Dominio Azzurro a Brno: l'Italia di Velasco travolge la Bulgaria e vola ai quarti

Un netto 3-0 proietta la Nazionale femminile verso le fasi finali degli Europei 2026: Egonu e Antropova trascinano il gruppo verso la sfida con Cechia o Svezia.

Dominio Azzurro a Brno: l'Italia di Velasco travolge la Bulgaria e vola ai quarti

La marcia trionfale della Nazionale italiana femminile di pallavolo agli Europei 2026 prosegue senza sosta, confermando un dominio che sembra non conoscere ostacoli. Dopo aver concluso un girone perfetto a Goteborg, le azzurre guidate dal leggendario Julio Velasco hanno superato con disarmante facilit lo scoglio degli ottavi di finale, annichilendo la Bulgaria con un perentorio 3-0. Sul parquet di Brno, in Repubblica Ceca, la serata del 31 agosto 2026 ha ribadito la caratura tecnica e mentale di un gruppo che punta dritto alla medaglia d'oro, mostrando una pallavolo fluida, potente e quasi priva di sbavature. Il punteggio finale di 25-18, 25-13 e 25-13 fotografa perfettamente un match che, seppur iniziato sotto il segno dell'equilibrio, si è presto trasformato in un monologo italiano di altissimo livello.

L'inizio del primo set ha visto le due formazioni studiarsi a viso aperto. La Bulgaria, trainata dall'esperienza di Milanova e dall'energia della giovane Dudova, ha provato a reggere l'impatto fisico delle azzurre, mantenendo il punteggio in bilico fino a met parziale. Tuttavia, è stato in questo frangente che la classe di Paola Egonu ha iniziato a fare la differenza. L'opposta azzurra ha messo a segno colpi di rara potenza, costringendo la difesa bulgara a riposizionamenti continui e spesso inefficaci. Nonostante il timido tentativo di riavvicinamento delle avversarie, capaci di portarsi sul 19-17, l'Italia ha inserito le marce alte. Grazie al contributo fondamentale al centro di Sarah Fahr e ai muri granitici di Ekaterina Antropova, le ragazze di Velasco hanno piazzato un parziale devastante di 6-1, chiudendo la prima frazione sul 25-18 e dando un segnale psicologico chiarissimo alla partita.

Il secondo set si è aperto con una Bulgaria visibilmente scossa e incapace di arginare la variet di soluzioni offensive proposte da Alessia Orro. La palleggiatrice azzurra non solo ha distribuito il gioco con precisione chirurgica, ma è risultata micidiale anche dai nove metri. Una serie di battute al vetriolo ha messo in crisi la ricezione bulgara, permettendo all'Italia di scappare subito sul 9-5 e poi di dilagare fino al 14-6. In questo contesto di assoluto controllo, Julio Velasco ha operato alcuni cambi strategici che hanno confermato la profondit della panchina italiana. L'ingresso di Adigwe è stato folgorante: con quattro punti segnati in rapida successione, la giovane promessa ha dato il colpo di grazia a un set mai realmente in discussione, terminato con un pesantissimo 25-13.

Il terzo e ultimo set è stato poco più che una passerella per l'Italvolley. La superiorit fisica a muro e l'efficacia in contrattacco hanno reso vano ogni tentativo della Bulgaria di rientrare in partita. Ekaterina Antropova, schierata in un modulo che le permette di coesistere armoniosamente con Egonu, ha continuato a martellare da ogni zona del campo, mentre la difesa, coordinata da un libero in stato di grazia, ha raccolto ogni pallone vagante. Il vantaggio azzurro è rimasto costantemente sopra i sei punti, permettendo alla squadra di giocare con scioltezza e di provare combinazioni tattiche in vista dei turni successivi. Il match si è chiuso con un altro 25-13, sigillando una prestazione corale che eleva l'Italia al ruolo di principale favorita per il titolo continentale.

Analizzando la prestazione complessiva, emerge come la gestione Velasco abbia saputo dare equilibrio e serenit a un ambiente ricco di stelle. La convivenza tattica tra le grandi bocche di fuoco e la solidit del reparto difensivo rappresentano oggi il vero punto di forza di questa nazionale. Ora lo sguardo è già rivolto ai quarti di finale, dove il livello di difficolt è destinato ad alzarsi. L'avversaria uscir dal confronto tra le due nazioni ospitanti, ovvero la Cechia e la Svezia. Qualunque sia il nome della sfidante, l'Italia di oggi ha dimostrato di non temere nessuno, forte di una condizione atletica invidiabile e di una consapevolezza nei propri mezzi che sembra cementata set dopo set. Il cammino verso la finale europea è ancora lungo, ma le premesse viste oggi a Brno autorizzano i tifosi azzurri a sognare in grande, aspettando una sfida che potrebbe consacrare definitivamente questo ciclo vincente.

Pubblicato Lunedì, 31 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 31 Agosto 2026

Marco P.

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