Jasper Philipsen trionfa a Voiron: la legge dell'Alpecin detta il ritmo al Tour de France

Una volata magistrale premia il belga nella diciassettesima tappa, mentre Tadej Pogacar blinda la maglia gialla e Evenepoel resta a distanza.

Jasper Philipsen trionfa a Voiron: la legge dell'Alpecin detta il ritmo al Tour de France

La carovana del Tour de France 2026 ha vissuto oggi una delle sue giornate più intense e tatticamente affascinanti, confermando che la Grande Boucle non concede mai momenti di vera tregua, nemmeno quando il terreno sembrerebbe favorire una gestione tranquilla della corsa. La diciassettesima tappa, un percorso di 174,7 km con partenza da Chambéry e arrivo a Voiron, ha visto il ritorno prepotente di Jasper Philipsen sul gradino più alto del podio. Il velocista belga del team Alpecin-Premier Tech ha finalizzato un lavoro di squadra magistrale, mettendo a tacere le critiche dopo alcune frazioni sottotono e dimostrando che, quando il treno funziona a dovere, resta lui l'uomo da battere negli sprint di pura potenza. La frazione odierna, caratterizzata da un dislivello complessivo di 2.200 metri, ha messo a dura prova le gambe dei corridori già provate dalla durissima cronometro del giorno precedente, vinta da uno straordinario Remco Evenepoel.

Le prime fasi della tappa, scattata sotto un sole cocente da Chambéry il 15 luglio 2026, sono state animate da continui scatti e controscatti. La Côte de Bassa, ascesa di 1,5 chilometri al 5,5%, ha subito selezionato un gruppo di attaccanti, con Valentin Paret-Peintre della Soudal–Quick-Step capace di transitare per primo in vetta. Poco dopo, sulla Côte de Rossillon, è stato l'esperto Richard Carapaz della EF Education-Easypost a mettersi in mostra, conquistando punti preziosi per la classifica degli scalatori in una stagione che lo vede protagonista di una seconda giovinezza agonistica. Tuttavia, è stato il Col des Prés a segnare il primo vero momento di rottura tattica della giornata. Su queste pendenze, Mathieu van der Poel ha iniziato a testare la condizione del gruppo, scollinando davanti a tutti e mettendo in seria difficoltà specialisti come Mads Pedersen. Nonostante la sofferenza iniziale, il danese della Lidl-Trek ha mostrato una resilienza incredibile, riuscendo a rientrare in gioco nelle fasi successive.

Mentre la maglia gialla Tadej Pogacar controllava la situazione con la solita flemma olimpica, scortato dai fedelissimi della UAE Team Emirates, la corsa ha vissuto un momento di dramma sportivo per Adam Yates. Il britannico, fondamentale per le strategie di Pogacar in montagna, è stato colto da improvvisi problemi di stomaco che lo hanno costretto a staccarsi violentemente dal gruppo dei migliori, perdendo terreno prezioso chilometro dopo chilometro. In questo contesto di incertezza, una fuga di diciannove elementi ha preso il largo, includendo nomi di altissimo livello. Mads Pedersen, ritrovata la brillantezza, ha sbaragliato la concorrenza al traguardo volante di Colombe, blindando virtualmente la sua maglia verde e dimostrando una superiorità netta nella gestione dei punti intermedi. La sua azione solitaria, insieme ad altri cinque compagni d'avventura, sembrava poter arrivare fino al traguardo di Voiron, ma il destino della tappa era scritto diversamente.

A circa 25 chilometri dall'arrivo, l'attacco solitario di Jasper Stuyven ha rimescolato nuovamente le carte. Il corridore della Soudal Quick-Step ha guadagnato fino a quaranta secondi di vantaggio, costringendo il gruppo degli inseguitori, guidato con determinazione da Mathieu van der Poel e Jasper Philipsen, a una rincorsa furibonda. La sinergia tra i due alfieri della Alpecin-Premier Tech è stata la chiave di volta: un inseguimento orchestrato con precisione millimetrica che ha portato al riaggancio di Stuyven a soli 3,8 chilometri dalla linea d'arrivo. In quel momento, l'atmosfera a Voiron si è fatta elettrica. La città, celebre in tutto il mondo per il liquore Chartreuse prodotto dai padri certosini, si è trasformata in un teatro a cielo aperto per l'ultimo atto della sfida tra i giganti della velocità.

Lo sprint finale è stato un capolavoro di tecnica e potenza. Mathieu van der Poel ha lanciato la volata con una progressione devastante, fungendo da trampolino di lancio perfetto per Jasper Philipsen. Il belga ha sprigionato tutta la sua forza negli ultimi 150 metri, tagliando il traguardo con un vantaggio netto su Mauro Schmid del Team Jayco-AlUla e sul promettente Olav Kooij del team Decathlon CMA CGM. Per Philipsen si tratta di una vittoria fondamentale che ridà morale a tutto l'ambiente in vista della passerella finale. Per quanto riguarda la classifica generale, la situazione rimane invariata e vede Tadej Pogacar saldamente al comando. Il fuoriclasse sloveno conserva un vantaggio di 4’32” su Remco Evenepoel, gestendo la corsa con una maturità che lo proietta sempre più verso il trionfo definitivo, mentre il resto del podio sembra ormai una questione privata tra il belga della Red Bull-Bora-Hansgrohe e gli altri inseguitori, ormai distanti oltre gli otto minuti.

Pubblicato Mercoledì, 22 Luglio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 22 Luglio 2026

Marco P.

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