Pulisic, il mistero del Capitan America rossonero: perché non gioca più?

Zero minuti in stagione nonostante il rientro in gruppo: tra l'edema osseo post-Mondiale e l'esplosione di Cisse, ecco il piano di Amorim

Pulisic, il mistero del Capitan America rossonero: perché non gioca più?

Il panorama calcistico rossonero dell'inizio di stagione 2026 è dominato da un interrogativo che tormenta i tifosi e gli addetti ai lavori: che fine ha fatto Christian Pulisic? Nonostante il calciatore statunitense sia tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo a Milanello fin dal 21 agosto, il suo tabellino stagionale segna ancora uno sconfortante zero alla voce minuti disputati. Tre panchine consecutive in campionato hanno trasformato quello che era il trascinatore indiscusso del Milan fino a dicembre 2025 in un vero e proprio oggetto misterioso, sollevando dubbi sulla sua reale tenuta fisica e sulla compatibilità tattica con il nuovo corso tecnico firmato Ruben Amorim.

Le radici di questa prolungata assenza vanno ricercate nell'estate logorante vissuta dall'attaccante. Il Mondiale disputato negli Stati Uniti nel 2026, dove Pulisic agiva da padrone di casa e simbolo assoluto del movimento nordamericano, ha lasciato segni profondi non solo nell'animo ma soprattutto nel corpo del giocatore. Già durante le fasi cruciali del torneo iridato, il classe 1998 ha iniziato a soffrire di un fastidioso edema osseo, accompagnato da una sospetta microfrattura nella delicata zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra. Questa tipologia di infortunio è particolarmente insidiosa poiché comporta un accumulo anomalo di liquido all'interno della struttura spugnosa dell'osso, rendendo ogni sollecitazione, scatto o contrasto estremamente doloroso e potenzialmente pericoloso per la stabilità dell'articolazione.

La storia clinica recente di Christian Pulisic non aiuta a rasserenare gli animi. Nell'ultimo anno solare, la fragilità fisica dell'americano è emersa con prepotenza: tra impegni con il club e la nazionale, ha dovuto affrontare una distorsione alla caviglia, una lesione al bicipite femorale, una borsite cronica e persino un problema al gluteo che ne hanno minato la continuità. Questa serie di stop forzati ha avuto un impatto devastante sul suo rendimento offensivo, tanto che l'ultima rete ufficiale del numero 11 rossonero risale ormai allo scorso dicembre. Per un giocatore che basa gran parte del suo gioco sull'esplosività e sul cambio di passo, il recupero da un edema osseo richiede una pazienza certosina e una gestione dei carichi millimetrica, condizioni che lo staff medico del Milan sta seguendo con rigore scientifico.

Dopo il recente scontro diretto contro la Juventus, il tecnico Ruben Amorim è intervenuto con fermezza sulla questione, cercando di spegnere le polemiche ma confermando implicitamente la gravità della situazione. Il tecnico portoghese ha dichiarato apertamente che Pulisic non è ancora in grado di reggere l'intensità di una partita ufficiale, sottolineando come la sua gestione sia improntata alla massima prudenza. L'obiettivo dichiarato della società è quello di non forzare il rientro per evitare ricadute che potrebbero compromettere l'intera stagione 2026. La strategia prevede di sfruttare la sosta delle nazionali di settembre per completare il percorso di ricondizionamento, puntando a una convocazione effettiva e a un impiego graduale solo a partire dal mese di ottobre.

Tuttavia, oltre alle motivazioni di carattere medico, esiste una variabile tattica che non può essere ignorata. Il sistema di gioco di Ruben Amorim, improntato a un dinamismo estremo e a ruoli ben definiti, vede Pulisic come un trequartista esterno di sinistra, capace di accentrarsi per sfruttare il piede invertito. In quel settore del campo, però, sta brillando una stella inaspettata: Alphadjo Cisse. L'ex talento del Catanzaro, arrivato a Milano con fari spenti, ha saputo cogliere al volo l'occasione, realizzando due gol nelle prime tre partite e dimostrando una forma fisica smagliante. La freschezza di Cisse e la sua capacità di sacrificarsi in fase di non possesso stanno convincendo Amorim a insistere sul giovane talento, rendendo meno amara ma altrettanto rumorosa l'assenza del capitano della nazionale americana.

Il futuro di Christian Pulisic al Milan dipenderà dunque dalla sua capacità di rispondere positivamente alle terapie nelle prossime settimane. La piazza, pur apprezzando l'ascesa dei nuovi talenti come Cisse, attende ancora il ritorno del giocatore capace di saltare l'uomo e creare superiorità numerica con la facilità vista nelle stagioni passate. La dirigenza rossonera resta fiduciosa, convinta che il pieno recupero del suo numero 11 sia fondamentale per ambire ai vertici della Serie A e per affrontare degnamente le sfide internazionali che attendono il club. Solo il tempo dirà se il mistero del "Capitan America" è destinato a risolversi con un ritorno trionfale a San Siro o se la parabola del fantasista a Milano ha imboccato una fase di irreversibile declino fisico.

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Pubblicato Martedì, 08 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Martedì, 08 Settembre 2026

Marco P.

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