Il grande calcio europeo torna a ruggire e lo fa con un carico di emozioni senza precedenti per il calcio italiano. La serata del 10 settembre 2026 segna un punto di svolta fondamentale per due realtà diverse ma ugualmente ambiziose: la Roma e il Como. Entrambe le formazioni si apprestano a vivere una notte che profuma di gloria, seppur con presupposti differenti. I giallorossi, guidati dall'esperienza tattica di Gian Piero Gasperini, volano a Istanbul per affrontare il Fenerbahce in un'atmosfera che si preannuncia incandescente. Per il club capitolino si tratta di un ritorno atteso ben sette anni, dopo l'ultima apparizione nella fase a eliminazione diretta terminata amaramente a Oporto. Oggi la Roma si presenta con una veste rinnovata, figlio di un progetto tecnico solido che mira a riportare la squadra stabilmente tra le grandi d'Europa.
Gasperini ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza, puntando su un gioco aggressivo, uomo su uomo, e una fase offensiva di altissimo livello. Il trascinatore non può che essere Paulo Dybala. L'attaccante argentino, con le sue cinquantatrè presenze nella massima competizione continentale, sente il peso della responsabilità e la voglia matta di ritrovare quel gol che in Europa gli manca dalla sfortunata finale di Budapest in Europa League. Al suo fianco, la freschezza di Soulé sembra aver vinto il ballottaggio con Mora, mentre il terminale offensivo sarà l'olandese Malen, ormai punto di riferimento dello scacchiere giallorosso. La difesa, che finora in Serie A ha dimostrato una solidità impressionante subendo una sola rete in tre gare, dovrà vedersela con l'attacco turco in una delle arene più difficili del mondo. Sulla fascia destra rimane aperto il dubbio tra Lulli e Molina, con quest'ultimo leggermente favorito per la sua esperienza internazionale maturata con l'Atletico Madrid.
Dall'altra parte del campo, il Fenerbahce non sta vivendo un avvio di stagione idilliaco in Super Lig turca, nonostante una campagna acquisti estiva faraonica. Peserà l'assenza del centrocampista Guendouzi, squalificato dopo gli incidenti avvenuti durante il preliminare contro il Lione. Tuttavia, i turchi potranno contare sul talento cristallino di Mason Greenwood, calciatore che i tifosi della Roma hanno sognato a lungo durante il mercato estivo prima del suo trasferimento a Istanbul per cifre record. Sarà lui l'osservato speciale della retroguardia di Gasperini. Il tecnico nerazzurro ha però le idee chiare: non bisogna farsi intimidire dall'ambiente e occorre replicare le ottime prestazioni viste in campionato contro Fiorentina, Lecce e Atalanta, dove la squadra ha mostrato una maturità tattica superiore alle aspettative.
Mentre la Roma cerca conferme in Turchia, sulle rive del Lario si scrive una pagina di storia indelebile. Il Como di Cesc Fabregas debutta per la prima volta nella sua storia nella moderna Champions League. Lo Stadio Sinigaglia, trasformato e ampliato per l'occasione fino a raggiungere una capienza di 12.370 posti, è pronto a far risuonare l'inno più prestigioso del mondo. È il coronamento di una scalata incredibile, che ha portato la società dalla serie cadetta ai vertici del calcio internazionale in pochissimi anni, grazie a una proprietà visionaria e alla guida illuminata dell'ex campione spagnolo. Fabregas, che da giocatore ha sollevato trofei ovunque, vive oggi il suo battesimo europeo da allenatore con la stessa calma olimpica che lo contraddistingueva in campo. La sfida contro il Lipsia non è solo una partita, ma il simbolo di un'identità ritrovata per una città intera che oggi vive di calcio.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, Fabregas sembra aver sciolto gli ultimi dubbi. Moise Kean guiderà l'attacco, avendo vinto la concorrenza con il greco Douvikas grazie a un ottimo stato di forma mostrato nelle ultime sessioni di allenamento. Il Como non vuole recitare il ruolo della vittima sacrificale contro un Lipsia che, come da tradizione, punta tutto sulla velocità e sulla pressione asfissiante. La sfida tattica tra il possesso palla ricercato da Fabregas e la verticalità tedesca sarà uno dei temi principali del match. In questo 2026, il calcio italiano dimostra di avere diverse facce: quella esperta e consolidata della Roma e quella fresca e sognatrice del Como. Entrambe le squadre sono chiamate a onorare il tricolore in una notte dove non esistono partite facili, ma solo opportunità per entrare nel mito. La pressione è tanta, ma la determinazione mostrata dai protagonisti in conferenza stampa lascia ben sperare per un esordio europeo all'altezza delle aspettative dei tifosi e degli appassionati.

