Il sipario sulle semifinali dei play-off di Serie A si alza con una prova di forza roboante da parte dell’Olimpia Milano, capace di espugnare il parquet del PalaLeonessa e di lanciare un messaggio chiarissimo a tutto il campionato. In questa serata del 29 maggio 2026, l’EA7 Emporio Armani Milano ha superato la Germani Brescia con il punteggio finale di 88-72, portandosi così sull’1-0 in una serie che promette scintille, ma che dopo il primo atto sembra già pendere pericolosamente verso la sponda meneghina. Nonostante un inizio shock, la squadra di coach Ettore Messina ha saputo riorganizzarsi, dimostrando quella profondità di roster e quella tenuta mentale che solo le grandi corazzate europee possiedono.
L’avvio di gara era stato di tutt’altro tenore. Spinta da un pubblico incessante e da un’atmosfera elettrica, la Germani Brescia era riuscita a imporre il proprio ritmo fin dai primi possessi. Sotto la guida tecnica e carismatica di Amedeo Della Valle, autore di una prestazione individuale monumentale da 24 punti, i padroni di casa avevano chiuso il primo quarto in netto vantaggio per 24-16. In quei dieci minuti iniziali, la difesa di Milano era apparsa stranamente permeabile, incapace di arginare le scorribande bresciane e di contenere l’intensità atletica dei lunghi avversari. Tuttavia, il basket è sport di parziali e di equilibri sottili, e la reazione dell’Olimpia non si è fatta attendere.
A partire dal secondo periodo, l’inerzia della partita è drasticamente cambiata. L’ingresso in campo di Leandro Bolmaro ha letteralmente trasformato il volto dell’attacco milanese. L’argentino, protagonista assoluto della serata con 20 punti a referto, ha iniziato a martellare la retina con precisione chirurgica, alternando penetrazioni brucianti a conclusioni pesanti dalla lunga distanza. Insieme a lui, il contributo di Armoni Brooks e la solidità sotto le plance di Josh Nebo hanno permesso all’EA7 di piazzare un parziale di 25-16 che ha mandato le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 42-39 per gli ospiti. Il sorpasso psicologico era avvenuto: Brescia, dopo aver speso moltissime energie nervose, ha iniziato a mostrare le prime crepe nella propria organizzazione difensiva.
Il terzo quarto è stato il momento del definitivo strappo. Mentre Milano continuava a muovere la palla con fluidità, trovando sempre l’uomo libero, Brescia si è smarrita in soluzioni individuali poco efficaci, chiudendo la frazione con appena 13 punti segnati a fronte dei 23 subiti. Il distacco si è dilatato fino al +16, mettendo in ghiaccio il risultato ben prima della sirena finale. La difesa di Milano ha letteralmente oscurato il canestro, limitando ogni tentativo di rimonta dei lombardi e costringendo coach Giuseppe Poeta a chiamare ripetuti timeout nel tentativo, vano, di scuotere i suoi. La fisicità di Nebo nel pitturato e l'intelligenza tattica dei veterani milanesi hanno fatto sì che il vantaggio non scendesse mai sotto la doppia cifra.
Negli ultimi dieci minuti di gioco, l’Olimpia ha gestito il cronometro con estrema maturità, evitando cali di concentrazione pericolosi. Nonostante la generosità di Della Valle, l’unico in grado di impensierire con costanza la retroguardia ospite, la Germani è apparsa priva di alternative valide, pagando forse una panchina meno profonda rispetto a quella di Milano. Il finale di 88-72 riflette fedelmente quanto visto sul parquet: una squadra padrona del campo nella gestione dei momenti chiave e un’altra che dovrà necessariamente inventarsi qualcosa di diverso per pareggiare i conti. La serie rimane aperta, ma l'impatto fisico e tecnico mostrato dai biancorossi in questa gara-1 pone una seria ipoteca sul passaggio del turno.
L’appuntamento per gara-2 è fissato per domenica 31 maggio 2026 alle ore 20.00, ancora una volta nella cornice del PalaLeonessa di Brescia. Per la squadra di casa si tratterà già di un dentro o fuori psicologico: una seconda sconfitta interna renderebbe la missione di espugnare il Forum di Assago quasi impossibile. D'altro canto, l'Olimpia Milano ha l'opportunità di chiudere virtualmente i conti prima di tornare tra le mura amiche. Sarà fondamentale valutare il recupero fisico dei protagonisti, in particolare dei giocatori più impiegati in questa prima battaglia, per capire se Brescia riuscirà a ritrovare lo smalto dei primi minuti o se il rullo compressore milanese continuerà la sua marcia trionfale verso la finale scudetto della LBA.

