La nuova era della Champions League continua a regalare spettacolo e gol in questa prima giornata della fase a girone unico, confermando come il format rinnovato garantisca emozioni sin dai primi minuti della competizione. Nella serata di giovedì 10 settembre 2026, le grandi potenze del calcio europeo non hanno tradito le attese, offrendo prestazioni di altissimo livello e lanciando un segnale chiaro alle dirette concorrenti per il titolo finale. Il Bayern Monaco e il Manchester United hanno dominato i rispettivi incontri, mentre sui campi di Eindhoven e Praga si sono vissuti momenti di puro agonismo e ribaltamenti di fronte che hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino al triplice fischio finale.
All’Allianz Arena, il Bayern Monaco guidato da Vincent Kompany ha dovuto faticare più del previsto nel primo tempo per scardinare il muro difensivo dei norvegesi del Bodo/Glimt. Nonostante un possesso palla schiacciante e una pressione costante nella metà campo avversaria, i bavaresi hanno chiuso la prima frazione sullo 0-0, complice anche la sfortuna quando Joshua Kimmich ha colpito un clamoroso palo al minuto 35 con una conclusione dal limite dell’area. Tuttavia, la ripresa è stata un vero e proprio monologo tedesco. Ad aprire le danze al 47’ ci ha pensato il talento cristallino di Jamal Musiala, abile a sfruttare un assist filtrante di Harry Kane. Proprio l’attaccante inglese ha raddoppiato al 61’, finalizzando un’azione corale avviata da Michael Olise. La resistenza norvegese si è sgretolata definitivamente nel finale: Alphonso Davies ha firmato il tris al 77’, prima che Michael Olise salisse in cattedra con una doppietta personale tra l’83’ e il 92’. Il Bodo/Glimt ha terminato il match in dieci uomini per l’espulsione di Bjortuft all’87’, suggellando una serata da incubo per la formazione ospite e un trionfale 5-0 per i padroni di casa.
Parallelamente, nel teatro dei sogni di Old Trafford, il Manchester United di Michael Carrick ha celebrato il suo ritorno nella massima competizione europea con un perentorio 4-0 ai danni degli azeri del Sabah. I Red Devils hanno impiegato meno di mezz’ora per trovare il vantaggio grazie a Matheus Cunha, apparso subito in forma smagliante. La partita si è virtualmente chiusa sul finire del primo tempo con un micidiale uno-due: al 42’ Bruno Fernandes ha trafitto il portiere avversario su suggerimento di Youri Tielemans, seguito tre minuti dopo dalla rete del giovane Benjamin Sesko, servito ottimamente da Mbeumo. Nella ripresa, lo United ha gestito il ritmo con autorità, trovando anche il quarto gol al 68’ con il difensore argentino Lisandro Martinez, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una prova di forza che candida ufficialmente gli inglesi a un ruolo da protagonisti in questa stagione europea, dimostrando una solidità difensiva e una varietà di soluzioni offensive che mancavano da tempo a Manchester.
Non sono mancate le sorprese e il grande equilibrio negli altri match della serata. Al Philips Stadion, la sfida tra PSV Eindhoven e Shakhtar Donetsk si è conclusa con un pareggio per 1-1 che lascia l’amaro in bocca a entrambe le formazioni. Gli ucraini erano passati in vantaggio allo scadere del primo tempo con Mendoza, gelato però in apertura di ripresa dal ritorno al gol in Europa dell’ex milanista Sergino Dest. Molto più rocambolesco è stato il match di Praga, dove il Lens è riuscito a strappare una vittoria epica per 3-2 contro lo Slavia Praga. Nonostante l’espulsione di Konecny al 49’, i cechi erano riusciti a passare in vantaggio con Sturm. Il Lens ha pareggiato al 73’, ma lo Slavia ha trovato nuovamente il vantaggio ancora con Sturm all’88’. Sembrava finita, ma l’orgoglio dei francesi è emerso nel recupero: Florian Thauvin ha firmato il pari al 91’ e Ruben Aguilar ha siglato il gol vittoria al 93’, regalando tre punti d’oro alla formazione di Will Still in un’atmosfera infuocata.

