Il nuovo Milan di Amorim brilla a Torino: Cissè e Rabiot firmano la prima vittoria

I rossoneri dominano per un'ora e superano i granata di Abate: segnali di grande calcio e qualche brivido finale nel debutto stagionale.

Il nuovo Milan di Amorim brilla a Torino: Cissè e Rabiot firmano la prima vittoria

Il sipario sulla stagione 2026-2027 si è alzato svelando un Milan profondamente rinnovato nell'anima, nell'assetto tattico e nella mentalità. Sotto l'attento sguardo del patron Gerry Cardinale, presente in tribuna allo stadio Olimpico Grande Torino, la squadra guidata da Ruben Amorim ha ottenuto una vittoria per 1-2 contro il Torino di Ignazio Abate, offrendo spunti di riflessione estremamente interessanti sia sulla qualità del gioco espresso che sui margini di miglioramento di un gruppo ancora in fase di rodaggio. La vittoria dei rossoneri non rappresenta solo un successo numerico in classifica, ma segna l'inizio di una nuova era tecnica che punta a spazzare via le nubi e le incertezze che avevano caratterizzato le ultime stagioni. Il Milan ha mostrato per lunghi tratti un calcio fluido, coraggioso e propositivo, incarnando perfettamente i principi del tecnico portoghese che ha saputo infondere fiducia e disciplina tattica fin dai primi minuti del match.

Le scelte iniziali di Ruben Amorim hanno sorpreso molti osservatori, confermando la volontà dell'allenatore di premiare lo stato di forma e la duttilità. Il Milan si è schierato con il 3-4-2-1 già testato durante il precampionato, ma con innesti inaspettati: Koni De Winter è stato preferito a Gabbia come centrale difensivo, affiancato da Mario Gila e Strahinja Pavlovic. A centrocampo, la coppia formata da Ardon Jashari e Yunus Musah ha garantito dinamismo e fisicità, con l'esclusione iniziale di un califfo come Luka Modric. Sulle fasce, i cursori Samuel Chukwueze ed Pervis Estupinan hanno interpretato ruoli asimmetrici: l'esterno nigeriano ha agito quasi da attaccante aggiunto, mentre l'ecuadoriano ha mantenuto una posizione più prudente per bilanciare le sortite offensive. Sulla trequarti, l'estro di Cissè e la fisicità di Ruben Loftus-Cheek hanno supportato l'unica punta Gonçalo Ramos, l'acquisto più atteso dell'estate rossonera.

La prima frazione di gioco ha evidenziato la netta rottura con il passato. Il Milan ha adottato una filosofia di costruzione dal basso estrema, rifiutando sistematicamente il lancio lungo e cercando sempre la verticalizzazione rapida o l'allargamento del gioco sugli esterni. Nonostante qualche rischio calcolato nelle uscite palla al piede, la squadra ha dominato il possesso con un impressionante 74% nei primi quarantacinque minuti. Jashari ha agito da metronomo impeccabile, permettendo a Musah di scatenare la sua progressione in fase offensiva e di cercare spesso il cambio di gioco per isolare Chukwueze nell'uno contro uno. Sebbene il Torino di Abate sia rimasto compatto, chiudendo ogni spazio centrale, il dinamismo di Cissè ha iniziato a creare le prime crepe nella difesa granata. Il giovane talento di Treviso ha mostrato una personalità straripante, sfiorando il vantaggio già dopo pochi minuti e costringendo il tecnico avversario a ordinare raddoppi sistematici sulla sua fascia di competenza.

La ripresa ha visto l'ingresso in campo di pesi massimi come Adrien Rabiot e Luka Modric, che hanno immediatamente elevato il tasso tecnico della manovra. La mossa si è rivelata vincente al 64', quando Rabiot ha pennellato un cross perfetto per Cissè: il ventenne non ha fallito, trafiggendo Mascardi con un destro a giro di rara bellezza che ha sbloccato l'incontro. Appena tre minuti dopo, l'entusiasmo rossonero ha portato al raddoppio: un'azione corale orchestrata da Chukwueze ha permesso a Rabiot di inserirsi con i tempi giusti e siglare la rete dello 0-2. Il francese ha confermato una volta di più di essere l'equilibratore fondamentale di questa squadra, capace di incidere sia in fase di interdizione che in zona gol. Tuttavia, dopo il doppio vantaggio, il Milan ha mostrato un calo di tensione fisiologico, concedendo campo a un Torino mai domo che ha sfiorato la rete con Zakaria Aboukhlal prima di trovarla in extremis.

Un capitolo a parte merita la prestazione di Gonçalo Ramos. Il centravanti portoghese ha vissuto un battesimo di fuoco in Serie A, marcato a uomo da un Ardian Ismajli in versione invalicabile. Nonostante le difficoltà nel trovare spazi in area di rigore, Ramos ha lavorato duramente per la squadra, abbassandosi sulla linea dei centrocampisti per ripulire palloni sporchi e favorire gli inserimenti dei compagni. La sua prova, seppur priva del gol, è stata giudicata positivamente da Amorim per lo spirito di sacrificio e l'intelligenza tattica. La sua occasione migliore è arrivata su un colpo di testa neutralizzato da un miracolo di Mascardi, segnale che l'intesa con i rifinitori sta crescendo rapidamente. La difesa, guidata da un solido Pavlovic, ha retto bene fino al 92', quando una prodezza balistica di Che Adams ha accorciato le distanze, ricordando a tutto l'ambiente che in questo campionato la concentrazione non può mai venire meno fino al fischio finale.

Analizzando i dati statistici della sfida di Torino, emerge una squadra dai due volti: dominatrice assoluta nel primo tempo e cinica nella ripresa. Il possesso palla complessivo del 59% fotografa una superiorità tecnica evidente, ma il calo subito negli ultimi venti minuti indica che la condizione fisica e l'assimilazione totale dei nuovi dettami tattici richiedono ancora tempo. Ruben Amorim si è detto soddisfatto ma consapevole che le amnesie difensive andranno corrette immediatamente. Il prossimo impegno vedrà il Milan debuttare a San Siro contro il Venezia venerdì sera; sarà la prima occasione per il pubblico milanista di abbracciare dal vivo questo nuovo progetto tecnico. L'obiettivo è dare continuità ai segnali positivi visti all'ombra della Mole, consolidando una struttura di squadra che sembra finalmente avere una direzione chiara e ambiziosa per il futuro della Serie A e delle competizioni europee.

Pubblicato Lunedì, 24 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 24 Agosto 2026

Marco P.

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