Fiorentina, il ritorno di Paolo Vanoli accende il mercato: assalto totale a Marcelo Brozovic

Dopo l'esonero di Fabio Grosso, il tecnico varesino riprende la guida dei viola e chiede subito il colpaccio a parametro zero per blindare la mediana

Fiorentina, il ritorno di Paolo Vanoli accende il mercato: assalto totale a Marcelo Brozovic

Il panorama calcistico di Firenze è stato scosso da un annuncio che ha il sapore di un ritorno alle origini e di una scommessa per il futuro immediato. Nella giornata di lunedì 7 settembre 2026, la ACF Fiorentina ha ufficializzato il ritorno in panchina di Paolo Vanoli, ponendo fine alla brevissima ed opaca parentesi tecnica guidata da Fabio Grosso. La decisione del club di Rocco Commisso è arrivata come un fulmine a ciel sereno, sebbene i malumori legati ai risultati deficitari delle prime giornate avessero già iniziato a minare la stabilità dello spogliatoio viola. L'esonero di Fabio Grosso, maturato nella serata di domenica dopo la bruciante sconfitta casalinga contro il Torino, ha spinto la dirigenza gigliata a puntare nuovamente su un profilo che conosce alla perfezione l'ambiente e le dinamiche del Viola Park.

Il ritorno di Paolo Vanoli non è solo una scelta di continuità tecnica, ma un vero e proprio atto di fiducia verso un allenatore che, solo pochi mesi fa, aveva lasciato la squadra tra i rimpianti della tifoseria. Nel comunicato ufficiale diffuso dalla società, si legge chiaramente l'entusiasmo del tecnico nel riabbracciare il progetto tecnico della Fiorentina. Tuttavia, la sfida che lo attende non è priva di insidie. Vanoli eredita una rosa costruita secondo i dettami tattici del suo predecessore, un 4-3-3 che spesso ha mostrato lacune strutturali in fase di transizione difensiva. Per implementare nuovamente il suo dinamico 3-5-2 o le varianti tattiche che lo hanno reso celebre, il mister ha evidenziato una necessità impellente: l'inserimento di un leader carismatico e tecnico davanti alla difesa.

Il grande paradosso del mercato estivo appena concluso è rappresentato dalla partenza di Rolando Mandragora, approdato proprio al Torino e autore del gol decisivo che ha condannato Fabio Grosso. Con l'addio del centrocampista campano, la Fiorentina si è ritrovata priva di quel mediano "vecchia scuola" capace di dettare i tempi e proteggere il reparto arretrato. È in questo contesto che il nome di Marcelo Brozovic è tornato prepotentemente d'attualità. Il croato, svincolatosi dall'Al-Nassr dopo l'esperienza in Arabia Saudita, rappresenta l'identikit perfetto per il gioco di Vanoli. Nonostante i suoi 33 anni, l'ex pilastro dell'Inter garantisce ancora standard atletici e una visione di gioco che pochi atleti attualmente svincolati possono offrire nel panorama internazionale.

La pista che porta a Marcelo Brozovic non è però priva di ostacoli. Negli ultimi giorni della sessione estiva, la Lazio aveva sondato il terreno con l'entourage del calciatore, cercando di convincerlo a sposare il progetto biancoceleste a Roma. Anche Fabio Grosso, durante la sua permanenza a Firenze, aveva espresso forti perplessità sull'inserimento del croato, temendo che il suo ingaggio potesse alterare gli equilibri salariali dello spogliatoio. Ma con il cambio della guardia in panchina, le priorità sono mutate radicalmente. Paolo Vanoli considera Brozovic l'ultimo tassello mancante per trasformare una squadra talentuosa ma fragile in una compagine solida e competitiva per i vertici della Serie A.

Le prossime ore saranno decisive per capire se la Fiorentina riuscirà a battere la concorrenza della Lazio e ad assicurarsi le prestazioni del campione croato. Il primo allenamento di Vanoli, previsto per il pomeriggio odierno al Viola Park, servirà anche a valutare lo stato psicofisico del gruppo e a preparare la prossima sfida di campionato, dove i tifosi si aspettano una reazione d'orgoglio immediata. La dirigenza viola sembra ora disposta a uno sforzo economico extra per accontentare il nuovo allenatore, consapevole che un rinforzo di tale caratura potrebbe cambiare l'inerzia di una stagione iniziata sotto una cattiva stella. Il ritorno del tecnico varesino segna dunque l'inizio di una nuova era, con la speranza che Firenze possa tornare a sognare le notti europee grazie alla regia sapiente di un fuoriclasse come Epic Brozo.

Pubblicato Martedì, 08 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 08 Settembre 2026

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