Il nuovo corso della Nazionale italiana, guidato con fermezza dal commissario tecnico Roberto Mancini, si appresta a vivere un momento cruciale nel suo percorso di crescita e rinnovamento. Nella giornata di venerdì 18 settembre 2026, il selezionatore ufficializzerà la lista dei 30 calciatori scelti per affrontare il prossimo impegnativo ciclo della Nations League. Il programma prevede una serie di sfide di altissimo livello che vedranno l'Italia contrapposta al Belgio il venerdì 25 settembre, seguito dal prestigioso confronto con la Francia e dalla doppia sfida contro la Turchia. Questa fase rappresenta un banco di prova fondamentale per testare la solidità di un gruppo che, pur mantenendo alcuni pilastri storici, sta subendo una profonda mutazione strutturale per integrare forze fresche e talenti emergenti nel panorama internazionale.
La gestione del parco giocatori per questo appuntamento è stata influenzata da una scelta strategica condivisa con i vertici della Figc: privilegiare le ambizioni dell'Under 21, impegnata tra ottobre e novembre nelle delicate qualificazioni per la fase finale dell'Europeo di categoria e delle prossime Olimpiadi. Per tale ragione, talenti del calibro di Lulli, Raimondo, Koleosho, Ndour, Pisilli, Liberali, Favasuli, Lontani e Cisse non figureranno tra i convocati della Nazionale maggiore, rimanendo a disposizione del tecnico delle giovanili. Nonostante queste illustri defezioni, il Mancini-bis promette scintille, con l'inserimento di almeno tre volti nuovi che hanno attirato l'attenzione degli osservatori azzurri nelle ultime settimane. I riflettori sono puntati su Ali Zoma, attaccante ventitreenne che sta brillando con il Norimberga in Germania, e su Issa Doumbia, solido centrocampista ventiduenne in forza allo Sporting Lisbona in Portogallo. A completare il tris di novità assolute è Alessandro Romano, il ventenne centrocampista del Cagliari che ha recentemente ufficializzato il cambio di nazionalità sportiva dopo aver militato nelle giovanili della Svizzera.
Oltre agli esordienti, la lista si arricchisce di profili che, pur avendo già gravitato attorno alla Nazionale, sono pronti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti. È il caso di Diego Coppola, difensore del Paris FC, e di Samuele Inacio, il gioiello del Borussia Dortmund, per i quali si prospetta un impiego costante e significativo. Tuttavia, il cammino verso la Nations League è ostacolato da pesanti assenze dovute a infortuni che priveranno Roberto Mancini di elementi cardine: Manuel Locatelli della Juventus, Nicolò Zaniolo dell'Udinese e il veterano Federico Chiesa, attualmente al Liverpool, non potranno far parte della spedizione. Resta invece avvolta nel dubbio la presenza di Marco Palestra. L'esterno difensivo del Chelsea è alle prese con un recupero fisico dopo un avvio di stagione complicato in Premier League; lo staff medico azzurro è in costante contatto con quello dei Blues a Londra per valutare le sue condizioni. Qualora non dovesse farcela, è già pronto il salto di categoria per Michael Kayode, attualmente al Brentford ma destinato alla promozione dalla formazione Under 21.
Un capitolo a parte merita la complessa situazione degli oriundi e dei calciatori con doppio passaporto, una risorsa che Mancini continua a esplorare con estrema attenzione. Se Matteo Palma dell'Udinese deve rinunciare alla chiamata a causa di un infortunio, il caso di Nicolò Tresoldi rimane spinoso: l'attaccante del Bruges ha temporaneamente declinato la proposta italiana, preferendo giocare l'Europeo di categoria con la Germania, rimandando ogni decisione definitiva sul suo futuro internazionale. Sul fronte difensivo, occhi puntati su Eddy Kouadio del Monza, ma di proprietà della Fiorentina, la cui convocazione assume una valenza strategica per prevenire un possibile inserimento della Costa d’Avorio. Diversa è la situazione di Mateo Retegui, oggi all'Al-Qadisiya: l'eroe delle scorse qualificazioni vive un momento di incertezza e la sua presenza è seriamente a rischio, segnando forse la fine di un ciclo per l'attaccante italo-argentino.
Per quanto riguarda la difesa dei pali, la gerarchia appare consolidata con Gianluigi Donnarumma, capitano e leader indiscusso oggi al Manchester City, affiancato da Guglielmo Vicario della Juventus e Marco Carnesecchi dell'Atalanta. La sorpresa nel reparto portieri potrebbe essere il giovanissimo Massimo Pessina del Bologna, inserito in lista per respirare l'aria della Nazionale maggiore, mentre i profili di Daffara e Palmisani saranno dirottati verso le selezioni giovanili. In difesa, oltre ai veterani Di Lorenzo, Bastoni e Dimarco, spiccano i nomi di Riccardo Calafiori dell'Arsenal e Destiny Udogie del Tottenham, a testimonianza di una colonia italiana sempre più forte in Inghilterra. Il centrocampo sarà orchestrato da Nicolò Barella e Sandro Tonali, quest'ultimo tornato a essere un punto fermo dopo le recenti prestazioni in terra britannica. In attacco, accanto alle conferme di Raspadori e Zaccagni, si registra il ritorno di Moise Kean, rinato sotto la guida tecnica del Como, e l'inserimento del promettente Pio Esposito dell'Inter.
Questa lista dei 30 convocati non è solo un elenco di nomi, ma la proiezione di una visione calcistica che mira a riportare l'Italia ai vertici del calcio mondiale. La sfida contro colossi come la Francia a Parigi o l'ostico Belgio a Bruxelles servirà a capire se il mix tra esperienza e gioventù proposto da Mancini potrà reggere l'urto delle competizioni internazionali più prestigiose. In un clima di parziale incertezza societaria, con la Figc che affronta delicate questioni amministrative, la Nazionale rimane l'ancora di salvezza e l'orgoglio di un intero Paese sportivo, pronto a sostenere gli Azzurri in questa nuova, avvincente avventura autunnale che segnerà il destino della Nations League 2026.

