham, farà da collante con il reparto offensivo dove Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori cercheranno di finalizzare la manovra. Un momento storico per l'organizzazione federale è rappresentato dall'esordio di Diana Bianchedi come capo delegazione. L'ex campionessa olimpica di scherma è la prima donna a ricoprire questo incarico di altissimo profilo, portando con sé una cultura del lavoro e della vittoria fondamentale per il nuovo corso azzurro. Con il primo allenamento a Coverciano previsto per oggi, l'Italia si proietta verso una Nations League che non è solo un torneo, ma un vero e proprio laboratorio per testare le ambizioni di una nazione che vuole tornare a dominare il calcio europeo e mondiale. Roberto Mancini sembra avere le idee chiare: coraggio, giovani di talento e una struttura tattica che non rinuncia mai al possesso palla e alla verticalità, elementi che hanno sempre contraddistinto la sua filosofia vincente.

Pubblicato Lunedì, 21 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 21 Settembre 2026

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