Il ritorno di Mancini: rivoluzione e giovani per la nuova Italia in Nations League

Il Commissario Tecnico si prepara al secondo debutto sulla panchina azzurra: ecco chi sono i nuovi volti e le possibili sorprese tra i convocati

Il ritorno di Mancini: rivoluzione e giovani per la nuova Italia in Nations League

Il calcio italiano si prepara a vivere un momento di profonda trasformazione e attesa febbrile. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale ha riacceso le speranze dei tifosi, e ora l'attenzione è tutta rivolta a venerdì 18 settembre, data in cui il Commissario Tecnico ufficializzerà la lista dei convocati per l'imminente finestra internazionale. Il calendario è fitto e impegnativo: l'Italia sarà chiamata a disputare quattro gare decisive valide per la Nations League, affrontando avversari del calibro di Belgio, Francia e due volte la Turchia. Questa serie di incontri rappresenterà il vero banco di prova per il nuovo corso mansoniano, che punta a coniugare l'esperienza dei senatori con l'esuberanza di una nuova generazione di talenti emergenti.

Le indiscrezioni parlano di una lista allargata che comprenderà circa trenta calciatori: quattro portieri e ventisei giocatori di movimento. Dal punto di vista tattico, Roberto Mancini non sembra intenzionato a stravolgere i suoi principi fondamentali. Il punto fermo rimarrà il 4-3-3, modulo che ha caratterizzato i successi del suo primo ciclo e che garantisce equilibrio, ampiezza e capacità di palleggio. Tuttavia, l'interpretazione del sistema di gioco potrebbe variare in base alle caratteristiche dei nuovi innesti, con una maggiore propensione alla verticalizzazione e al pressing alto. L'obiettivo è chiaro: ritrovare quell'identità forte che aveva reso gli Azzurri una delle squadre più temute a livello globale.

La vera curiosità riguarda però i volti nuovi. Tra i giovani che sembrano certi di una chiamata spiccano i nomi di Doumbia, Inacio e Alessandro Romano. Quest'ultimo, talento cristallino del Cagliari nato nel 2006, rappresenta uno dei colpi diplomatici della federazione: dopo un lungo corteggiamento, ha scelto di rappresentare l'Italia preferendola alla Svizzera, ottenendo il via libera definitivo dalla FIFA. Non mancano però le scommesse ancora in bilico: calciatori come Cisse, Liberali, Kayode, Favasuli e Lontani sono sotto l'osservazione costante dello staff tecnico. Tuttavia, Mancini dovrà bilanciare le esigenze della Nazionale maggiore con quelle della Under 21, impegnata tra ottobre e novembre nelle qualificazioni per l'Europeo di categoria e le Olimpiadi, motivo per cui alcuni profili potrebbero essere lasciati a disposizione di Carmine Nunziata per non indebolire i reparti giovanili in momenti cruciali.

Il tema degli oriundi continua a far discutere. Se per Alessandro Romano la strada è spianata, lo stesso non si può dire per altri profili. Matteo Palma dell'Udinese, difensore classe 2008 con doppio passaporto tedesco e italiano, è molto stimato dal CT ma un recente infortunio lo terrà fuori dai giochi. Diversa la situazione di Nicolò Tresoldi: l'attaccante in forza al Bruges ha declinato la proposta azzurra, preferendo proseguire il suo percorso con la Germania. Un caso emblematico è quello di Mateo Retegui. L'attaccante dell'Al-Qadisiya, che era stato l'uomo della provvidenza all'inizio del primo mandato di Mancini, oggi vede la sua posizione vacillare a causa di una concorrenza sempre più agguerrita e di scelte tecniche orientate verso profili più funzionali alla manovra corale.

Le convocazioni dovranno purtroppo fare i conti con diverse assenze pesanti dovute agli infortuni. Non faranno parte della spedizione Manuel Locatelli della Juventus, Nicolò Zaniolo dell'Udinese e Federico Chiesa, che sta cercando di ritrovare la condizione migliore al Liverpool. Queste defezioni aprono però le porte a chi sta attraversando un periodo di forma smagliante. È il caso di Bryan Cristante, rigenerato dalla cura di Gian Piero Gasperini alla Roma, che si candida a un ruolo da protagonista nel centrocampo azzurro. Accanto a lui, certezze come Nicolò Barella, Sandro Tonali e Davide Frattesi garantiranno solidità, mentre giovani come Pisilli e Vergara scalpitano per un'occasione.

Analizzando reparto per reparto, tra i pali non ci sono dubbi: Gianluigi Donnarumma rimane il titolare inamovibile, coadiuvato da Marco Carnesecchi, Caprile e Guglielmo Vicario. In difesa, il blocco interista composto da Alessandro Bastoni e Federico Dimarco sarà il pilastro, insieme alla leadership di Giovanni Di Lorenzo e alla crescita esponenziale di Riccardo Calafiori. Da valutare le condizioni di Palestra, mentre Udogie, Gianluca Mancini e Giorgio Scalvini sono pronti a rispondere presente. In attacco, il peso del reparto graverà sulle spalle di Moise Kean e Giacomo Raspadori, con il giovane Pio Esposito che rappresenta la grande speranza per il futuro. Resta da capire se Gianluca Scamacca riuscirà a convincere definitivamente il CT a inserirlo in una lista che promette di essere l'inizio di una nuova, entusiasmante era per la Nazionale.

Pubblicato Sabato, 12 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 12 Settembre 2026

Marco P.

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