Il calcio italiano regala ancora una volta una serata di pura adrenalina nello scenario dello Stadio Renato Dall’Ara, dove il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo si è trasformato in un’epopea sportiva conclusasi sul punteggio di 2-2. Valido per la terza giornata del campionato di Serie A, l’incontro ha messo in luce non solo l’agonismo tipico delle sfide regionali, ma anche la qualità tecnica di due formazioni che puntano a un ruolo da protagoniste nella stagione 2026. Sotto la guida dei rispettivi tecnici, l’esuberante Domenico Tedesco per i padroni di casa e il tattico Alberto Aquilani per i neroverdi, le squadre si sono affrontate a viso aperto, regalando novanta minuti di continui ribaltamenti di fronte.
La contesa entra subito nel vivo e, nonostante un avvio prudente da parte del Bologna, è il Sassuolo a trovare il varco giusto al 19’. L'azione nasce da una pressione insistente di Cinquegrano sulla fascia destra, capace di mandare in tilt la retroguardia rossoblù; il cross teso attraversa tutta l'area trovando pronto lo scozzese Josh Doig, che con un piattone mancino millimetrico fredda Lukasz Skorupski sul palo lontano. Il vantaggio ospite gela il pubblico locale, ma il Bologna cerca immediatamente di riorganizzare le fila, pur dovendo incassare un duro colpo psicologico: l'infortunio muscolare di Volpato, costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco anzitempo. Nonostante la perdita, i rossoblù sfiorano il pari nel finale di frazione grazie a un’ispiratissima giocata di Federico Bernardeschi, il cui traversone vellutato trova la testa di Alhassane, il quale però manca clamorosamente il bersaglio a pochi passi dalla porta.
Nella ripresa, il Bologna entra in campo con una determinazione raddoppiata. Dopo soli cinque minuti, al 50’, arriva l’episodio che riaccende il Dall'Ara: su una parabola perfetta disegnata da Juan Miranda direttamente da calcio d'angolo, Roberto Piccoli svetta più in alto di tutti, siglando la sua prima rete ufficiale con la maglia rossoblù. L’equilibrio ritrovato sembra presagire un assalto totale del team di Tedesco, ma la gioia è destinata a durare pochissimo. Al 56’, infatti, sale in cattedra il talento cristallino di Vasilije Adzic. Il trequartista neroverde si esibisce in un dribbling fulminante ai danni di Casper Heggem, penetrando centralmente e trafiggendo la porta avversaria con una conclusione di rara potenza e precisione. Il Sassuolo torna così avanti per 1-2, costringendo i padroni di casa a una rincorsa disperata contro il tempo e contro un avversario ben organizzato.
Il finale di partita è un monologo rossoblù caratterizzato da un forcing asfissiante. Mentre Aquilani cerca di coprirsi inserendo forze fresche per blindare il risultato, il Bologna getta il cuore oltre l’ostacolo. La tensione nervosa culmina con l’espulsione di Domenico Tedesco, allontanato dal direttore di gara per proteste reiterate, ma proprio quando le speranze sembrano svanire, emerge la figura carismatica di Artem Dovbyk. Al minuto 91’, in pieno recupero, l’attaccante ucraino capitalizza una carambola in area di rigore, trovando il guizzo decisivo per il 2-2 definitivo. È il suo primo gol in Italia, una rete che pesa come un macigno e che permette ai rossoblù di muovere la classifica portando a casa il primo punto stagionale, negando al contempo al Sassuolo una vittoria che sembrava ormai acquisita. Per il Bologna è un pareggio che sa di rinascita, per i neroverdi è il quarto punto di un inizio di stagione comunque solido, pur con l'amaro in bocca per il beffardo finale.

