Milano domina gara-2: l’Olimpia travolge Venezia e vede lo Scudetto numero 32

I biancorossi di coach Poeta superano la Reyer 92-79 all'Unipol Forum con un Brooks incontenibile e si portano sul 2-0 nella serie finale

Milano domina gara-2: l’Olimpia travolge Venezia e vede lo Scudetto numero 32

L’atmosfera elettrica dell’Unipol Forum ha fatto da cornice a una serata che potrebbe aver indirizzato definitivamente il destino del campionato di Serie A 2025/26. L’Olimpia Milano non ha fallito l’appuntamento con il raddoppio, superando l’Umana Reyer Venezia con un netto 92-79 che certifica la superiorità mostrata finora dai padroni di casa. In questa gara-2, la squadra guidata da Gianluca Poeta ha confermato di possedere non solo un talento cristallino, ma anche una tenuta mentale granitica, capace di respingere ogni tentativo di rimonta dei lagunari. Con questo successo, le Scarpette Rosse si portano sul 2-0 nella serie, mettendo una seria ipoteca sulla conquista del loro 32° Scudetto, un traguardo che consoliderebbe ulteriormente l'egemonia milanese nel panorama cestistico nazionale.

L'inizio della contesa è stato un monologo biancorosso. Sin dai primi possessi, Zach LeDay ha dimostrato di essere in una di quelle serate in cui il canestro sembra largo quanto l’oceano. La sua precisione al tiro ha permesso a Milano di scavare immediatamente un solco profondo, costringendo la difesa di Neven Spahija a continui aggiustamenti che raramente hanno prodotto i frutti sperati. Mentre nel palazzetto risuonavano le note di 'My time is now', l'iconica musica d'ingresso di John Cena, Leandro Bolmaro ha interpretato alla perfezione il messaggio, dominando il parquet con giocate di un'intensità agonistica fuori dal comune. L'energia impressa dal play argentino ha contagiato tutto il collettivo, portando l'EA7 Emporio Armani Milano a chiudere il primo quarto sul punteggio di 31-22, tra l'entusiasmo di un pubblico ormai convinto della forza dei propri beniamini.

Tuttavia, la Reyer Venezia non è arrivata in finale per caso. In apertura di secondo parziale, gli ospiti hanno mostrato i denti, affidandosi all’estro di Denzel Valentine e alla solidità di Jordan Wheatle. La reazione veneta si è concretizzata in un parziale di 7-0 che ha riportato l’Umana a soli cinque punti di distanza, riaprendo virtualmente i giochi e silenziando per qualche istante l'Unipol Forum. In questo frangente critico, è emersa la maturità tattica di Gianluca Poeta: il tecnico campano ha chiamato un timeout provvidenziale, riordinando le idee ai suoi e spezzando il ritmo degli avversari. Al rientro in campo, Milano è tornata a macinare gioco con una fluidità disarmante, punendo ogni minima disattenzione difensiva dei veneziani. La fisicità di Ousmane Diop sotto le plance ha fatto il resto, garantendo una continuità realizzativa che ha spento sul nascere le speranze di sorpasso della Reyer.

Il vero spartiacque del match è stato però l'ingresso in scena di Armoni Brooks. La guardia texana ha vissuto un momento di onnipotenza cestistica, segnando 13 punti consecutivi che hanno letteralmente spaccato la partita in due. Grazie alle sue accelerate e a una precisione chirurgica dall'arco, l'Olimpia è scappata via in modo prepotente, chiudendo il primo tempo su un rassicurante 62-39. In casa Venezia, l'assenza di un impatto concreto da parte di Jordan Parks è pesata come un macigno; senza la sua capacità di creare vantaggi dal palleggio, la manovra offensiva di Spahija è apparsa spesso troppo prevedibile, affidata quasi esclusivamente a giocate individuali che raramente hanno scardinato la difesa milanese, ben organizzata e sempre pronta agli aiuti.

Nella ripresa, il copione non è cambiato drasticamente. Nonostante gli sforzi encomiabili di RJ Cole, Leonardo Candi e Kyle Wiltjer nel cercare di ricucire lo strappo, Milano ha mantenuto saldamente il controllo delle operazioni. La gestione dei ritmi è stata affidata alla sapienza di Shavon Shields, che pur non segnando valanghe di punti ha distribuito assist illuminanti per i muscoli di Josh Nebo. Il centro ex Maccabi ha dominato il pitturato, chiudendo ogni varco in difesa e offrendo soluzioni spettacolari sopra il ferro in attacco. L'EA7 ha chiuso la terza frazione sull'80-64, gestendo con estrema intelligenza i falli e il cronometro, senza mai permettere a Venezia di scendere sotto la doppia cifra di svantaggio. L'ultimo quarto è stato poco più di una gestione accorta, con il punteggio finale di 92-79 che riflette fedelmente quanto visto sul parquet di Assago.

Ora la serie si sposta in Veneto, dove martedì 16 giugno 2026 al Taliercio andrà in scena gara-3. Per l'Olimpia Milano si tratta del primo di tre potenziali match point per chiudere la pratica e cucirsi sul petto un altro scudetto. Per la Reyer Venezia, invece, sarà l'ultima spiaggia: servirà una prestazione ai limiti della perfezione, sostenuta dal calore del proprio pubblico, per cercare di riaprire una serie che al momento appare fortemente sbilanciata verso l'ombra della Madonnina. La storia recente insegna che in una finale nulla è scontato, ma questa Olimpia sembra avere la determinazione necessaria per non voltarsi più indietro e scrivere l'ennesima pagina gloriosa del basket italiano.

Pubblicato Domenica, 14 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 14 Giugno 2026

Marco P.

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