Fiorentina-Kean: è rottura totale, l'attaccante forza la cessione al Como

Clamoroso al Viola Park: Moise Kean arriva in ritardo e rifiuta la seduta di Fabio Grosso. Sul tavolo l'offerta da 40 milioni dei lariani.

Fiorentina-Kean: è rottura totale, l'attaccante forza la cessione al Como

Il clima in casa Fiorentina si è fatto improvvisamente rovente in questo caldo pomeriggio del 26 agosto 2026. Quello che doveva essere un normale martedì di avvicinamento ai prossimi impegni stagionali si è trasformato in un vero e proprio terremoto mediatico e societario. Protagonista assoluto, purtroppo per i tifosi viola, è Moise Kean. L'attaccante italiano ha deciso di rompere gli indugi e di forzare in maniera plateale la sua cessione, mettendo in atto un comportamento che ha mandato su tutte le furie la dirigenza toscana e l'intero staff tecnico guidato da Fabio Grosso. Tutto ha avuto inizio nelle prime ore della giornata presso il Viola Park, il centro sportivo d'avanguardia del club, dove la squadra era attesa per la sessione mattutina. Kean non solo si è presentato con un sensibile ritardo rispetto all'orario prefissato, ma una volta arrivato ha comunicato la sua ferma intenzione di non scendere in campo con i compagni, rifiutandosi categoricamente di allenarsi.

Questo strappo non è figlio di un semplice malumore passeggero, ma rappresenta una mossa strategica, per quanto discutibile, per accelerare il suo trasferimento al Como. Il club lariano, sotto la sapiente guida tecnica di Cesc Fabregas e sostenuto dalla solidità economica della famiglia Hartono, ha individuato in Kean il profilo ideale per completare un attacco che punta a stupire in Serie A e non solo. La volontà del giocatore di sposare il progetto ambizioso dei lariani era già nell'aria da giorni, ma nessuno a Firenze si aspettava una reazione così drastica e poco professionale. La reazione della società viola è stata immediata e durissima: Moise Kean è stato ufficialmente multato e la sanzione sarà solo la prima di una lunga serie se l'atteggiamento non dovesse cambiare radicalmente. Il club ha imposto al calciatore di svolgere una seduta punitiva individuale in palestra nel pomeriggio, ordini che l'attaccante ha seguito solo parzialmente prima di lasciare il centro sportivo visibilmente contrariato.

Sul fronte del calciomercato, la situazione è altrettanto complessa. Il Como ha messo sul piatto un'offerta ufficiale estremamente importante: 35 milioni di euro come base fissa a cui aggiungere ulteriori 5 milioni di euro in bonus facilmente raggiungibili, per un totale complessivo che tocca i 40 milioni di euro. Una cifra che testimonia la potenza di fuoco dei lariani in questo 2026, consolidandoli come una delle realtà più ricche del panorama calcistico europeo. Tuttavia, la Fiorentina non ha alcuna intenzione di svendere il proprio asset o di farsi dettare le condizioni dai capricci di un tesserato. Il direttore sportivo Fabio Paratici è stato categorico nelle sue ultime dichiarazioni: il club non ha la necessità finanziaria di vendere e accetterà partenze solo a fronte di offerte ritenute congrue e, soprattutto, solo dopo aver bloccato un sostituto all'altezza della situazione. La strategia di Paratici è chiara: non si lascerà il tecnico Fabio Grosso con il solo Pellegrino come riferimento centrale dell'attacco.

Proprio per questo motivo, gli uomini di mercato viola hanno già intensificato i contatti per portare a Firenze l'attaccante Beto, individuato come il profilo perfetto per caratteristiche fisiche e tecniche per rimpiazzare l'eventuale partenza di Kean. La trattativa per il portoghese è parallela a quella con il Como, ma la Fiorentina pretende garanzie totali prima di dare il via libera definitivo. La gestione di Moise Kean nelle prossime 48 ore sarà cruciale: se da un lato il giocatore sembra intenzionato a rientrare nei ranghi per gli allenamenti pomeridiani dei prossimi giorni per evitare ulteriori pesanti decurtazioni dello stipendio, dall'altro il legame con l'ambiente fiorentino appare ormai irrimediabilmente compromesso. I tifosi, che lo avevano accolto con grande entusiasmo sperando nel suo definitivo rilancio, non hanno gradito questo atteggiamento di sfida verso la maglia e la città. In questo contesto di alta tensione, Cesc Fabregas attende fiducioso di poter accogliere il suo nuovo numero nove, convinto che il palcoscenico del Sinigaglia possa essere il luogo ideale per la definitiva maturazione di un talento cristallino ma spesso indisciplinato.

In conclusione, la vicenda rappresenta un caso emblematico di come le dinamiche di mercato moderne possano influenzare pesantemente la serenità degli spogliatoi, anche in club strutturati come quello gigliato. La Fiorentina deve ora giocare una partita doppia: proteggere il proprio valore patrimoniale e garantire a Fabio Grosso una rosa competitiva e serena per gli obiettivi stagionali. Le prossime ore saranno determinanti per capire se prevarrà la linea dura della società o se la pressione del Como e la volontà di Moise Kean porteranno a una fumata bianca anticipata. Quel che è certo è che il rapporto tra il bomber e la Fiesole è giunto a un punto di non ritorno, segnando una delle pagine più turbolente di questa sessione estiva di trasferimenti in Italia.

Pubblicato Mercoledì, 26 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 26 Agosto 2026

Marco P.

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