Milano domina gara-1: l'Olimpia travolge Venezia e vede lo Scudetto

Sotto i colpi di Diop e Mannion, le Scarpette Rosse si impongono 100-80 all'Unipol Forum: sabato il secondo atto della finale

Milano domina gara-1: l'Olimpia travolge Venezia e vede lo Scudetto

La grande attesa è finita e il palcoscenico dell'Unipol Forum di Assago ha risposto con una cornice di pubblico straordinaria per la prima recita dell'atto finale della Serie A di basket 2025/26. Nella serata di giovedì 11 giugno 2026, l'Olimpia Milano ha dato una prova di forza impressionante, superando la Reyer Venezia con un netto 100-80. La partita ha confermato il momento di forma straordinario degli uomini di coach Gianluca Poeta, capaci di imporre un ritmo insostenibile per la difesa lagunare fin dai primi possessi, mettendo in chiaro le gerarchie di una serie che prometteva equilibrio ma che, in questa gara-1, ha visto un solo padrone assoluto sul parquet milanese.

L'approccio dell'EA7 Emporio Armani Milano è stato feroce. Sin dalla palla a due, la determinazione delle Scarpette Rosse è stata personificata da Zach LeDay, autore di un avvio folgorante. Una tripla dall'angolo e una stoppata devastante hanno immediatamente incendiato l'entusiasmo dei tifosi di casa, segnando il territorio. Venezia, arrivata a questa finale con grandi ambizioni dopo una stagione regolare solida e playoff giocati ad alto livello, ha provato a resistere aggrappandosi all'esperienza di Amedeo Tessitori. Il centro della Nazionale ha lottato come un leone sotto le plance, cercando di limitare i danni e di rispondere colpo su colpo, ma la fluidità offensiva di Milano è apparsa di un'altra categoria. Il primo quarto si è chiuso sul 24-15, un divario già significativo che ha evidenziato le difficoltà della Reyer nel contenere le transizioni rapide dei padroni di casa.

Il secondo periodo ha visto l'ascesa definitiva dei protagonisti di serata. Nico Mannion ha preso in mano le redini del gioco, alternando penetrazioni al fulmicotone a assist visionari che hanno mandato in tilt la retroguardia orogranata. Accanto a lui, Armoni Brooks si è dimostrato una sentenza dal perimetro, punendo ogni minima esitazione dei difensori veneziani. Tuttavia, il vero fattore spacca-partita è stato Mouhamet Diop. Il lungo ha dominato l'area colorata, sfruttando i suggerimenti di una coppia di esterni di altissimo profilo come Leandro Bolmaro e Nemanja Guduric. La capacità di Milano di alternare il gioco interno a quello esterno ha reso la difesa di coach Neven Spahija impotente. All'intervallo lungo, il tabellone recitava un pesante 54-37, frutto di una superiorità tecnica e fisica che ha lasciato poco spazio alle interpretazioni.

Nonostante il passivo pesante, Venezia ha mostrato orgoglio in apertura di secondo tempo. La Reyer ha cercato di rientrare nel match alzando l'intensità difensiva e affidandosi alle giocate di RJ Cole e Jordan Parks. Insieme al solito Tessitori, che ha chiuso la sua gara con un bottino personale di 26 punti, gli ospiti sono riusciti a ricucire parzialmente lo strappo, ma ogni tentativo di rimonta è stato prontamente rintuzzato dalla profondità del roster milanese. Anche quando le rotazioni si sono allungate, l'apporto di giocatori come Quinn Ellis e il capitano Shavon Shields ha permesso all'Olimpia di mantenere il controllo emotivo e tecnico della gara. Il terzo quarto si è concluso sul 79-62, rendendo l'ultima frazione poco più che una formalità per la gestione del cronometro e delle energie.

Gli ultimi dieci minuti hanno visto Milano amministrare con maturità, toccando anche il muro dei 100 punti grazie a una coralità di gioco che lascia ben sperare per il prosieguo della serie. La statistica finale premia Diop con 18 punti e una presenza fisica debordante, mentre Mannion ha chiuso a quota 17, confermandosi il leader tecnico di questa squadra. Per la Reyer Venezia, la sconfitta per 100-80 rappresenta un duro colpo psicologico, ma la consapevolezza di poter contare su un Tessitori in stato di grazia offre uno spiraglio di speranza in vista di gara-2. La serie rimane lunga, ma l'impatto dell'Olimpia in questa finale è stato un segnale inequivocabile inviato a tutto il campionato: il titolo di Campioni d'Italia passa necessariamente per la solidità dell'Unipol Forum.

Ora l'attenzione si sposta a sabato 13 giugno 2026, quando le due formazioni torneranno in campo ad Assago per il secondo atto. Venezia dovrà necessariamente trovare contromisure tattiche per arginare lo strapotere fisico di Diop e la velocità di Mannion, cercando di coinvolgere maggiormente i propri esterni nella fase realizzativa. Dal canto suo, Milano ha il compito di non abbassare la guardia, consapevole che nei playoff ogni partita fa storia a sé e che una reazione d'orgoglio della Reyer è ampiamente prevedibile. La strada verso lo Scudetto è ancora tortuosa, ma il primo passo compiuto dalle Scarpette Rosse è stato deciso, autoritario e spettacolare, confermando la bontà del progetto tecnico di questa stagione 2026.

Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 12 Giugno 2026

Marco P.

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