Il Lecce rovina la festa al Venezia: Gorter e Tiago Gabriel espugnano il Penzo

Ritorno amaro in Serie A per i lagunari di Stroppa: domina il gioco ma il VAR annulla due reti, i salentini colpiscono con cinismo e portano a casa tre punti d'oro.

Il Lecce rovina la festa al Venezia: Gorter e Tiago Gabriel espugnano il Penzo

La nuova stagione della Serie A si apre con una sorpresa amara per il pubblico del Venezia, che sognava un esordio diverso tra le mura amiche dello Stadio Pier Luigi Penzo. In questa calda serata del 24 agosto 2026, è il Lecce di Eusebio Di Francesco a festeggiare, portando a casa una vittoria per 2-0 che premia il cinismo e la solidità difensiva dei salentini. Nonostante una prestazione generosa e lunghi tratti di dominio territoriale, la squadra di Giovanni Stroppa si è dovuta arrendere alla spietatezza degli ospiti e a un pizzico di sfortuna legata alle decisioni arbitrali. La partita ha messo in luce la capacità del Lecce di soffrire e colpire nei momenti chiave, confermando come la maturità acquisita negli ultimi anni nella massima serie sia un fattore determinante per la salvezza e per sogni più ambiziosi.

Il primo tempo è stato un monologo quasi totale degli arancioneroverdi. Il Venezia, spinto dal calore dei propri tifosi, ha iniziato con un piglio aggressivo, cercando di schiacciare i pugliesi nella propria metà campo. Il perno della manovra lagunare è stato Gianluca Busio, autore di una prova di grande qualità tecnica e visione di gioco, capace di orchestrare ogni azione d'attacco. Gli inserimenti di Yeboah e la vivacità di Correia hanno messo in seria difficoltà la retroguardia leccese. Proprio il portoghese Correia aveva trovato la via della rete con una conclusione precisa, facendo esplodere il Penzo, ma la gioia è durata pochi istanti: il VAR è intervenuto per segnalare un'irregolarità nell'azione, strozzando in gola l'urlo dei padroni di casa. Il Lecce, pur faticando a ripartire, è rimasto ordinato, affidandosi alla fisicità di Coulibaly che al 36’ ha sfiorato il vantaggio con un destro potente che si è infranto contro il palo, a portiere ormai battuto. È stato il primo segnale di pericolo per un Venezia che, pur padrone del campo, non riusciva a concretizzare il volume di gioco prodotto.

La ripresa si è aperta con il più classico dei colpi di scena. Dopo soli sessanta secondi dal fischio d'inizio, al 46’, il Lecce è passato in vantaggio grazie a un'azione fulminea: Geubbels è stato bravissimo a lavorare un pallone sulla trequarti e a servire un assist al bacio per l'inserimento centrale di Gorter. Il centrocampista non ha sbagliato, freddando il portiere lagunare con un destro chirurgico. Il gol ha gelato l'atmosfera a Venezia, ma la squadra di Stroppa ha avuto il merito di non disunirsi. I padroni di casa hanno ripreso a macinare gioco, costringendo i salentini a una difesa ad oltranza. Al 60’, il Venezia ha trovato il meritato pareggio con Basic, ma ancora una volta il destino e il direttore di gara Rapuano si sono messi di traverso. Un fuorigioco millimetrico di Adams, attivo nell'azione, ha portato all'annullamento della rete dopo un lungo consulto con la sala video. Questo secondo episodio ha minato le certezze psicologiche dei veneziani, che hanno iniziato a perdere lucidità sotto porta.

Dalla panchina, Eusebio Di Francesco ha letto magistralmente i momenti della sfida, inserendo forze fresche per contenere l'assalto finale e cercare il colpo del k.o. Gli ingressi di Stulic e soprattutto del difensore portoghese Tiago Gabriel si sono rivelati decisivi. All'80’, proprio Tiago Gabriel è svettato più in alto di tutti su un cross pennellato da Danilo Veiga, impattando di testa e spedendo il pallone nell'angolino basso per il raddoppio definitivo. Il 2-0 ha chiuso virtualmente i conti, rendendo vani gli ultimi tentativi disperati del Venezia. Nel finale, Stulic ha avuto sul piede il pallone del tris, calciando però a lato da ottima posizione, ma l'errore non ha scalfito la soddisfazione del Lecce. Per i salentini si tratta di un inizio di campionato ideale, tre punti pesanti conquistati in trasferta che danno morale e confermano la bontà del progetto tecnico. Per il Venezia rimane il rammarico per una partita giocata a tratti meglio degli avversari, ma con la consapevolezza che in Serie A ogni minima disattenzione viene punita severamente.

In conclusione, la sfida del 24 agosto 2026 tra Venezia e Lecce ha offerto spunti di riflessione importanti per entrambi gli allenatori. Giovanni Stroppa dovrà lavorare sulla cattiveria agonistica negli ultimi sedici metri e sulla gestione dei cali di concentrazione, mentre Di Francesco può godersi una squadra solida, capace di sfruttare al meglio le palle preventive e le doti aeree dei propri saltatori. Il campionato è appena iniziato, ma il Lecce ha già mandato un segnale chiaro alle concorrenti: per fare punti contro i giallorossi servirà molto più di un buon possesso palla. La Serie A torna a regalare emozioni e verdetti spietati, in un'annata che si preannuncia equilibrata e ricca di colpi di scena fino all'ultima giornata.

Pubblicato Lunedì, 24 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 24 Agosto 2026

Marco P.

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