Il sipario cala sul prestigioso Palais di Saint-Vincent con un'ovazione incessante che sancisce ufficialmente l'ingresso di un nuovo nome nell'olimpo della stecca internazionale. Antonio La Manna, fuoriclasse campano nato nel 1982, ha scritto oggi una delle pagine più emozionanti e tecnicamente rilevanti della sua intera carriera sportiva, laureandosi Campione Italiano Assoluto Nazionale Pro di Stecca 5 Birilli. Questo successo non rappresenta soltanto l'aggiunta di un trofeo prestigioso alla sua bacheca personale, ma è il coronamento perfetto di una stagione agonistica vissuta costantemente ai vertici del circuito, dove la sua tenacia e una gestione mentale impeccabile hanno fatto la differenza rispetto a una concorrenza estremamente agguerrita.
La giornata conclusiva della manifestazione, datata 5 luglio 2026, ha offerto alle migliaia di appassionati accorsi in Valle d'Aosta un match che resterà scolpito negli annali per l'altissimo tasso tecnico e la drammaticità agonistica dei suoi set. Di fronte a La Manna si è presentato colui che per anni ha dominato la disciplina: la leggenda vivente Andrea Quarta, già sette volte detentore del titolo tricolore e simbolo indiscusso del biliardo mondiale. Quella che alla vigilia era stata definita come la sfida tra titani non ha affatto deluso le aspettative, trasformandosi in una maratona di nervi, geometrie perfette e precisione millimetrica che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso per ore.
L'inizio dell'incontro ha visto un Antonio La Manna semplicemente perfetto. Con una concentrazione che sfiorava la trance agonistica, l'atleta campano ha dominato i primi tre set con una disinvoltura disarmante, portandosi rapidamente sul punteggio di 3-0. In questa fase, ogni colpo sembrava telecomandato: le difese erano impenetrabili e le realizzazioni sui birilli apparivano prive di qualsiasi margine d'errore. Tuttavia, nel biliardo professionistico la partita non finisce mai fino all'ultima biglia, e il cuore di un campione come Andrea Quarta è emerso con tutta la sua forza devastante proprio nel momento di massima difficoltà. Quarta ha dato inizio a una rimonta prodigiosa, variando ritmi di gioco e forzando l'avversario a posizioni difensive scomode, riuscendo incredibilmente a risalire la china set dopo set fino a raggiungere il pareggio sul 3-3.
L'atmosfera all'interno del Palais in quel momento era satura di un'elettricità tangibile. Nel set decisivo, la freddezza di Antonio La Manna è riemersa nel momento del bisogno assoluto, dimostrando una maturità psicologica straordinaria. Gestendo la pressione di un intero palazzetto e la consapevolezza di avere di fronte un avversario in pieno recupero, l'atleta di Campania ha saputo attendere il momento propizio, siglando le giocate decisive che lo hanno portato alla vittoria finale per 4-3. Un abbraccio commosso tra i due contendenti ha chiuso la contesa, dimostrando come il rispetto reciproco sia la base fondante di questo sport. A completare un podio di altissimo profilo sono stati Pierluigi Sagnella e Crocefisso Maggio, entrambi protagonisti di un percorso d'eccellenza che conferma la profondità del talento italiano nel settore dei 5 birilli.
Questo trionfo costituisce l'atto finale e più atteso del National Billiard Challenge (NBC), un circuito d'élite articolato in sette tappe che ha attraversato l'Italia da nord a sud durante tutta la stagione sportiva. La rassegna tricolore di Saint-Vincent, organizzata con la consueta precisione dalla FISBB (Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling), ha messo in mostra una macchina organizzativa imponente. Con oltre 2.800 atleti partecipanti impegnati in 18 categorie differenti, dai professionisti dei Nazionali Pro alle categorie Femminile, Seniores e Juniores, l'evento ha confermato che il biliardo è una realtà sportiva solida, amata e in costante crescita in termini di tesserati e seguito mediatico.
Le parole del Presidente della FISBB, Andrea Mancino, hanno sottolineato l'importanza del momento: questo campionato rappresenta un traguardo straordinario per la nostra federazione, capace di portare lo sport del biliardo nelle case di milioni di italiani grazie a una copertura televisiva senza precedenti. La visione di Mancino punta a una professionalizzazione sempre maggiore, trasformando la percezione della disciplina da semplice gioco da sala a vero e proprio sport atletico e mentale. Il successo di La Manna è la testimonianza di come l'investimento sui giovani e sulle accademie stia portando frutti eccellenti, garantendo un ricambio generazionale di altissimo livello.
Guardando al futuro, la vittoria di Antonio La Manna ridisegna le gerarchie internazionali. Il nuovo campione italiano diventerà il punto di riferimento per la nazionale azzurra nelle prossime competizioni europee, portando con sé l'esperienza di questa incredibile vittoria a Saint-Vincent. Il biliardo a 5 birilli si conferma una punta di diamante dello sport in Italia, unendo una tradizione secolare a una modernità fatta di analisi computerizzate e materiali tecnologici all'avanguardia. In conclusione, i Campionati Italiani 2026 non sono stati solo una gara, ma una celebrazione della resilienza umana e dell'eccellenza sportiva, lasciando ai posteri l'immagine di un La Manna trionfante sotto la pioggia di coriandoli tricolori.

