L'Atalanta di Sarri incanta la New Balance Arena: Krstovic piega il Sassuolo all'esordio

Inizio di campionato spumeggiante per la Dea: Raspadori sblocca, Odenthal illude Aquilani, ma la zampata del montenegrino regala i primi tre punti dell'era sarriana.

L'Atalanta di Sarri incanta la New Balance Arena: Krstovic piega il Sassuolo all'esordio

La nuova era dell’Atalanta targata Maurizio Sarri si è aperta sotto i migliori auspici nella calda serata del 24 agosto 2026. Davanti a una New Balance Arena gremita in ogni ordine di posto e ribollente di entusiasmo, i nerazzurri hanno superato per 2-1 un Sassuolo mai domo, guidato con sapienza tattica da Alberto Aquilani. È stata una partita vibrante, che ha offerto fin dai primi minuti spunti di riflessione profondi sul nuovo corso tecnico della compagine bergamasca, apparsa già ben calata nei meccanismi del tecnico toscano, fatti di fraseggi stretti, baricentro alto e verticalizzazioni improvvise. La sfida è iniziata con un ritmo forsennato, confermando come la preparazione estiva sia stata finalizzata a una partenza sprint per evitare i rallentamenti delle scorse stagioni. Al 5' minuto, la Dea ha sbloccato il risultato grazie a una fiammata d'autore di Giacomo Raspadori. L'attaccante, grande ex dell'incontro e apparso in forma smagliante dopo il ritiro pre-campionato, ha capitalizzato un suggerimento millimetrico di Gianluca Gaetano, approfittando di un'incertezza nel posizionamento difensivo di Cinquegrano. Con un controllo orientato di rara bellezza, Raspadori si è liberato per il tiro, fulminando Muric con un mancino potente che si è insaccato proprio sotto la traversa, scatenando il boato del pubblico di Bergamo.

Il gol del vantaggio ha dato ulteriore coraggio ai padroni di casa che, trascinati dall'energia inesauribile di Nicola Zalewski sulle corsie esterne, hanno sfiorato il raddoppio in più occasioni. Il polacco, apparso totalmente rigenerato dalla cura Sarri e perfettamente a suo agio nel ruolo di ala pura, ha messo in costante crisi la retroguardia neroverde, trovando però sulla sua strada un Muric in serata di grazia, capace di deviare in angolo una conclusione a botta sicura. Nonostante il dominio territoriale e il possesso palla di marca atalantina, il Sassuolo non è rimasto a guardare, dimostrando di aver recepito i dettami di Aquilani nonostante le assenze pesantissime. La squadra emiliana, pur dovendo fare a meno di pilastri fondamentali del calibro di Domenico Berardi, Koné e Andrea Pinamonti, ha mostrato un'identità di gioco chiara e coraggiosa, basata sul palleggio ragionato e sulle ripartenze veloci. Al 31', è stato il giovane talento Adzic a testare i riflessi di Marco Carnesecchi con un pregevole scavetto dopo aver rotto la linea del fuorigioco, ma il portiere della Nazionale italiana si è fatto trovare prontissimo, deviando con un riflesso felino e ribadendo la sua centralità assoluta nel progetto tecnico atalantino.

La prima frazione di gioco si è chiusa dunque sul punteggio di 1-0, con una sensazione di equilibrio precario che ha reso il secondo tempo altrettanto avvincente e ricco di capovolgimenti di fronte. Nella ripresa, l'inerzia del match è sembrata cambiare radicalmente nei primi dieci minuti. Il Sassuolo è rientrato in campo con un piglio molto più aggressivo, alzando il raggio d'azione e mettendo pressione ai portatori di palla di Sarri. Al 55', complice una disattenzione difensiva di Kossounou, gli ospiti hanno trovato il meritato pareggio. Su uno sviluppo da rimessa laterale lunga, il difensore ivoriano ha svirgolato un rinvio di testa nel tentativo di anticipare gli avversari, servendo involontariamente Cas Odenthal che, posizionato strategicamente sul secondo palo e dimenticato dalla marcatura, ha depositato la palla in rete a porta praticamente sguarnita. Il pareggio ha galvanizzato i neroverdi, che per circa dieci minuti hanno messo alle corde i padroni di casa con una manovra fluida e pericolosa. Laurienté e l'esperto centrocampista Nemanja Matic hanno sfiorato il gol del sorpasso con due conclusioni radenti dalla distanza che sono sfilate di pochissimo a lato del palo, facendo venire i brividi ai tifosi orobici che temevano la beffa all'esordio.

In questo momento di massima pressione ospite, è emerso con forza il valore della panchina e il genio tattico di Maurizio Sarri, capace di leggere i momenti della partita con grande lucidità. Al 60', il tecnico ha deciso di richiamare in panchina uno stanco Gianluca Scamacca, apparso ancora un po' pesante nei movimenti, per inserire la freschezza e la rapidità di Nikola Krstovic. Il cambio si è rivelato azzeccatissimo appena cinque minuti più tardi, trasformando radicalmente il volto offensivo dell'Atalanta. Su un rilancio apparentemente innocuo dalla metà campo, il giovane difensore neroverde Macchioni ha commesso un grave errore di valutazione nel tentativo di proteggere il pallone, colpendo male la sfera e lanciando di fatto Krstovic verso la porta avversaria. L'attaccante montenegrino, dotato di una progressione notevole e di una freddezza glaciale davanti a Muric, non ha perdonato: dopo aver puntato l'area, ha calciato sul palo lontano siglando il gol del definitivo 2-1 con una precisione chirurgica. La rete del montenegrino ha spento le velleità del Sassuolo e ha restituito serenità all'intero ambiente orobico, permettendo ai giocatori di tornare a esprimere il calcio spumeggiante ammirato nel primo tempo.

Negli ultimi venti minuti di gara, l’Atalanta ha ripreso il controllo totale delle operazioni, abbassando i ritmi quando necessario e accelerando improvvisamente per chiudere il match. I nerazzurri sono andati vicini al terzo gol prima con Lazar Samardzic, autore di una prestazione di sostanza e qualità a centrocampo nonostante il poco tempo trascorso con i nuovi compagni, e poi nuovamente con un ispiratissimo Krstovic, la cui fisicità ha messo in crisi costante la stanca difesa emiliana. Il finale di gara è stato una gestione accorta del possesso palla, un vero e proprio marchio di fabbrica del calcio sarriano che richiede pazienza e precisione, permettendo alla Dea di neutralizzare ogni tentativo di forcing disperato del Sassuolo e di mantenere la palla lontana dalla propria area di rigore. Al fischio finale dell'arbitro, la festa è esplosa sugli spalti della New Balance Arena, suggellando un debutto convincente sotto il profilo dei tre punti e, a tratti, anche del gioco espresso.

Questi primi tre punti della stagione 2026/2027 rappresentano un segnale forte a tutto il campionato di Serie A e alle dirette concorrenti per i posti di vertice. L’Atalanta sembra aver trovato una nuova dimensione, unendo la storica solidità e l'aggressività tipiche del DNA bergamasco a una fluidità di manovra e a una ricerca della bellezza estetica più marcate, tipiche della filosofia di Maurizio Sarri. Per il Sassuolo, invece, resta il rammarico per gli errori individuali che hanno deciso l'incontro, ma la consapevolezza di poter giocare alla pari contro le grandi del torneo è intatta, specialmente considerando che la squadra di Aquilani crescerà esponenzialmente non appena recupererà le sue pedine fondamentali. La stagione è appena iniziata, la strada verso gli obiettivi prefissati è ancora lunga e tortuosa, ma il debutto convincente di Sarri e la risposta del gruppo alle prime difficoltà promettono un'annata di grandi emozioni e soddisfazioni per i colori nerazzurri, pronti a dare battaglia su tutti i fronti nazionali e internazionali.

Pubblicato Lunedì, 24 Agosto 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 24 Agosto 2026

Marco P.

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